| Il progressista cattolico in 12 punti |
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| Scritto da Administrator | |
| giovedė 11 marzo 2010 | |
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1 - l'indipendenza dal Magistero della Chiesa. Ravvisabile sopratutto in riviste e libri che contraddicono tranquillamente il Catechismo e il Magistero, mettono in dubbio il valore storico dei Libri della Bibbia, trattano senza freno i fondamenti del Credo e quindi traggono logiche conclusioni in ambito morale ed etico. Conseguenza: assenza di certezza nei fedeli. Antidoto: "nessun teologo, nessuna schiera di teologi, senza approvazione sicura del Magistero, conta qualcosa nell'affermazione teologica, al massimo, se opera con un corretto metodo scientifico, potrà contribuire a formulare ipotesi di lavoro." 2 - il "sociologismo", che trasferisce il Paradiso dal Cielo alla terra, per cui non ha importanza preoccuparsi della salvezza eterna, ma del benessere terreno. Si trasferiscono le strutture di peccato dal cuore dell'uomo, al "sistema sociale", come se le prime dipendessero dalle seconde e non viceversa. Conseguenze: di fatto si accetta una visione materialista del mondo. Antidoto: "Non di solo pane vivrà l'uomo. Ma di ogni Parola che esce dalla bocca di Dio". 3 - la "storiografia" per cui la società ecclesiastica è la prima causa dei guai del mondo, la Chiesa ingerente e alleata con tutti i potentati, la storia ecclesiastica pre-conciliare da buttare quasi completamente, depurazione delle vite dei santi da ogni aspetto soprannaturale da relegare nel solaio dei miti, ruolo della Tradizione del tutto irriso. Conseguenza: è difficile che possa essere accolto nel Club dei "church intellectuals" chi dice bene del passato o semplicemente prova a dissentire. Antidoto: Never be afraid. 4 - il "biblicismo", il centro di tutto il fenomeno del "progressismo": la sola interpretazione della Bibbia è quella liberamente condotta dai biblisti, a prescindere dal Magistero. Conseguenze: eresie e apostasia. Antidoto: La materia biblica non è una materia esoterica, riservata agli iniziati. Vedi "Dei Verbum" ai n° 9-10-21. 5 - le allegre teologie. Proliferazione delle teologie - c'è né per tutti i gusti - corredate da sontuosi volumi, ma frequentemente il termine è applicato in modo improprio. Spesso strizzano l'occhio al pensiero di moda e soprattutto portano in sé una valutazione negativa di tutta la Teologia fino al 1962; Conseguenze: Non "Nova Theologia", ma "Anatematizzata Teologia". Antidoto: Leggere i documenti del Concilio Vaticano II nell'ermeneutica della continuità e discernere. 6 - imparentarsi il più possibile con le varie filosofie. Cambia il pensiero a seconda dell'idolo del momento e con questo si re-interpreta la veridicità della rivelazione divina. Conseguenza: si deve sempre aggiustare la verità a seconda del nuovo scenario in voga. Lo stesso vale per l'interpretazione del dogma. Antidoto: prendere d'esempio il rapporto dei Padri della Chiesa con la filosofia greca. 7 - rifiuto dell'apologetica. Imperando "l'interpretazione libera della verità" che mette in dubbio storicità dei Vangeli, della Resurrezione, ecc., ne discende che non occorre una difesa razionale circa la dimostrabilità e credibilità della stessa. Conseguenza: si ignora la sequela logica dei "perché" della mente umana e la Fede diviene un fatto personale e sostanzialmente sentimentalistico. Antidoto: "allargare gli spazi della razionalità". 8 - la riabilitazione degli eretici. Si innalzano le presunte vittime del magistero ecclesiastico per colpire ed umiliare il magistero stesso, molti errori si affermano e si difendono, si divulgano non tanto per se stessi, quanto per far dispetto a qualcuno. La situazione è simile a quella di coloro che fanno comunella con i persecutori dei propri parenti. Conseguenza: i Santi appartengono al passato e gli eretici al futuro. Antidoto: approfondire la storia senza pregiudizi. 9 - l'antigiuridicismo (avversione a tutto ciò che è legge). Tutto deve passare dalle "Assemblee", ma poi ci si accorge dei limiti e si passa alle "Assemblee ristrette" con qualche regolamento e un "responsabile". La "base" però viene utilizzata maldestramente, per scaricare le responsabilità del responsabile. Evidente una certa ipocrisia di chi non si vuol far chiamare "capo", o "presidente", ma poi aspira in ogni modo a "dettar legge", con l'aggravante di non prendersene neanche la responsabilità. Conseguenza: sostituzione della "legge" con il "predicozzo". Ma da quale pulpito viene il "predicozzo"? Antidoto: "Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto per abolire, ma per dare compimento" (Mt. 5,17). 10 - crociata antitrionfalistica. Le cose esteriori che indicano la grandezza di Dio, l'infinita importanza del Santo Sacrificio e del culto divino fanno "trionfalismo", ma allora bisognerebbe forse avvilire, umiliare, magari deturpare? Conseguenze: banalizzazione o perdita del "sacro". Antidoto: celebrare con cura i divini misteri. Per chi lo desidera (grazie a Benedetto XVI) c'è il Summorum Pontificum. 11 - indisciplina endemica. E' il risultato di tutti i punti sopra: prima si è fatta confusione sulla Fede, poi di conseguenza si è aggredita la morale, quindi si è dato un valore simbolico agli atti di culto. Conseguenze: preti in "borghese", discussioni a ruota libera su celibato sacerdotale, psicologi al posto dei confessori, favole al posto della Parola, Messe "beat", corsi di yoga in canonica, ecc., ecc. Antidoto: Leggere la vita dei Santi. 12 - la bassa quota. Gli 11 punti sopra erano riferiti ai protagonisti sul palcoscenico, poi c'è il codazzo, dove ci sono tutti quelli che leggono a vanvera, credono di capire o semplicemente si adeguano. Infatti molti amano tinteggiarsi di mondanità, discutere allegramente contro l'Autorità e quindi Cristo che l'ha istituita, attivare gruppi di discussione su gli argomenti più vari e convocare persone discusse a tirare le conclusioni, trasformare la canonica in un centro sociale, insegnare teologia vantando allegramente una contrapposizione al proprio Vescovo o direttamente al Papa, ecc., ecc. Antidoto: Pregate, pregate, pregate. Concludeva il Card. Siri: "Ho scritto perché il clero sia illuminato". © http://paratisemper.blogspot.com/ - 7 marzo 2010 |