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La prima "parrocchia personale" a Roma per i fedeli tradizionalisti PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
venerdì 16 maggio 2008

"Un importante atto che applica a Roma il recente motu proprio "Summorum Pontificum" di Benedetto XVI". Così il cardinale Darío Castrillón Hoyos, presidente della Pontificia Commissione Ecclesia Dei, sottolinea il significato dell'istituzione di una parrocchia nel centro dell'Urbe per le necessità spirituali dei fedeli tradizionalisti, che seguono normalmente la "forma straordinaria" della liturgia del Rito Romano.
Un decreto del cardinale Vicario Camillo Ruini ha infatti eretto nei giorni scorsi la "parrocchia personale" della Santissima Trinità dei Pellegrini, affidandola alla cura pastorale della Fraternità sacerdotale San Pietro.
"È un atto disposto dal Papa per la diocesi di Roma che ha un valore in sé, nel progressivo percorso in atto dell'applicazione del motu proprio sull'uso della liturgia romana anteriore alla riforma effettuata nel 1970", spiega il presidente della commissione vaticana che cura le relazioni con i fedeli legati alla precedente tradizione liturgica latina, in particolare quelli finora in vario modo collegati alla Fraternità fondata da monsignor Marcel Lefebvre, che desiderano rimanere uniti al Successore di Pietro nella Chiesa cattolica. Ma - aggiunge il cardinale Castrillón Hoyos - "la realizzazione di una parrocchia personale ha anche un valore esemplare per altre diocesi, sia in Italia che altrove".
La chiesa, annessa all'arciconfraternita della Santissima Trinità dei pellegrini e convalescenti, si trova sul territorio del primo Municipio di Roma ed è sussidiaria della parrocchia dei Santi Biagio e Carlo ai Catinari, nel settore pastorale centro della diocesi.
Alla nuova parrocchia - si legge nel decreto del cardinale Ruini - e ai suoi parroci "pro tempore" sono riconosciuti gli stessi diritti di cui godono le altre dell'Urbe e i loro parroci secondo il diritto comune; al contempo essa ha gli stessi obblighi e doveri delle altre, mentre per l'amministrazione e il sostentamento del parroco saranno osservate norme promulgate dalla Conferenza episcopale italiana e dal Vicariato di Roma.

Fonte Osservatore Romano

 

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