|
Sostieni il sito con una donazione |
Menu principale
News
| Rassegna stampa cattolica |
| Archivio rassegna stampa |
| Comunicati speciali |
| Gli amici scrivono... |
| Il Punto |
| Iscriviti alla Mailing |
other Resources
| Best freeware |
| Pro Webmaster |
| Guitar |
| Edicola |
| Links utili |
| News feed agenzie |
| Motore interno |
Zeta Emme Mailing iscriviti
I vostri dati sono archiviati al solo scopo dell'invio di una newsletter pastorale. In ottemperanza al Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n.196, per la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento di dati personali,
in ogni momento è possibile modificare o cancellare i dati presenti nel nostro archivio.
Ultimissime catechesi
- Angolo dell'orazione Agosto 2008
- L'embrione umano
- Scritti di Santa Chiara di Assisi
- SALUTO AI VOLONTARI DELLA GMG NEL DOMAIN DI SYDNEY
- A Te consegno
- RECITA DELL’ANGELUS ALL’IPPODROMO DI RANDWICK - GMG Sydney 2008
- Omelia del Santo Padre Benedetto XVI Santa Messa conclusiva GMG Sydney 2008
- VEGLIA CON I GIOVANI DELLA XXIII GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTÙ, NELL’IPPODROMO DI RANDWICK
- Ridedicazione e rinnovamento dell’intera Chiesa in Australia
- Papa Benedetto XVI all’Università di Notre Dame di Sydney
Aggiornamenti
I piu' letti
- Indice dei Libri della Bibbia
- Poesie e Preghiere
- Christian Desktop
- Cammino su i sette doni dello Spirito Santo
- Esercizi spirituali per coppie
- Archivio Catechesi
- La Santa Messa
- La Gelosia,riflessione biblica ed indicazioni pastorali
- UNA PERSONA CHIAMATA “PARACLITO”
- Desktop Jesus
- I Sacramenti e i Sacramentali
- Timor di Dio
- Preghiere allo Spirito Santo
- Sostieni Zammerù Maskil
- Accettare se stessi
- Desktop arte
- Storia del sito
- Il dono della Pietà
- Il dono di Scienza
- La santità
- NOVENA della DIVINA MISERICORDIA
- Onora il tuo limite
- Come far Funzionare un Matrimonio
- La Desatellizzazione
- LA DIREZIONE SPIRITUALE
Zammerù Maskil
sito cattolico
catechesi
formazione
spiritualità
sito cattolico
catechesi
formazione
spiritualità
Utenti: 16
Notizie: 3829
Collegamenti web: 41
Visitatori: 4654244
Notizie: 3829
Collegamenti web: 41
Visitatori: 4654244
14Pagine lette da te:
max.
93Max online:
20-03-2008, 02:00:00Online (data):
1.448Max visitatori per giorno:
17-06-2008Visitatori per giorno (data):
Choice your Syndicate
| XXVII Domenica del Tempo Ordinario - Anno C |
|
|
|
| Scritto da Salvatore | |
PRIMA LETTURAAb 1,2-3; 2, 2-4Dal libro del profeta Abacuc. Fino a quando, Signore, implorerò e non ascolti, a te alzerò il grido: «Violenza!» e non soccorri? Perché mi fai vedere l'iniquità e resti spettatore dell'oppressione? Ho davanti rapina e violenza e ci sono liti e si muovono contese. Il Signore rispose e mi disse: «Scrivi la visione e incidila bene sulle tavolette perché la si legga speditamente. E' una visione che attesta un termine, parla di una scadenza e non mentisce; se indugia, attendila, perché certo verrà e non tarderà». Ecco, soccombe colui che non ha l'animo retto, mentre il giusto vivrà per la sua fede. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal 94RIT: Fà che ascoltiamo, Signore, la tua voce. Venite, applaudiamo al Signore, acclamiamo alla roccia della nostra salvezza. Accostiamoci a lui per rendergli grazie, a lui acclamiamo con canti di gioia. Venite, prostràti adoriamo, in ginocchio davanti al Signore che ci ha creati. Egli è il nostro Dio, e noi il popolo del suo pascolo, il gregge che egli conduce. Ascoltate oggi la sua voce: «Non indurite il cuore, come a Meriba, come nel giorno di Massa nel deserto, dove mi tentarono i vostri padri: mi misero alla prova pur avendo visto le mie opere» . SECONDA LETTURA2 Tm 1,6-8.13-14Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timoteo. Carissimo, ti ricordo di ravvivare il dono di Dio che è in te per l'imposizione delle mie mani. Dio infatti non ci ha dato uno Spirito di timidezza, ma di forza, di amore e di saggezza. Non vergognarti dunque della testimonianza da rendere al Signore nostro, né di me, che sono in carcere per lui; ma soffri anche tu insieme con me per il vangelo, aiutato dalla forza di Dio. Prendi come modello le sane parole che hai udito da me, con la fede e la carità che sono in Cristo Gesù. Custodisci il buon deposito con l'aiuto dello Spirito santo che abita in noi. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.Risplendente come astri nel mondo tenendo alta la parola di vita. Alleluia. VANGELOLc 17, 5-10Dal Vangelo secondo Luca In quel tempo, gli apostoli dissero al Signore: «Aumenta la nostra fede!». Il Signore rispose: «Se aveste fede quanto un granellino di senapa, potreste dire a questo gelso: Sii sradicato e trapiantato nel mare, ed esso vi ascolterebbe. Chi di voi, se ha un servo ad arare o a pascolare il gregge, gli dirà quando rientra dal campo: Vieni subito e mettiti a tavola? Non gli dirà piuttosto: Preparami da mangiare, rimboccati la veste e servimi, finché io abbia mangiato e bevuto, e dopo mangerai e berrai anche tu? Si riterrà obbligato verso il suo servo, perché ha eseguito gli ordini ricevuti? Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare» . Commento "Fà che ascoltiamo, Signore, la tua voce" Abbiamo ripetuto questa splendida preghiera nel salmo responsoriale. Ed è bene che questa richiesta sia una richiesta perchè "ascoltare" è anzitutto un dono di Dio ed è legato strettamente alla fede. Ascoltare è un dono che Dio ci fa umanamente non solo con le nostre orecchie ma anche con una predisposizione naturale ad aprirci a Lui. Lo Spirito Santo, poi, con il dono del timor di Dio amplifica a dismisura questo dono e ci rende capaci di dialogare con Dio nella fede, come discepoli e come figli. Ogni dono di Dio però non è magia ma caparra che cresce se custodita e coltivata. Ecco perché ogni dono di Dio "presuppone la natura". Natura che fa si che rispondiamo generosamente e collaborativamente al dono ricevuto con tutti i mezzi e la sapienza che Dio attraverso la Chiesa ci da. La preghiera, personale e comunitaria, il sacramento della riconciliazione, l'Eucarestia e la direzione spirituale lavorano proprio sulla nostra capacità di ascolto. Tante eresie piccole o grandi, antiche o moderne in definitiva dipendono da una cattiva capacità di ascolto di Dio. Dio è Dio e non si può ingabbiare in categorie piccine come quelle della nostra coscienza e/o percezione, soggetta a tanti umori e psichismi. Coscienza spesso non guarita ma ferita da tante miserie a cominciare da una pessima educazione. Le uniche categorie in cui Dio, per così dire, si fa "ingabbiare" sono quelle che Lui ha scelto. Quelle necessarie categorie che sono "Pietro" e la sua conferma ai fratelli. Talvolta infatti, alcuni, dicono che la "gerarchia non ascolta" perché semplicemente non asseconda le loro isterie e i loro disordini interiori elevati a teologia... personalissima teologia. Ma è una grazia che "la gerarchia non ascolti" queste voci e anzi ponga un sigillo di chiarezza, altrimenti non sarebbe fedele al suo mandato di educare e di confermare nella fede. Se i pastori e il Papa in primo luogo non fossero chiari su certe questioni sarebbero loro i primi a non "ascoltare Dio", ma solo l'opportunismo e le isterie che vengono dal basso più che i moti dello Spirito che, certamente, vengono anche da tutti i fedeli. I pastori devono discernere e "canonizzare" questo è il loro servizio di ascolto. Canonizzare significa infatti non dogmatismo ma rendere evidentemente ciò che fa parte del dono di Dio in Cristo a Pietro, apostoli e discepoli e ciò che non vi fa parte. Noi invece siamo chiamati ad ascoltare le sollecitazioni dello Spirito nella storia e a farne partecipi i pastori per aiutarli nel loro discernimento e nel loro ministero di guida. Siamo "servi inutili". Inutili non significa senza ragione e coscienza ma, appunto, liberi dalle condizioni (e talvolta le tirannie) del nostro cuore ferito. La realtà, purtroppo, è che nessuno ha più voglia di essere guidato, né di ascoltare realmente ma solo di comprarsi il vitello d'oro dell'autostima e del compiacimento delle proprie follie e dei propri capricci. Pertanto non ci si preoccupi tanto se la Chiesa è perseguitata (e realmente lo è) ma se innanzitutto noi sappiamo ascoltare. Quando manca la dimensione dell'ascolto in nome di una "coscienza", spesso non assetata del vero, del bello e del buono, ma curvata sui suoi narcisistici protagonismi manca l'efficacia della testimonianza e c'è solo il rumore del pettegolezzo. "Fà che ascoltiamo, Signore, la tua voce!" Salvatore |







