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Aiuto alla Chiesa che soffre per lo Sri Lanka PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
giovedì 02 luglio 2009

Jaffna, 2. Aiuto alla Chiesa che soffre (Acs) ha stanziato un aiuto d'emergenza per lo Sri Lanka dopo aver ricevuto una richiesta urgente di soccorso da parte di un vescovo che si è fatto portavoce della gente disperata che necessita di acqua pulita, cibo e vestiti.
Più di 250.000 persone, in fuga dalle aree maggiormente colpite dai combattimenti nel nord del Paese, si trovano in grave difficoltà mentre il Governo fatica a far fronte alla domanda di rifugio e cure mediche. Il contributo immediato previsto è di 35.700 dollari da affidare al vescovo di Jaffna, monsignor Thomas Savundaranayagam. In linea con le priorità pastorali dell'associazione, Aiuto alla Chiesa che soffre ha annunciato il suo impegno a fornire un aiuto a lungo termine che consenta alla Chiesa di riprendersi dalle devastazioni dei mesi scorsi, come riferito dal vescovo, il quale ha ricordato che ben diciotto parrocchie sono, al momento, totalmente inagibili.
Gli aiuti serviranno per acquistare latte in polvere, pane e biscotti, circa diecimila bottiglie di acqua, sapone, asciugamani e disinfettante, vestiti per neonati.
Evidenziando la gravità di una "tragedia umana", il vescovo ha spiegato che l'aiuto sarà distribuito dai sacerdoti già al lavoro nei campi di smistamento per fornire l'aiuto primario, celebrare la Messa e visitare gli ammalati. Il vescovo Savundaranayagam ha sottolineato la sua "tristezza" per l'entità dell'esodo dalle cosiddette zone sicure nell'area del Tamil, all'interno e nei dintorni del distretto Mullaitivu fino a Vavuniya, dove il Governo sta allestendo dei rifugi in campi che possono ospitare fino a 60-70.000 persone.
Monsignor Savundaranayagam - il quale nel gennaio scorso ha posto in atto nella regione un'efficace operazione di soccorso di emergenza finanziata da Acs - ha detto:  "Grazie infinite per il vostro interesse e per la sollecitudine nel soccorrerci".


(©L'Osservatore Romano - 3 luglio 2009)
 

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