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La nuova chiesa di Kazan frutto del dialogo tra le fedi PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
lunedì 01 settembre 2008
 Kazan, 30. Il cardinale Angelo Sodano, decano del collegio cardinalizio, ha presieduto ieri a Kazan, capitale della Repubblica del Tatarstan nella Federazione Russa, la messa di dedicazione della nuova chiesa cattolica dedicata alla "Esaltazione della Santa Croce". L'edificio è stato costruito nello stesso luogo dove precedentemente sorgeva una chiesa che venne espropriata dai bolscevichi al potere subito dopo la rivoluzione di ottobre.
Ad accompagnare il cardinale Angelo Sodano era l'arcivescovo Antonio Mennini, nunzio apostolico, rappresentante della Santa Sede presso la Federazione Russa, che ha concelebrato la liturgia eucaristica nella nuova chiesa di Kazan. Una liturgia - ha sottolineato l'arcivescovo - che è stata anche un modo per ringraziare, a nome di Papa Benedetto XVI, gli amministratori e tutta la popolazione del Kazan, a maggioranza musulmana, che si sono adoperati per restituire alla minoranza dei cattolici di questo Paese il luogo di culto. Il nuovo edificio sacro è al servizio di una comunità locale di circa cinquecento fedeli. Responsabile della parrocchia è don Diogenes Urzika che ha definito la costruzione della chiesa "un atto di giustizia" e "un miracolo della Madonna di Kazan". L'icona sacra, raffigurante la Vergine, scomparve dalla città di Kazan agli inizi del novecento e, dopo varie vicissitudini, venne donata nel 1993 a Giovanni Paolo ii che la custodì e venerò per undici anni nel suo appartamento privato. Papa Wojtyla decise nel 2004 di donare questa icona ad Alessio ii, Patriarca di Mosca, tramite il cardinale Walter Kasper, affinché potesse essere di nuovo venerata da tutto il popolo russo.
L'arcivescovo Mennini ha sottolineato il nuovo clima di solidarietà e collaborazione effettiva con i cattolici da parte dei fedeli ortodossi e i credenti musulmani di Kazan. Il ringraziamento dell'arcivescovo è andato anche alle autorità della Repubblica del Tatarstan che hanno offerto il terreno dove ora sorge la nuova chiesa cattolica. Ai costi di allestimento degli interni dell'edificio sacro e a quelli per la costruzione dell'attigua casa parrocchiale ha invece provveduto "Aiuto alla Chiesa che soffre", l'opera di diritto pontificio che ogni anno fa arrivare il suo sostegno alle comunità cattoliche che si trovano in situazioni particolarmente difficili.
L'arcivescovo Mennini ha dichiarato che il cardinale Sodano ha portato in dono alla nuova chiesa un calice a lui affidato qualche giorno addietro da Papa Benedetto XVI. Al parroco don Urzika, sacerdote argentino della Congregazione del Verbo Incarnato, è stata invece consegnata una onorificenza Pro ecclesia et Pontifice.
La Repubblica del Tatarstan è abitata da circa settanta etnie e si caratterizza per la tolleranza religiosa e per il dialogo ecumenico, tra cattolici e ortodossi, e per quello interreligioso tra cristiani e la comunità musulmana.
Tra le autorità civili presenti alla liturgia di dedicazione della nuova chiesa, era presente sua eccellenza Mintimer Shaimiev, presidente della Repubblica del Tatarstan, di religione musulmana.

(©L'Osservatore Romano - 31 agosto 2008)
 

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