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“Tu sei Sacerdote in eterno secondo l’ordine di Melchisedeck”
Il Sacerdote è l’uomo della sintesi mirabile e cosmica dell’Amore È infatti l’Amore radicale di Dio per l’uomo e l’amore radicale dell’uomo per Dio è il testimone delle nozze, anzi è le nozze stesse e come lo Spirito Santo è l’Amore sponsale del Padre e del Figlio fatto persona così il Sacerdote è l’amore di Dio per l’uomo e dell’uomo per Dio fatto persona è dunque profezia e speranza che l’amore è più forte della morte e che essa, la morte, non è l’ultima parola dell’esistenza ma semplicemente la dolorosa e gioiosa porta che schiude la pienezza del talamo di Dio e dell’uomo… “dacci Signore santi sacerdoti…” cioè non mancare di darci segno della Tua presenza dacci dunque una carne che ti manifesti e che ti renda amabile dacci perciò il segno di ciò che siamo e della nostra radicalità per Te donaci dunque la capacità di non dissiparci nelle tribolazioni della carne e di trasfigurarle per prepararci al talamo che ci attende dacci il segno della Tua radicalità per noi della Tua umiltà per noi del Tuo discendere ed essere nostro servo e schiavo per Amore come l’amante che sceglie di essere meno dell’amato perché l’amato diventi amante “Rapisca, ti prego, o Signore, l'ardente e dolce forza del tuo amore la mente mia da tutte le cose che sono sotto il cielo, perché io muoia per amore dell'amor tuo, come tu ti sei degnato morire per amore dell'amor mio” il Sacerdote potrà essere stimato e onorato predicare in tutte le piazze e i pulpiti più ambiti del mondo costruire chiese e ospedali inventare ordini religiosi e gruppi ecclesiali essere ottimo pastore d’anime e confessore dalla vista d’aquila e di passero nel cuore delle persone oppure potrà essere in ginocchio per scelta o per debolezza non su un altare ma ai piedi di esso forse schiacciato dalle sue debolezze e dalle sue ferite, talvolta potrà essere incatenato e fatto a pezzi nel corpo e nell’intimo forse non stimato dentro Gerusalemme ma ucciso fuori dalle mura del tempio da coloro che ama forse non integro ma peccatore ma, se sceglie di morire, per Amore dell’amore Tuo dove Tuo sta ad indicare Dio, l’amante e tuo sta ad indicare l’uomo, l’amato allora egli, il Sacerdote, non smetterà di effondere dal vaso di alabastro di se stesso, che sia integro o frantumato, che lo si creda o no, la sapienza mirabile delle nozze eterne… forse non in maniera manifesta ma piuttosto in forma nascosta e preziosa.
Vi è infatti lacrima manifesta e lacrima nascosta urlo dell’anima che diventa suono e urlo che non lo diventa ma alimenta il Suono senza suono il Verbo eterno che tutto sostiene nell’Amore…
forse vi sarà Sacerdote celibe e Sacerdote coniugato in un modo e nell’altro si darà segno delle nozze che ci attendono e per cui siamo nati quelle nozze per cui il Sacerdote è bellezza e fautore di bellezza come lo Spirito Santo fa bella la Chiesa di tanti doni e carismi. Prega dunque per il Tuo Sacerdote e abbi cura e rispetto di lui se vuoi avere rispetto di te stesso egli è come la tua carne per Dio ed è la carne di Dio… egli è la tua stimmata è la tua bruciatura nella carne che è segno di sponsalità è segno di come Dio è morto per amore dell’amore tuo nell’angoscia e nel desiderio divino di ciò che tu potevi dare a Lui… all’Altissimo anche se Egli non ne ha assolutamente bisogno
Il Sacerdote, dunque, è il segno della perfetta “vuotitudine” di Dio per la quale tu misero nulla piccola creatura potessi essere la sua pienezza nella scelta totale del tuo Amore sicuramente imperfetto eppure… per questa tua lacrima ipocrita per questa tua carezza impura per questo tuo sì ricco di tanti no per questo tuo “ti Amo mio Dio mio tutto” che appare ridicolo davanti alla fonte dell’Amore ebbene proprio per questa imperfezione la pienezza onnipotente dell’Amore si è fatta somma impotenza… anche se tu non lo vedi e spesso non lo sai perché come vivi nell’aria e non lo sai così vivi nel Suo Amore senza ringraziare!
Chi ti darà segno e modo per accorgerti della tua ignoranza? Proprio Lui il Sacerdote, l’esperienza del divino fatta carne. Egli è ciò che sarai sposo di Dio e dell’umanità, anzi di ogni volto, anche dei tuoi nemici…
questo è l’Amore beato il Sacerdote che vive nella Sua Sapienza solo così potrà parlarne con la parola o con il silenzio dal pulpito o per le strade del mondo rivelato o nascosto ma come è stato detto altrove “l’essenziale è invisibile agli occhi!” e… “alla Sapienza è stata resa giustizia!”
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