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Il coraggio di Paolo VI e l’attacco alla Chiesa PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
mercoledì 07 gennaio 2009
Quando fu pubblicata, il  25 luglio 1968, scatenò un putiferio, non solo tra coloro che avversavano la Chiesa, ma anche all’interno della gerarchia e del clero cattolico.

Il 30 luglio del 1968 il New York Times pubblicò un appello di oltre duecento teologi, che invitava i cattolici a disubbidire all’enciclica Humanae vitae.

Il clero e la conferenza episcopale olandese si ribellarono e il 6 dicembre del 1968, 774 cattolici francesi scrissero una lettera molto critica al Pontefice in merito alla stessa enciclica.

Il clamore e le critiche offesero così tanto Paolo VI che da allora non pubblicò più una enciclica.  

In merito all’Humanae vitae, Giovanni Maria Vian, Direttore de “L’Osservatore Romano”, ha ricordato cosa scrisse nel 1995 il Cardinale Joseph Ratzinger: “Raramente un testo della storia recente del Magistero è divenuto tanto un segno di contraddizione come questa Enciclica, che Paolo VI ha scritto a partire da una decisione profondamente sofferta”.

Su quanto era accaduto il 29 giugno del 1972, Papa Paolo VI disse che “attraverso qualche fessura il fumo di Satana è entrato nella Chiesa”.

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