English Chinese (Simplified) French German Japanese Portuguese Russian Spanish
Zammerù Maskil
sito cattolico
catechesi
formazione
spiritualità

Zeta Emme Mailing iscriviti

I vostri dati sono archiviati al solo scopo dell'invio di una newsletter pastorale. In ottemperanza al Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n.196, per la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento di dati personali,
in ogni momento è possibile modificare o cancellare i dati presenti nel nostro archivio.






 
 

fai una donazione, sostieni il sito
ingrandisci diminuisci
La differenza tra eutanasia e limitazione dello sforzo terapeutico PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
venerdì 28 novembre 2008
Ciò che determina la differenza tra eutanasia e limitazione dello sforzo terapeutico è la presenza o meno dell'intenzione di uccidere, spiega un medico cileno.

Secondo la dottoressa Paulina Taboada, membro della Pontifícia Accademia per la Vita (PAV), la presenza dell'intenzione di provocare la morte è ciò che caratterizza l'eutanasia.

In un intervento in occasione del Congresso Internazionale "Persona, cultura della vita e cultura della morte", che la PAV e la Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile (CNBB) hanno organizzato fino a questo venerdì a Itaici (San Paolo), il medico ha citato i casi di Hannah, una bambina inglese, e di Eluana Englaro per spiegare la differenza tra eutanasia e limitazione terapeutica.

Hannah ha 13 anni ed è malata di leucemia. La chemioterapia le ha danneggiato gravemente il cuore. La bambina ha rifiutato di essere sottoposta a un trapianto cardiaco perché l'operazione ha poche possibilità di successo e, anche se riuscisse, richiederebbe cure mediche intensive. Hannah ha chiesto di morire con dignità.
Continua su ZENIT

 

go to the top