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Kirill presiede la Messa a Mosca PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
giovedì 08 gennaio 2009
Le Chiese Orientali che seguono il calendario giuliano celebrano oggi il Natale. Ieri il Papa all’Angelus ha rivolto i suoi auguri per questa occasione. A Mosca, nella cattedrale di Cristo Salvatore, il reggente della Chiesa ortodossa, il metropolita Kirill, ha celebrato la Messa di Mezzanotte alla presenza di alcune migliaia di fedeli. Presenti anche il capo di Stato Medvedev e il nunzio apostolico Antonio Mennini, rappresentante della Santa Sede nella Federazione Russa.
Da Mosca, Giuseppe D'Amato: Il rito è stato trasmesso in diretta in televisione che ha mostrato in contemporanea immagini di un’analoga celebrazione in Carelia, dove, mischiato tra la gente, era presente il premier Vladimir Putin. Il metropolita Kirill ha invitato tutti a farsi forza in un periodo di grave crisi economica internazionale e ha invocato l’aiuto divino per il presidente in tempi non facili. La parola “crisi”, ha spiegato Kirill, viene dal greco e significa “giudizio”. Oggi il "giudizio" riguarda alcuni atteggiamenti, come il desiderio di possedere sempre di più dimenticando i veri valori. Commozione tra i fedeli ha suscitato la lettura del messaggio che il Patriarca Alessio II aveva già preparato per le feste natalizie prima della sua inattesa scomparsa avvenuta all’inizio di dicembre. Il defunto capo della Chiesa ortodossa ricordava i festeggiamenti in giugno per i 1020 anni della cristianizzazione della Rus’ Kieviana, invitando a vivere non secondo la propria volontà ma secondo quella di Dio. “Ricordiamoci – ha scritto Alessio II – che la vera pace la dà solo il Signore”. Nel messaggio si legge anche che “di nuovo nel mondo non vi è tranquillità. In molti luoghi scorre il sangue e la gente soffre. Noi crediamo che il Signore aiuterà noi, cristiani ortodossi, con il suo buon esempio a mostrare la strada per la riconciliazione e la soluzione pacifica dei dissidi”. Poi le parole di Serafino di Sarov: “Se ognuno di noi ha la pace nell’anima questa condizione personale sarà provata da tutti”.
© Radio Vaticana
 

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