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| Messaggio del Papa al Meeting interreligioso di Cipro |
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| Scritto da Administrator | |
| lunedì 17 novembre 2008 | |
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"Tenere alta la fiaccola della pace" attraverso il dialogo nel rispetto delle diversità: è questo in sintesi quanto si legge nel messaggio, a firma del cardinale segretario di Stato, Tarcisio Bertone, che il Papa ha inviato al Meeting Uomini e Religioni, organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio, che ieri sera ha aperto il suo 22.mo appuntamento a Cipro, dove continua a resistere l'ultimo muro d'Europa che divide l'Isola dal 1974. Da Nicosia, Francesca Sabatinelli. La consegna di Benedetto XVI al popolo di Sant’Egidio è un dono e una sfida al contempo: "tenere alta la fiaccola della pace" attraverso "quotidiani gesti di carità e di amicizia fraterna". Così il Papa incoraggia ancora una volta la Comunità a proseguire nel compito assunto subito dopo l’incontro di preghiera per la pace convocato ad Assisi nel 1986 da Giovanni Paolo II. Fu allora l’occasione, spiega il messaggio, per “diradare le nebbie del sospetto e dell’incomprensione” e per chiedere a Dio "il prezioso dono della pace". Qui a Nicosia, ci si ritrova quindi ancora una volta nello spirito di Assisi, per quella che il messaggio definisce “una forte esperienza di comunione, grazie alla quale ognuno potrà spalancare gli occhi alla realtà e al reciproco confronto con i fratelli". "Un momento di vera, reale e reciproca conoscenza delle differenze, delle singolarità e degli elementi" che accomunano gli uomini. E Cipro ospita questo dialogo. Un’ isola che dalla convivenza tra due comunità etniche e religiose, ha ricordato ieri in apertura il fondatore di Sant’Egidio Andrea Riccardi, è passata ad essere l’ultimo lembo di Europa occupata. La convivenza è difficile in tante parti del mondo, ha proseguito soffermandosi sulla tragedia del tracollo finanziario mondiale che ricade inesorabilmente sui più poveri. Se si vuole la pace, si è ripetuto, bisogna andare incontro ai poveri e c’è bisogno di radicali cambiamenti. E il mondo spirituale ha una sua forza pacifica e pacificatrice, ha aggiunto Riccardi, secondo la profezia di Giovanni Paolo II ad Assisi. Questo l’importante ruolo delle religioni, purché coltivino un linguaggio di pace e non alimentino l’odio. E ieri, prima giornata di questo incontro, sono arrivati due forti segnali. Dopo il simbolico passaggio nella parte occupata di Nicosia, ieri mattina, di 40 leader di tutte le religioni, in serata nel suo discorso inaugurale, le parole del presidente cipriota Christofias, che ha dichiarato la sua intenzione di voler continuare il dialogo con il leader turco-cipriota Talat, in attesa che anche l’altra parte mostri la stessa volontà. Alla comunità di Sant’Egidio è poi arrivato l’invito da parte del cardinale Dziwisz arcivescovo di Cracovia ad organizzare l’incontro del 2009 nella sua città in occasione di due anniversari: i 70 anni dall’invasione della Polonia e i venti anni dalla caduta del muro di Berlino. © RV |







