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sabato 04 luglio 2009 |
La controversia sull'aborto della madre-bambina è sempre più accesa. L'arcidiocesi brasiliana minaccia una denuncia canonica contro il presidente della pontifica accademia per la vita. La requisitoria di Michel Schooyans, che termina con un appello al papa
di Sandro Magister
ROMA, 3 luglio 2009 – La burrasca suscitata dall'articolo dell'arcivescovo Rino Fisichella, presidente della pontificia accademia per la vita, su "L'Osservatore Romano" dello scorso 15 marzo è lontana dall'essere placata. Specie ora che è entrato in campo...
Ma non anticipiamo. Riprendiamo la vicenda da dove l'ha lasciata il precedente servizio di www.chiesa.
L'ARTICOLO BOMBA
L'articolo di Fisichella aveva per titolo "Dalla parte della bambina brasiliana" e prendeva posizione sulla vicenda di una bambina brasiliana in età fertile già a nove anni, violentata dal giovane patrigno, rimasta incinta di due gemelli e fatta abortire al quarto mese di gestazione.
Il suo caso, scriveva Fisichella, "ha guadagnato le pagine dei giornali solo perché l'arcivescovo di Olinda e Recife si è affrettato a dichiarare la scomunica per i medici che l'hanno aiutata a interrompere la gravidanza". Quando invece, "prima di pensare alla scomunica", la fanciulla "doveva essere in primo luogo difesa, abbracciata, accarezzata" con quella "umanità di cui noi uomini di Chiesa dovremmo essere esperti annunciatori e maestri". Ma "così non è stato".
E proseguiva:
"A causa della giovanissima età e delle condizioni di salute precarie, la vita [della fanciulla] era in serio pericolo per la gravidanza in atto. Come agire in questi casi? Decisione ardua per il medico e per la stessa legge morale. Scelte come questa [...] si ripetono quotidianamente [...] e la coscienza del medico si ritrova sola con se stessa nell'atto di dovere decidere cosa sia meglio fare".
Nel finale dell'articolo Fisichella si rivolgeva direttamente alla fanciulla: "Stiamo dalla tua parte. [...] Sono altri che meritano la scomunica e il nostro perdono, non quanti ti hanno permesso di vivere".
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Indagine sopra un’indagine |
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giovedì 02 luglio 2009 |
Le zone d’ombra e le domande che mancano nell’inchiesta su don Conti, accusato di abusi su minori. Parla Fortunato Di Noto, il prete più odiato dai pedofili
di Chiara Rizzo
«C’è un inghippo iniziale, qualcosa che non quadra». Don Fortunato Di Noto, fondatore e presidente dell’associazione per la lotta alla pedofilia Meter, promotore della Carta di Noto e del Protocollo di Venezia (due documenti che indicano le linee guida alle quali gli esperti dovrebbero attenersi nell’affrontare casi di abuso sessuale su minori), non ama troppo l’esposizione mediatica. Però sulla vicenda di don Ruggero Conti, il parrocco della Natività di Maria Santissima a Roma accusato di avere abusato di sette minori, fa un’eccezione: «Questa volta voglio sbilanciarmi», confida a Tempi prima di elencare tutti i particolari che non gli tornano in questa storia.
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Le ragioni laiche per opporsi all'eutanasia |
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martedì 30 giugno 2009 |
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Viene presentato il primo luglio presso l'Istituto Luigi Sturzo a Roma il volume di Paola Binetti La vita è uguale per tutti. La legge italiana e la dignità della persona (Mondadori, Milano, 2009, pagine 132, euro 14). Tra gli interventi è previsto quello dell'arcivescovo Rino Fisichella, presidente della Pontificia Accademia per la Vita.
di Laura Palazzani
Sono molti i fatti di cronaca che hanno sollecitato l'opinione pubblica, oltre agli esperti del settore, a porsi interrogativi sulle questioni etiche e giuridiche relative al fine vita. I casi di Terri Schiavo, Piergiorgio Welby e Eluana Englaro hanno interpellato le nostre coscienze e messo concretamente in evidenza davanti ai nostri occhi la problematicità della questione bioetica del rifiuto delle terapie. È lecito staccare il respiratore artificiale a un malato di sclerosi laterale amiotrofica, completamente paralizzato, ma capace di manifestare la propria volontà e di dare il consenso informato? È lecito sospendere alimentazione e idratazione a un paziente in stato vegetativo persistente?
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Ultimo aggiornamento ( martedì 30 giugno 2009 )
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L’aborto è un omicidio o un diritto? |
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lunedì 29 giugno 2009 |
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ROMA, domenica, 28 giugno 2009 (ZENIT.org).- Pubblichiamo di seguito per la rubrica di Bioetica le risposte ad alcune domande riguardanti l'aborto elaborate da Carlo Casini, già magistrato di Cassazione e membro del Comitato Nazionale per la Bioetica. Casini è inoltre Presidente del Movimento per la Vita italiano, membro della Pontificia Accademia per la Vita e docente presso l'Ateneo Pontificio "Regina Apostolorum" di Roma.
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Il quarto sacramento in via di restauro. Provvedono il Curato d'Ars e padre Pio |
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martedì 23 giugno 2009 |
File interminabili di penitenti facevano la coda al loro confessionale. E Benedetto XVI li propone come modelli per ridar vita al sacramento del perdono. Sorpresa: anche il cardinale Martini è d'accordo col papa. Vuole addirittura un Concilio a questo scopo
di Sandro Magister
ROMA, 22 giugno 2009 - Nell'aprire l'Anno Sacerdotale da lui personalmente ideato e voluto, Benedetto XVI ha detto che il suo scopo è di mostrare "quanto sia importante la santità dei sacerdoti per la vita e la missione della Chiesa".
E di tale santità ha offerto come modelli il Curato d'Ars e padre Pio.
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