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Il mondo è il nostro chiostro
- Martedì 21 Febbraio 2012
- Scritto da - Staff ZM -
Riccardo Burigana«Oggi uno dei modi migliori e più necessari per vivere il francescanesimo è quello di sentire realmente il mondo come il “nostro chiostro”, con tutte le sue multiformi pluralità religiose, culturali, sociali, economiche, politiche, etniche. In modo da rafforzare la ricerca e la costruzione del dialogo ecumenico e interreligioso »: con queste parole padre Roberto Giraldo ha voluto descrivere lo spirito dell’incontro annuale della commissione «Servizio per il dialogo » dell’ordine dei frati minori. L’incontro si tiene a Cali, in Colombia, dal 20 al 24 febbraio per approfondire la dimensione del dialogo nella vita quotidiana delle comunità francescane, per condividere le esperienze delle quali, in tanti luoghi del mondo, i francescani si sono resi protagonisti e per delineare delle possibili collaborazioni a livello internazionale. L’incontro assume un significato del tutto particolare, tenuto conto dell’approssimarsi dell’inizio dell’Anno della fede, dedicato all’evangelizzazione, e alle celebrazioni per il 50° anniversario dell’apertura del concilio Vaticano II. La commissione, della quale padre Giraldo è membro come preside dell’Istituto di studi ecumenici San Bernardino di Venezia, si propone di «promuovere iniziative di incontro e di dialogo con rappresentanti delle varie confessioni cristiane e delle diverse religioni e culture», in modo da rendere sempre più chiara la vocazione al dialogo dei francescani che «è tanto più urgente nel nostro mondo globalizzato, pluralista, multiculturale e, per alcuni Paesi, sempre più multireligioso e multirazziale. Per questo si fa sempre più pressante il dovere di lavorare per la pace, la convivenza, il rispetto reciproco e la salvaguardia del creato», come si legge nella nota di presentazione della commissione. La nota è stata redatta al termine dell’incontro che si è tenuto a Roma, nel marzo 2010, quando venne definito il programma di lavoro per gli anni 2010-2015. Per rafforzare l’impegno dei francescani la commissione, presieduta dal padre Roger Marchal, ha deciso di tenere le riunioni annuali sempre in luoghi diversi, nella convinzione della necessità di favorire un sempre più forte radicamento della dimensione ecumenica della testimonianza cristiana nella realtà locale, proprio grazie alla riscoperta delle peculiarità delle tradizioni francescane nel mondo. Per questo nel febbraio 2011 la commissione si è riunita nelle Filippine, a Cebu, per approfondire il tema del dialogo come cammino di evangelizzazione nel contesto di una società multireligiosa. Nelle Filippine, infatti, il dialogo tra le religioni è diventato prioritario, in particolare quello islamo-cristiano, che deve essere portato avanti, a dispetto degli estremismi e della povertà, che determina emarginazione e violenza. Al termine dell’incontro di Cebu, nel darsi appuntamento a Cali, è stato ricordato che per i francescani «il dialogo è la migliore risposta per le sfide da affrontare in Asia e nel resto del mondo di oggi, dando speranza e vita». Nell’incontro di Cali, che precede quelli che si terranno in Africa (2013) e in Europa (2014), si vuole porre l’accento sulle nuove realtà religiose che caratterizzano il presente di gran parte dell’America Latina. In particolare, accanto a una riflessione sulla diffusione delle comunità pentecostali, si prenderà in esame la trasformazione delle realtà urbane in seguito al fenomeno delle migrazioni con il nascere di nuove forme di religiosità. Le trasformazioni sociali portano anche alla riscoperta di forme religiose afroamericane, talvolta in forte contrapposizione con le tradizioni cristiane. Di fronte a questa complessa realtà i francescani sentono il bisogno di trovare delle strade per proseguire un dialogo fondato sull’ascolto e sull’accoglienza che si fondi proprio sulla riscoperta della figura di san Francesco. L’incontro sarà anche l’occasione di una riflessione collegiale sulle forme del dialogo con il mondo delle culture in chiave francescana, soprattutto dopo quanto è stato detto da Benedetto XVI a Assisi, lo scorso ottobre, per il 25° anniversario dell’incontro delle religioni per la pace. Si tratta di pensare a iniziative e progetti per rendere sempre più presente nella quotidianità dei rapporti, nei confronti di quelle realtà che rifiutano o non conoscono il patrimonio della fede cristiana, quello “spirito di Assisi” che ha guidato il cammino interreligioso e interculturale. Nella prospettiva di una corretta recezione del concilio Vaticano II. Gli ultimi due giorni dell’i n c o n t ro saranno dedicati a un confronto tra i membri della commissione per una condivisione delle diverse esperienze nazionali e per un confronto sulle questioni aperte del dialogo ecumenico e interreligioso, con il chiaro intento di individuare le forme con le quali i francescani possono continuare a promuovere il dialogo nella Chiesa e nel mondo. La commissione avrà modo anche di visitare alcune comunità afroamericane e di incontrare delle realtà ecumeniche della Colombia, così da rafforzare il legame tra la riflessione dell’ordine a livello universale e la partecipazione dei francescani alla quotidianità del dialogo. In questo senso, padre Giraldo sottolinea come l’incontro di Cali faccia parte di un cammino nel quale «l’imp ortanza della conoscenza dei tanti passi fatti dai cristiani, soprattutto in campo ecumenico per la costruzione dell’unità visibile della Chiesa, non può essere solo oggetto di studio ma deve essere strettamente legato alla testimonianza ecumenica per l’annuncio di Cristo, salvatore delle genti». Il concilio Vaticano II rappresenta «una fonte preziosa per questo cammino di dialogo», anche perché i suoi documenti indicano la scelta irreversibile della Chiesa cattolica. «Si devono cercare di capire le radici e la ricchezza delle differenze, di riscoprire contemporaneamente tutto il patrimonio che al di là delle divisioni ancora abbiamo in comune. E di proseguire con le altre Chiese e comunità ecclesiali nel cammino che si sta compiendo per ritrovare l’unità».
© Osservatore Romano - 20 febbraio 2012



















