"Non possono esserci regole su come, quando e se esporre il crocifisso. Questo diritto nessun Tribunale ce l'ho potra' togliere. E' un diritto che nessuno puo' togliere perche' noi rispettiamo il diritto di chi non crede e rivendichiamo il diritto dei credenti di farlo con i loro simbolo". E' quanto afferma il ministro degli Esteri Franco Frattini durante la tavola rotonda 'Identita' italiana e liberta' della Chiesa' a Orvieto. "La Corte di Strasburgo ha detto una cosa offensiva ed inaccettabile quando ha detto che il crocifisso sarebbe un simbolo di divisione che divide coloro che credono, da coloro che non lo fanno. Il crocifisso e' un simbolo di riconciliazione, un simbolo nel quale la gente ha cercato la pace, sostiene il ministro degli Esteri, che poi aggiunge: ''Ero a Bruxelles e sono andato in un grande magazzino per comprare le statuette del presepe. Lì ho letto un cartello in cui c'era scritto 'Non si vendono simboli religiosi', quindi le statuette non erano in vendita perche' offendevano chi non crede. Questo è il messaggio distorto di una mentalita' presente non solo a Strasburgo, ma che si diffonde come un tumore da estirpare e cioe' che professare la mia religione sia un attacco alle altre religioni".
© APCom - 24 luglio 2010
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| Frattini: Corte non può togliere diritto esporlo |
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| lunedì 26 luglio 2010 | |













