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| Il vescovo di Pechino sempre più prigioniero dell’Associazione Patriottica |
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| Scritto da Administrator | |
| venerdì 03 luglio 2009 | |
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Pechino (AsiaNews) - Agli occhi dei cattolici di Pechino il vescovo della capitale appare ormai una preda del Partito e dell'Associazione patriottica (Ap). Nelle ultime settimane il prelato ha continuato a difendere la politica dell'Ap dello "alzare la bandiera dell'amare la patria e amare la Chiesa" e del "perseverare nei principi di indipendenza, autonomia e autogestione della Chiesa". Mentre il primo aspetto è molto vicino a quanto Benedetto XVI va dicendo da sempre (i buoni cattolici sono anche buoni cittadini), il secondo esalta il principio di separazione della Chiesa cinese dalla Santa Sede portato avanti dall'Associazione patriottica, che ha spinto il papa a dichiarare gli ideali dell'Ap come inconciliabili con la dottrina cattolica (cfr. Lettera di Benedetto XVI ai cattolici cinesi n. 7 e nota 36). Continua su Asia News |


