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Scritto da Administrator   
martedì 18 novembre 2008
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“Il papà di Eluana parli con il mio, cambierà idea”: è l’appello di Bobby Schiavo, fratello di Terri, la donna americana in stato vegetativo, spentasi nel 2005 in Florida dopo 13 giorni senza idratazione e alimentazione. “Quella che è toccata a mia sorella - afferma Bobby al quotidiano “Avvenire” - è una delle morti più orribili e disumane. Nessuno dovrebbe essere mai più messo in quella situazione, in nessun posto al mondo”. Intanto, ieri un rapporto del Ministero della salute ha definito “assurdo” parlare di certezza di irreversibilità nel caso di persone che versano in stato vegetativo. D’altro canto, è sempre acceso in Italia il dibattito sull’eutanasia e sul testamento biologico dopo la sentenza della Corte di Cassazione che ha autorizzato la sospensione dell’idratazione e dell’alimentazione ad Eluana Englaro. Ma si può parlare di eutanasia nel caso di Eluana? Luca Collodi lo ha chiesto al cardinale arcivescovo di Genova, Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana, continua su RV


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