|
Sostieni il sito con una donazione |
Menu principale
News
| Rassegna stampa cattolica |
| Archivio rassegna stampa |
| Comunicati speciali |
| Gli amici scrivono... |
| Il Punto |
| Iscriviti alla Mailing |
other Resources
| Best freeware |
| Pro Webmaster |
| Guitar |
| Edicola |
| Links utili |
| News feed agenzie |
| Motore interno |
Zeta Emme Mailing iscriviti
I vostri dati sono archiviati al solo scopo dell'invio di una newsletter pastorale. In ottemperanza al Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n.196, per la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento di dati personali,
in ogni momento è possibile modificare o cancellare i dati presenti nel nostro archivio.
Ultimissime catechesi
- Udienza del Mercoledì - San Paolo: dedicato all'annuncio del Vangelo senza risparmio di energie
- DA DELITTO A DIRITTO
- O protagonisti o nessuno, messaggio del Santo Padre
- IL CONTROLLO DELLE NASCITE ATTRAVERSO LA STERILIZZAZIONE DELLE DONNE
- L'Embrione è uomo
- Amare Cristo è amare la Chiesa
- San Bernardo: distillare dai testi biblici il senso che vi si trova nascosto
- Omelia del Santo Padre nella Solennità dell'Assunzione di Maria
- Il riposo estivo secondo l'insegnamento dei Papi
- TURISMO SESSUALE E OPERA DI CONTRASTO DEI MISSIONARI
Aggiornamenti
I piu' letti
- Indice dei Libri della Bibbia
- Poesie e Preghiere
- Christian Desktop
- Cammino su i sette doni dello Spirito Santo
- Esercizi spirituali per coppie
- Archivio Catechesi
- La Santa Messa
- La Gelosia,riflessione biblica ed indicazioni pastorali
- UNA PERSONA CHIAMATA “PARACLITO”
- Desktop Jesus
- I Sacramenti e i Sacramentali
- Timor di Dio
- Preghiere allo Spirito Santo
- Sostieni Zammerù Maskil
- Desktop arte
- Accettare se stessi
- Storia del sito
- Il dono della Pietà
- Il dono di Scienza
- La santità
- NOVENA della DIVINA MISERICORDIA
- Come far Funzionare un Matrimonio
- LA DIREZIONE SPIRITUALE
- Onora il tuo limite
- La Desatellizzazione
Zammerù Maskil
sito cattolico
catechesi
formazione
spiritualità
sito cattolico
catechesi
formazione
spiritualità
3,37Pagine lette per visitatore:
68Pagine lette da te:
max.
93Max online:
20-03-2008, 02:00:00Online (data):
1.448Max visitatori per giorno:
17-06-2008Visitatori per giorno (data):
Visitatori: 4807504
Choice your Syndicate
Asia news
| Ancora un attentato contro la Chiesa |
|
|
|
| Scritto da Administrator | |
|
Mentre un certo tipo di televisione dedica i suoi squallidi servizi allo scandalo dei preti pedofili - suscitando negli ascoltatori un indecoroso clima di sospetto e discriminando, senza alcun ritegno, la Chiesa e il suo Pontefice - un sacerdote, per vocazione chiamato a non indietreggiare di fronte alla calunnia e a non temere di mettere in gioco persino la propria vita per testimoniare il Vangelo, continua a celebrare il sacrificio di Cristo insieme ai suoi diaconi, intingendo nel calice eucaristico la sua vita. "Sine dominico non possumus vivere", sono le parole che Padre Ragheed Ganni pronunziò alcuni anni fa durante una veglia di preghiera [il testo è riportato in basso]. A distanza di moltissimi anni, c'è ancora qualcuno capace di abbracciare il coraggio e la forza dei primi martiri dell'Eucaristia morti a causa del Vangelo nel 305 d.C. in Abitinia. Nel 2005, partecipando ad una veglia in preparazione al Congresso Eucaristico di Bari, Padre Ragheed Ganni racontava: "I cristiani di Mosul in Iraq non sono teologi; alcuni sono anche analfabeti. Eppure dentro di noi, da molte generazioni, è radicata una verità: senza domenica, senza l'eucarestia non possiamo vivere. Questo è vero anche oggi che la forza del male in Iraq è giunta a distruggere le chiese e i cristiani in un modo assolutamente imprevisto fino ad ora. Il 26 giugno dell'anno scorso un gruppo di ragazze stava pulendo la chiesa preparandola per la domenica. Fra loro vi era mia sorella Raghad, che ha 19 anni. Mentre lei porta l'acqua per lavare il pavimento, due uomini in auto lanciano una granata, che esplode proprio a due passi da lei. Seppure profondamente ferita Raghad è sopravvissuta per miracolo. La domenica abbiamo celebrato lo stesso l'Eucarestia. Erano presenti anche i miei genitori, ancora scossi. Le ferite di mia sorella sono stati una forza per la mia comunità e per me, dandoci coraggio nel portare la nostra croce. Lo scorso agosto, nella chiesa di san Paolo, subito dopo una messa alle sei di sera, è scoppiata un'autobomba. L'esplosione ha ucciso due cristiani e ferito molti altri. Vi è stato un piccolo miracolo: l'auto era piena di bombe, ma ne è scoppiata solo qualcuna. Se tutta l'auto fosse saltata, sarebbero morte centinaia di persone. A quell'ora vi erano almeno 400 fedeli. Tutti erano sbigottiti. I terroristi pensano di ucciderci fisicamente o almeno spiritualmente, facendoci annegare nella paura. Eppure le chiese alla domenica sono sempre piene. I terroristi cercano di toglierci la vita, ma l'Eucarestia ce la ridona. La vigilia della festa dell'Immacolata, lo scorso 7 dicembre, un gruppo di terroristi ha cercato di distruggere anche l'arcivescovado caldeo, accanto al santuario di Nostra Signora del fiume Tigri, venerato da cristiani e musulmani. Hanno messo esplosivi ovunque e in pochi minuti lo hanno fatto saltare. A causa di questo e per molte violenze dei fondamentalisti contro i giovani cristiani, molte famiglie sono fuggite, ma le chiese sono rimaste aperte e la gente rimasta continua ad andare a messa, anche fra le rovine. Proprio fra le difficoltà stiamo comprendendo il valore della domenica, giorno dell'incontro con Gesù il Risorto, giorno dell'unità e dell'amore fra di noi, del sostegno e dell'aiuto. Qualche volta io stesso mi sento fragile e pieno di paura. Quando, con in mano l'eucarestia, dico le parole "Ecco l'Agnello di Dio, che toglie i peccati del mondo", sento in me la Sua forza: io tengo in mano l'ostia, ma in realtà è Lui che tiene me e tutti noi, che sfida i terroristi e ci tiene uniti nel suo amore senza fine. In tempi tranquilli, si dà tutto per scontato e si dimentica il grande dono che ci è fatto. L'ironia è proprio questa: attraverso la violenza del terrorismo, noi abbiamo scoperto in profondità che l'eucarestia, il Cristo morto e risorto, ci dà la vita. E questo ci permette di resistere e sperare". Michelangelo blog: http://cogitor.splinder.com |







