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No della Chiesa lussemburghese all’aumento degli agrocarburanti PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
giovedì 31 luglio 2008
Con una lettera indirizzata al governo lussemburghese, la Chiesa cattolica ha espresso il suo parere negativo contro l’utilizzo delle derrate per la produzione di energia e in particolare nei confronti della proposta della Commissione europea di innalzare al 10%, entro il 2020, la quota di agrocarburanti rispetto al fabbisogno energetico nel settore dei trasporti. I presuli hanno così aderito all’iniziativa, portata avanti da altre 18 organizzazioni della piattaforma “Agrokraftstoffe” (“Agrocarburanti”). “La nostra domanda crescente – si legge nella nota riportata dall’agenzia Sir - influirà sui mercati globali in modo tale da far sì che vengano coltivate sempre più aree che portano il maggiore profitto, senza considerare la riserva di aree necessaria per la coltivazione degli alimenti”. Una scelta che, secondo i presuli, comporterebbe “la razzia della terra, gravi violazioni dei diritti umani e condizioni inumane di lavoro, nonché la distruzione delle foreste pluviali”. Nella lettera, la Chiesa locale evidenzia che “persino la riduzione delle emissioni nocive grazie all’impiego degli agrocarburanti è dubbia: la loro produzione comporta già adesso la distruzione di ecosistemi naturali, l’emissione di gas serra in proporzioni drammatiche e la distruzione delle varietà delle specie”
News by Radio Vaticana
 

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