English Chinese (Simplified) French German Japanese Portuguese Russian Spanish
 
 

Zammerù Maskil
sito cattolico
catechesi
formazione
spiritualità

Zeta Emme Mailing iscriviti

I vostri dati sono archiviati al solo scopo dell'invio di una newsletter pastorale. In ottemperanza al Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n.196, per la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento di dati personali,
in ogni momento è possibile modificare o cancellare i dati presenti nel nostro archivio.






fai una donazione, sostieni il sito
ingrandisci diminuisci
Gli italiani favorevoli al crocifisso nei luoghi pubblici PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
venerdì 29 gennaio 2010
Facebook!
Del.icio.us!
Google!
Roma, 29. Il crocifisso rimane un simbolo religioso fortemente radicato negli italiani tanto che ben il 60,1 per cento è convinto che debba essere sempre esposto nelle scuole o nelle sedi delle istituzioni statali. È quanto emerge dal Rapporto Italia 2010, dell'Eurispes, reso pubblico oggi.
In maggioranza gli italiani si reputano e si dichiarano uomini e donne di fede. Tra questi, tuttavia, occorre distinguere, secondo i dati dell'Eurispes, tra praticanti, il 24,4 per cento, e chi ammette di non essere praticante (52,1). Decisamente più bassa la percentuale di quanti si definiscono agnostici (10,7) e di chi si ritiene ateo (7,8). A professare una fede religiosa sono in lieve maggioranza le donne rispetto agli uomini (78 e 74,1 per cento). Tuttavia si tende a costruire un proprio personale modo di credere:  in entrambi i casi, infatti, la percentuale dei non praticanti è alta (il 53,9 per cento degli uomini e il 50,3 delle donne). L'agnosticismo (11,4 degli uomini rispetto al 10,1 delle donne) e l'ateismo (10 e 5,7 per cento) sono, invece, atteggiamenti diffusi, in prevalenza, presso il sesso maschile.
La religiosità degli italiani cresce con l'aumentare dell'età:  che siano praticanti o meno, la fede è un dono che possiedono, in prevalenza, rispettivamente, gli italiani fra i 45 e i 64 anni (84,8 per cento) e oltre i 65 (81,9). Di contro, tra gli agnostici e gli atei spiccano rispettivamente gli italiani fra i 25 e i 34 anni (16,8) e fra i 18 e i 24 anni (12,2). Più della metà degli italiani, rileva dunque il sondaggio dell'Eurispes, è convinta che il crocifisso debba essere sempre esposto nelle scuole o nelle sedi delle istituzioni statali ed è, pertanto, assolutamente contraria a una sua rimozione da questi luoghi. Favorevole all'esposizione di questo simbolo è un ulteriore 12 per cento, che la ritiene giusta, a patto che non venga urtata la sensibilità di persone che professano altre fedi religiose. Bassa è, invece, la percentuale di coloro i quali credono che la presenza del crocifisso nei luoghi pubblici non rispetterebbe le altre confessioni religiose presenti nel Paese (10,1 per cento) o comunque ne limiterebbe la libertà di culto (7,1). Infine, si rileva un 6 per cento di "altre risposte" che si dividono tra chi crede che il crocifisso, in quanto simbolo dell'identità culturale, storica e religiosa, sia caro al popolo italiano e vada, pertanto, lasciato al proprio posto e chi, invece, è contrario, perché in tal modo non si rispetterebbe la laicità dello Stato.

(©L'Osservatore Romano - 30 gennaio 2010)


Aggiungi questa pagina al tuo social network preferito
Reddit! Del.icio.us! Mixx! Free and Open Source Software News Google! Live! Facebook! StumbleUpon! Yahoo! Joomla Free PHP
 

go to the top