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| Rinnovato dialogo con tutte le religioni dell'Asia |
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| Scritto da Administrator | |
| lunedì 10 agosto 2009 | |
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Hanno accompagnato il cardinale Tauran in questa missione il nunzio apostolico in Giappone, arcivescovo Alberto Bottari de Castello, gli arcivescovi di Tokyo, Peter Takeo Okada, e di Nagasaki, Joseph Mitsuaki Takami, e il sotto-segretario del Pontificio Consiglio, monsignor Andrew Vissanu Thanya-anan. La visita alle comunità religiose del Giappone rientra nel quadro della rinnovata attenzione del pontificio Consiglio alla spiritualità asiatica. A novembre visiterà le comunità dell'Indonesia. Lunedì 3 agosto a Tokyo, il cardinale si è incontrato con i rappresentanti di shintoismo, buddismo e islam "in un clima - ha tenuto a puntualizzare - di grande cordialità". "Tutti concordano - ha aggiunto - nel riconoscere alla Chiesa cattolica un ruolo di primo piano nella promozione del dialogo". Martedì 4 c'è stata la riunione con la commissione per il dialogo della Conferenza episcopale nazionale, che ha già iniziato a proporre alcune idee che dovranno guidare l'annunciata Giornata nazionale di preghiera, e materiale in preparazione dell'evento, da distribuire in tutte le parrocchie del Paese. Nel pomeriggio, il porporato ha preso parte, come ospite d'onore, all'annuale incontro di preghiera internazionale per la pace che si svolge sul monte Hiei, a Kyoto, in ricordo delle analoghe esperienze di Assisi promosse da Giovanni Paolo ii. Il cardinale Tauran ha anche consegnato un messaggio di Benedetto XVI, a firma del cardinale segretario di Stato Tarcisio Bertone. Nel discorso con il quale ha accompagnato la consegna ha riproposto i quattro pilastri sui quali si fonda la pace, così come li aveva formulati il beato Giovanni xxiii nella Pacem in terris: verità, carità, giustizia e libertà. Particolarmente significativo per il cardinale è stato l'incontro del 5 agosto con la nuova religione buddista Tenrikjo, i cui rappresentanti da diversi anni collaborano con il Pontificio Consiglio. Successivamente ha partecipato alla messa svoltasi nella cattedrale di Hiroshima, alla vigilia della commemorazione delle vittime della tragedia atomica, nel sessantaquattresimo anniversario. Il 6 agosto, giornata del ricordo del bombardamento, a Hiroshima erano rappresentati ben sessanta Paesi e Tauran ha deposto, dinanzi al memoriale, una corona di fiori a nome della Santa Sede. Nel fine settimana l'ultima tappa in terra giapponese, a Nagasaki, dov'è rimasto fino a lunedì 10. La città è considerata la "Roma d'Oriente" per il ruolo della locale comunità cattolica edificata sul sangue di tanti martiri. "Una città - ha spiegato - che non si comprende senza questi martiri cattolici. Ho visto il museo retto dai padri gesuiti: la crudeltà dei persecutori da una parte e la fede ammirevole dall'altra". Una città che al pari di Hiroshima ha sperimentato le terribili devastazioni dell'atomica. Nel tracciare un primo bilancio di queste giornate giapponesi il cardinale Tauran ha ribadito l'importanza del contatto con la Chiesa locale e le sue opere pastorali e culturali. "Tutti i nostri interlocutori riconoscono la lungimiranza di Giovanni Paolo ii - ha rivelato - nel promuovere il dialogo tra le religioni e lo spirito di Assisi; sono inoltre riconoscenti anche a Benedetto XVI, che ha fatto del dialogo tra le culture e le religioni una delle priorità del suo Pontificato". Il cardinale ha fatto anche notare "quanto la religione ormai abbia assunto sempre maggior rilievo nel dibattito pubblico giapponese"; tra l'altro il Paese è attualmente guidato da un politico cattolico, il primo ministro Taro Aso. Del resto "i non cristiani - ha infine voluto sottolineare il cardinale prefetto - attribuiscono volentieri alla Chiesa cattolica il merito per la diffusione di un sempre maggior interesse a tutti i livelli della società verso il dialogo tra le religioni. E questo è molto importante". (©L'Osservatore Romano - 10-11 agosto 2009) |







La conferenza dei vescovi cattolici del Giappone sta mettendo a punto le linee guida per una giornata annuale di preghiera per il dialogo tra le religioni a livello nazionale. Lo ha detto a "L'Osservatore Romano" il cardinale Jean-Louis Tauran, presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, che proprio oggi, lunedì 10, conclude la sua visita al Paese del Sol Levante.






