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L'Europarlamento “deplora” l'opposizione della Chiesa alla contraccezione PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
domenica 07 settembre 2008
Mercoledì scorso, il Parlamento Europeo ha votato una risoluzione sul quinto Obiettivo del Millennio proposto dalle Nazioni Unite, riferito alla salute materno-infantile.

Secondo quanto riporta "L'Osservatore Romano", nella risoluzione si propone di arrivare entro il 2015 all'"accesso universale alla salute riproduttiva", che comprende esplicitamente il ricorso all'aborto, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo.

In questo modo, si dice, si vuole arrestare l'elevata mortalità materna in molti di questi Paesi.

In uno dei suoi paragrafi, la risoluzione deplora "il divieto, sostenuto dalle Chiese, di usare contraccettivi, dal momento che l'uso del preservativo è fondamentale per la prevenzione di malattie e gravidanze indesiderate".

Monsignor Giuseppe Merisi, Vescovo di Lodi e rappresentante della Conferenza Episcopale Italiana presso la COMECE (Commissione degli Episcopati della Comunità Europea), ha lamentato il riferimento all'aborto come "diritto".

In alcune dichiarazioni al quotidiano vaticano, monsignor Merisi ha spiegato che il vero aiuto alle popolazioni del Terzo Mondo è rappresentato dalla "tutela della vita" e dalla "condanna dell'aborto, che non è un diritto". Continua su ZENIT

 
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