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Colletta
Custodisci sempre con paterna bontà
la tua famiglia, Signore,
e poiché unico fondamento della nostra speranza
è la grazia che viene da te,
aiutaci sempre con la tua protezione.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
Oppure:
Dio di infinita grandezza,
che affidi alle nostre labbra impure
e alle nostre fragili mani
il compito di portare agli uomini
l'annunzio del Vangelo,
sostienici con il tuo Spirito,
perché la tua parola, accolta da cuori aperti e generosi,
fruttifichi in ogni parte della terra.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
Prima lettura
Is 6,1-2.3-8
Eccomi, manda me!
Dal libro del profeta Isaìa
Nell'anno in cui morì il re Ozìa, io vidi il Signore seduto su un trono alto ed elevato; i lembi del suo manto riempivano il tempio. Sopra di lui stavano dei serafini; ognuno aveva sei ali. Proclamavano l'uno all'altro, dicendo:
«Santo, santo, santo il Signore degli eserciti!
Tutta la terra è piena della sua gloria».
Vibravano gli stipiti delle porte al risuonare di quella voce, mentre il tempio si riempiva di fumo. E dissi:
«Ohimè! Io sono perduto,
perché un uomo dalle labbra impure io sono
e in mezzo a un popolo
dalle labbra impure io abito;
eppure i miei occhi hanno visto
il re, il Signore degli eserciti».
Allora uno dei serafini volò verso di me; teneva in mano un carbone ardente che aveva preso con le molle dall'altare. Egli mi toccò la bocca e disse:
«Ecco, questo ha toccato le tue labbra,
perciò è scomparsa la tua colpa
e il tuo peccato è espiato».
Poi io udii la voce del Signore che diceva: «Chi manderò e chi andrà per noi?». E io risposi: «Eccomi, manda me!».
Parola di Dio
Salmo responsoriale
Sal 137
Cantiamo al Signore, grande è la sua gloria.
Ti rendo grazie, Signore, con tutto il cuore:
hai ascoltato le parole della mia bocca.
Non agli dèi, ma a te voglio cantare,
mi prostro verso il tuo tempio santo.
Rendo grazie al tuo nome per il tuo amore e la tua fedeltà:
hai reso la tua promessa più grande del tuo nome.
Nel giorno in cui ti ho invocato, mi hai risposto,
hai accresciuto in me la forza.
Ti renderanno grazie, Signore, tutti i re della terra,
quando ascolteranno le parole della tua bocca.
Canteranno le vie del Signore:
grande è la gloria del Signore!
La tua destra mi salva.
Il Signore farà tutto per me.
Signore, il tuo amore è per sempre:
non abbandonare l'opera delle tue mani.
Seconda lettura
1Cor 15,1-11
Così predichiamo e così avete creduto.
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
Vi proclamo, fratelli, il Vangelo che vi ho annunciato e che voi avete ricevuto, nel quale restate saldi e dal quale siete salvati, se lo mantenete come ve l'ho annunciato. A meno che non abbiate creduto invano!
A voi infatti ho trasmesso, anzitutto, quello che anch'io ho ricevuto, cioè
che Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture
e che fu sepolto
e che è risorto il terzo giorno secondo le Scritture
e che apparve a Cefa e quindi ai Dodici.
In seguito apparve a più di cinquecento fratelli in una sola volta: la maggior parte di essi vive ancora, mentre alcuni sono morti. Inoltre apparve a Giacomo, e quindi a tutti gli apostoli. Ultimo fra tutti apparve anche a me come a un aborto.
Io infatti sono il più piccolo tra gli apostoli e non sono degno di essere chiamato apostolo perché ho perseguitato la Chiesa di Dio. Per grazia di Dio, però, sono quello che sono, e la sua grazia in me non è stata vana. Anzi, ho faticato più di tutti loro, non io però, ma la grazia di Dio che è con me.
Dunque, sia io che loro, così predichiamo e così avete creduto.
Parola di Dio.
Forma breve (1Cor 15, 3-8.11):
Dalla lettera prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
Fratelli, a voi ho trasmesso, anzitutto, quello che anch'io ho ricevuto, cioè
che Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture
e che fu sepolto
e che è risorto il terzo giorno secondo le Scritture
e che apparve a Cefa e quindi ai Dodici.
In seguito apparve a più di cinquecento fratelli in una sola volta: la maggior parte di essi vive ancora, mentre alcuni sono morti. Inoltre apparve a Giacomo, e quindi a tutti gli apostoli. Ultimo fra tutti apparve anche a me come a un aborto.
Dunque, sia io che loro, così predichiamo e così avete creduto.
Parola di Dio
Canto al Vangelo (Mt 4,19)
Alleluia, alleluia.
Venite dietro a me, dice il Signore,
vi farò pescatori di uomini.
Alleluia.
Vangelo
Lc 5,1-11
Lasciarono tutto e lo seguirono.
+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, mentre la folla gli faceva ressa attorno per ascoltare la parola di Dio, Gesù, stando presso il lago di Gennèsaret, vide due barche accostate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedette e insegnava alle folle dalla barca.
Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca». Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». Fecero così e presero una quantità enorme di pesci e le loro reti quasi si rompevano. Allora fecero cenno ai compagni dell'altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche fino a farle quasi affondare.
Al vedere questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontànati da me, perché sono un peccatore». Lo stupore infatti aveva invaso lui e tutti quelli che erano con lui, per la pesca che avevano fatto; così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d'ora in poi sarai pescatore di uomini».
E, tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.
Parola del Signore
Commento
"Pescatore di uomini"
E' l'obbedienza alla Parola che porta frutto e il fidarsi di Lui, di ciò che dice che rende fecondi.
Anche nell'episodio del centurione, il soldato romano si fida e dando per certa la guarigione del suo servo e Gesù ammira la sua fede (Mt.8,10).
Certo Simon Pietro pescatore provetto, avrà forse dubitato un po', ma l'ammirazione o forse la forza dello sguardo di Gesù e della stessa Parola ha fatto prevalere l'obbedienza, quella istintiva, immediata che nasce dall'autorevolezza di chi chiede... e questa Fede-Azione ha portato al compimento la richiesta.
Fidarsi... a volte Gesù sembra provocare chiedendo qualcosa che pare impossibile o per lo meno difficile o senza senso, eppure ama agire proprio nell'impossibilità umana per far vedere e risplendere la Potenza di Dio!
Era forse umanamente pensabile l'Incarnazione?
E nelle varie guarigioni o miracoli non ha forse dimostrato il limite umano e la Sua Potenza?
Ogni azione umana è soggetta a fallimento ma "nulla è impossibile a Dio" (Lc 1,37).
Davanti a tutto questo è naturale la reazione di sorpresa del pescatore, ma qui c'è di più.
Pietro non rimane solo sorpreso e ammirato, davanti a quella pesca ma riconosce il proprio limite, la propria insufficienza, l'essere peccatore, l'essere creatura:
ecco è forse lui il primo "pesce" pescato dal mare e portato alla Vita!!
Davanti al Signore, Via, Verità e Vita, noi scopriamo le nostre verità distorte, il metro con cui misuriamo anzi "smisuriamo" ogni cosa, ogni azione, ogni persona...
Il nostro essere de-centrati, lontani dal Centro-Dio ci porta a non saper discernere e fallire, ma, nella nostra debolezza riconosciuta, opera la Verità "quando sono debole è allora che sono forte" (S:Paolo 12,10).
Ed ancora, la Grazia non finisce qui...
oltre all'abbondanza della pesca, oltre all'azione interiore dello Spirito c'è ancora un altro frutto: non può una barca sola portare tutta quella moltitudine di pesci c'è bisogno di aiuto, c'è bisogno di condividere la fatica e il raccolto con altri fratelli...
c'è un che di Ecumenico in tutto questo, dove si vede l'unità dell'intento e soprattutto del dono immenso ricevuto.
Il Signore ha scelto la barca di Pietro (una sorta di pre-primato tra i Suoi apostoli..) ma fa si, comunque, che il lavoro per il Regno sia portato a termine insieme ad altri.
Il nostro Dio è un Dio di comunione, Lui che moltiplica 5 pani e 2 pesci (Mc7,38) per saziare una moltitudine, Lui che dona tutto se stesso a tutti per saziare l'umanità, ci invita a condividere, a camminare insieme per portare tutti al Padre (Gv10,16).
I discepoli formarono un unico corpo con un unico Signore, generati come fratelli dalla stessa Parola a cui obbediscono lasciando tutto per seguirlo ed anche noi generati dall'unico Dio,
illuminati dalla Parola,
chiamati dalla Chiesa,
lasciamo i nostri schemi consapevoli di essere "vasi di creta" in cui per Amore e solo per Amore agisce la Grazia e come salvati camminiamo annunciando la Salvezza.
L'urgenza del Regno è capita solo da chi fa esperienza di verità di sè e di piccolezza come Pietro... solo allora si diventa, per Grazia, "Pescatori di uomini".
Solo allora si comincia a comprendere l'azione ecclesiale della missione.
Edda, Elena e Paoletta
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