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Orissa, insicurezza e odio per i cristiani cacciati dai campi profughi PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
lunedì 12 gennaio 2009

Bhubaneshwar (AsiaNews) - Non ha fine il calvario dei cristiani in Orissa: il governo sta chiudendo tutti i campi profughi e sta cacciando via i cristiani. Allo stesso tempo, nessuno garantisce loro sicurezza contro le violenze e vi sono ancora segnali di odio e rifiuto verso di loro.

P. Nithiya, ofm, è fra i testimoni di queste nuove sottili violenze contro i cristiani di Kandhamal. Nella zona, dall'agosto scorso, gruppi di radicali indù hanno ucciso centinaia di persone, bruciato chiese e case, distrutto coltivazioni. Degli oltre 50 mila sfuggiti ai massacri, circa 20 mila hanno trovato rifugio in campi approntati dal governo. P. Nithiya, segretario esecutivo di Giustizia e pace, ha visitato alcuni di questi scampati nel villaggio di Gobalpur, usando terapie neuro-linguistiche per aiutare le persone a superare i traumi che ne sono seguiti.
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