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| Scienziati ammettono che il DNA non umano negli embrioni chimera è un problema |
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| Scritto da Administrator | |
| martedì 29 luglio 2008 | |
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La HFEA, l'ente britannico che si occupa di tecnologie riproduttive, ha concesso all'università di Warvick la terza licenza in assoluto per la creazione di ibridi umano-animale. I ricercatori intendono trarre cellule della pelle da pazienti con geni associati alla cardiomiopatia, e metterne i nuclei in ovuli di maiale. Gli embrioni che ne deriveranno verranno smantellati per trarne cellule staminali; queste ultime serviranno a studiare i meccanismi associati alla malattia. Stando a quanto afferma il portavoce del gruppo di ricerca, "quello che vogliamo è ottenere staminali senza alcun Dna animale. Così anche se normalmente questi embrioni ibridi hanno una piccola percentuale di Dna animale, speriamo di creare cellule con cromosomi umani e dna mitocondriale umano". La ragione è che "mescolare queste due diverse popolazioni di mitocondri può nuocere alla funzione cellulare." Insomma, dopo che ci avevano detto che la presenza di Dna mitocondriale non umano negli embrioni chimera non avrebbe posto alcun problema, scopriamo che in realtà questo è un altro ostacolo, che rende ancora più lontano il fantasma di ottenere delle terapie basate sulle staminali embrionali. Ricordiamo anche che oggi con la tecnologia delle staminali indotte è possibile ottenere cellule identiche a quelle embrionali semplicemente manipolando cellule adulte, senza bisogno di creare o uccidere embrioni, e che in questo modo sono già state create delle line cellulari totipotenti. Visto tutto questo, per quale motivo si dovrebbero continuare inutili tentativi per fabbricare embrioni misti uomo-animale? news by SAFE |


