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PROTESTE ANTI-GMG PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
"La Chiesa non ha chiesto nessun potere speciale per la polizia. La nostra unica preoccupazione è sempre stata quella dell'ottimo svolgimento dell'evento. Le persone sono libere di protestare". Con queste parole il responsabile operativo della Gmg, Danny Casey, stoppa le polemiche sorte nel Nuovo Galles del Sud (NSW) in merito alla decisione del governo federale di dotare la polizia di nuovi poteri utili ad evitare che persone possano recare disturbo ai pellegrini durante la Gmg che si terrà a Sydney dal 15 al 20 luglio. "Non spetta alla Chiesa - ha affermato Casey al quotidiano Sydney Morning Herald di oggi - stabilire se un'azione possa interferire con il buon svolgimento dell'evento. Appare, tuttavia, evidente, che se qualcuno decidesse di protestare in mezzo all'Harbour Bridge proprio mentre è in corso il pellegrinaggio a piedi dei giovani, questo potrebbe essere considerato un disturbo". "Ciò che è importante - ha tenuto a sottolineare il responsabile della Gmg - è che noi siamo a favore della libertà di parola". Secondo le nuove regole introdotte dal Governo del NSW coloro che arrecheranno disturbo nel corso della Gmg potranno essere multati di 5.500 dollari australiani. Sempre in tema di proteste l'associazione "NoToPope" ha indetto una manifestazione a Sydney il 19 luglio per protestare contro la visione di Benedetto XVI circa aborto, omosessualità e contraccezione.

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