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Faisalabad, cristiano torturato e arrestato con false accuse di blasfemia PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
venerdì 03 luglio 2009
Faisalabad (AsiaNews) - Torturato a lungo da un gruppo di musulmani, poi arrestato dalla polizia con l'accusa - montata ad arte - di aver bruciato pagine del Corano. È quanto accaduto il primo luglio scorso a Imran Masih, un giovane cristiano di Hajwary, quartiere di Faisalabad, vittima dell'ennesimo caso di blasfemia. Per il direttore della Commissione per il dialogo interreligioso è iniziata "una nuova ondata di estremismo anticristiano".    Padre Yaqub Yousaf, della parrocchia di Hajwary, conferma ad AsiaNews che le accuse "sono totalmente inventate" e i motivi di attrito sarebbero originati da "questioni di affari". Il negozio di famiglia del giovane cristiano, infatti, si trova in un punto favorevole e ha maggiori ricavi rispetto agli altri della zona. Per paura di ulteriori attacchi degli estremisti, i parenti di Masih sono fuggiti nascondendosi in un luogo segreto.
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