English Chinese (Simplified) French German Japanese Portuguese Russian Spanish
Zammerù Maskil
sito cattolico
catechesi
formazione
spiritualità

Zeta Emme Mailing iscriviti

I vostri dati sono archiviati al solo scopo dell'invio di una newsletter pastorale. In ottemperanza al Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n.196, per la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento di dati personali,
in ogni momento è possibile modificare o cancellare i dati presenti nel nostro archivio.






 
 

fai una donazione, sostieni il sito
ingrandisci diminuisci
Nota SIR su Piazza Navona PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
mercoledì 09 luglio 2008
Trasformare una manifestazione pubblica di dissenso su importanti scelte politiche in un'occasione per insultare e offendere altri con toni di inconcepibile volgarità non può e non deve essere considerata un'espressione di democrazia e, quindi, neppure di intelligenza. Quanto accaduto ieri sera in piazza Navona, una deriva che ha disgustato perfino alcuni presenti che si sono allontanati, conferma che c'é un'Italia maggioritaria, sana, che discute e si esprime anche con toni vibranti ma sempre rispettosi dell'altro e un'Italia assolutamente minoritaria che per esistere ha bisogno di insultare. Una miserevole realtà che trova - e troverà - spazio per qualche ora su video e giornali ma che è destinata a essere rimossa dalla coscienza laica di un Paese come il nostro.
Ed è proprio questa stessa coscienza laica a ribellarsi soprattutto alle offese a Benedetto XVI, alla menzogna e all'ignoranza che formano la palude in cui nascono e crescono parole ed espressioni che ci rifiutiamo di credere che possano appartenere a un cittadino responsabile, a una persona che pensa e critica, credente o non credente che sia.
 

go to the top