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| Il cardinale Brady: la Lettera del Papa, fonte di rinnovamento per la Chiesa irlandese |
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| Scritto da Administrator | |
| mercoledì 17 marzo 2010 | |
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La Lettera Pastorale di Benedetto XVI ai fedeli d'Irlanda sarà "un'importante fonte di rinnovamento" per la Chiesa irlandese chiamata in questo difficile momento "a un nuovo inizio e a una nuova era di riforma". Lo ha detto stamane il cardinale Seán Brady durante la solenne celebrazione eucaristica per la Festa di San Patrizio nella cattedrale di Armagh. Nell'omelia il Primate irlandese, chiamato in causa in questi giorni per la presunta copertura di un caso di pedofilia avvenuto negli anni '70, ha espresso profondo rincrescimento a tutti coloro che si fossero sentiti traditi da qualche sua eventuale mancanza: "Guardando al passato - ha detto - provo vergogna per non essere stato all'altezza dei valori che professo e in cui credo". Il porporato ha quindi invitato i fedeli ad ispirarsi all'esempio di San Patrizio per iniziare il processo di rinnovamento della Chiesa irlandese. Un rinnovamento che comincia da "un ascolto sincero e orante della Parola di Dio. In secondo luogo - ha proseguito il porporato - abbiamo bisogno di ascoltare lo Spirito. Mentre cerchiamo la voce dello Spirito nel nostro tempo i fedeli irlandesi devono essere coinvolti in modo più incisivo in seno alla Chiesa. Infine - ha aggiunto - dobbiamo continuare umilmente a prenderci carico dell'enorme dolore causato dall'abuso di bambini da parte di alcuni sacerdoti e religiosi e della risposta drammaticamente inadeguata data in passato a tali abusi. In conclusione il cardinale Brady ha evidenziato come il periodo di preparazione al Congresso eucaristico nazionale del 2012 offrirà l'occasione per un riconoscimento "sincero, incondizionato e veritiero" dei peccati commessi: "Come San Patrizio e San Pietro noi vescovi, successori degli Apostoli nella Chiesa d'Irlanda di oggi - ha detto - dobbiamo riconoscere le nostre mancanze. L'integrità della nostra testimonianza al Vangelo ci sfida ad assumerci le nostre responsabilità per la cattiva gestione o la copertura di abusi commessi su minori. Nell'interesse delle vittime, per il bene di tutti i fedeli cattolici, come anche dei religiosi e dei sacerdoti di questo Paese, dobbiamo fermare lo stillicidio di rivelazioni su questo fallimento". Da parte sua, il primate irlandese ha assicurato che dedicherà il prossimo periodo pasquale e di Pentecoste alla preghiera, alla riflessione e al discernimento. (A cura di Lisa Zengarini) © Radio Vaticana - 17 marzo 2010
Pedofilia, scuse pubbliche del primate di Irlanda
Il capo della Chiesa cattolica irlandese, cardinale Sean Brady, ha fatto oggi le sue scuse dopo che è emerso che egli non avvertì la polizia dei comportamenti di un sacerdote pedofilo a metà anni Settanta. Brady, rivolgendosi ai fedeli nel giorno di San Patrizio, ha anche detto che "rifletterà" sul suo futuro ruolo
Brady aveva in precedenza difeso il suo ruolo nell'organizzazione di un incontro nel 1975 durante il quale a due bambini abusati da padre Brendan Smyth fu chiesto di fare voto di silenzio, come parte di un'indagine interna della Chiesa. I vertici ecclesiastici rimossero Smyth da alcuni compiti sacerdotali e raccomandarono trattamenti psichiatrici. Ma secondo molti, la mancata denuncia alla polizia fu il fattore principale che consentì a Smyth di abusare minori per altri 18 anni. Ma parlando ai fedeli alla cattedrale di San Patrizio a Armagh, Brady si è scusato con coloro che si sono sentiti delusi o abbandonati: "Questa settimana un doloroso episodio del mio passato è tornato alla mia attenzione - ha detto il Cardinale - Ho ascoltati le reazioni delle persone sul mio ruolo negli eventi di 35 anni fa. Voglio dire a chiunque si sia sentito ferito dalle mie mancanze, che mi scuso con tutto il cuore. Voglio anche scusarmi con coloro che si sono sentiti delusi da me. Guardando indietro, mi vergogno di non aver sempre rispettato i valori che professo e nei quali credo". Brady, che finora non si è dimesso nonostante forti pressioni in questo senso dopo il terremoto-pedofilia che ha investito la Chiesa cattolica in Irlanda, ha aggiunto: "Siate certi che rifletterò con attenzione nel momento in cui entriamo in Settimana santa, Pasqua e Pentecoste. Userò questo tempo per pregare, riflettere sulla parola di Dio e capire la volontà dello Spirito santo. Rifletterò su ciò che ho sentito da coloro che sono stati feriti dal mio abuso". © Avvenire - 17 marzo 2010 |
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| Ultimo aggiornamento ( mercoledì 17 marzo 2010 ) |













