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Solennità di Pentecoste - anno C PDF Stampa E-mail
Scritto da Edda   
alba O Padre, che nel mistero della Pentecoste santifichi la tua Chiesa in ogni popolo e nazione, diffondi sino ai confini della terra i doni dello Spirito Santo, e continua oggi, nella comunità dei credenti, i prodigi che hai operato agli inizi della predicazione del Vangelo.

Gv 14, 15-16. 23-26
Dal Vangelo secondo Giovanni


In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti.
Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre,
Gli rispose Gesù: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama non osserva le mie parole; la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.
Queste cose vi ho detto quando ero ancora tra voi. Ma il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, egli v'insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto.


Commento

Centro  del discorso  di  Gesù  ancora una volta è  l'amore,  l'amore per Gesù,  l'amore per Dio Padre, l'amore per l'uomo, l'amore che è un "noi". 
Nel  Deuteronomio Dio dice: "Amerai il Signore  tuo Dio con tutto il cuore con tutta l'anima e con tutte le forze" (Deut.6,5) è un comando,  come è possibile?
Si può comandare ad un cuore di amare?  Ma l'uomo è immagine di Dio, creato per amore, ed ha dentro di sé l'impronta dell'Amore e non può vivere se non ama, come non può respirare senza aria,  è nella sua natura amare. 
Eppure quanto poco amore ci sembra  di vedere intorno a noi. 
S.Agostino in una sua espressione commentando la Pentecoste dice:
"La storia del mondo è una lotta tra due diversi amori. Amore di sé fino all'odio di Dio e amore di Dio fino all'abbandono di sé; ma il secondo è la redenzione del mondo e dell'io".  
Solo il Figlio conosce il Padre e sa amare come Lui, ma il Figlio è Gesù fatto carne, fatto uomo per noi perché potessimo conoscere concretamente, fisicamente, storicamente, esperienzialmente questo Amore che coinvolge tutta la persona. 
Noi abbiamo conosciuto questo amore totale, da questo siamo stati redenti, ma non basta conoscerlo abbiamo bisogno di accoglierlo, di viverlo quotidianamente operando nella Verità.
E per questo il Signore dopo il Suo ritorno al Padre, ci dona il Consolatore, il Paraclito, lo Spirito Santo, lo Spirito di Verità che porta alla Verità tutta intera.  
La Sua potenza che trasforma dal di dentro ci aiuta ad osservare, a praticare, a vivere la Parola di Gesù in piena libertà;  ci fa dimora, luogo della presenza del Figlio e del Padre che in continua comunione tra loro si comunicano a noi attraverso lo Spirito.
"Io e il Padre , dice Gesù, verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui"(Gv.14,23) è il desiderio del Figlio e del Padre da  sempre , per questo il Padre ci ha donato il Figlio per questo il Figlio si è donato;  è Lui che ci ha amato per primo e così riceviamo l'Amore per amarLo. 
Lo Spirito Santo è il dono ultimo di Dio creatore che con esso si comunica alle sue creature per essere tutto in tutti.  (1Cor.15,) 
Lo spirito Santo è il "Noi" di Dio che rende l'uomo partecipe della vita divina, fa dell'umanità il "noi" della Chiesa, come carne viva e storica di Cristo.
E'  colui che ci purifica, ci fortifica, ci conforta e ci rende attenti a discernere il bene dal male, 
ci rende capaci di pregare perché  è  nello Spirito che effonde nel cuore l'amore filiale  che possiamo dire  Abbà- Padre.  
La definizione che meglio traduce la visione dello  Spirito  Santo , dice  Cantalamessa, è quella di Ezechiele 11,19: 
Lo Spirito Santo è il cuore nuovo dato all'uomo redento da Cristo per amare Dio e i fratelli.   
Come partecipare allora a questa Pentecoste se tutto è dono di Dio e Sua Volontà? 
Possiamo prepararci,  disporci in modo da fare silenzio nel nostro cuore, fare vuoto dentro di noi per permettere il lavoro dello Spirito;  in atteggiamento di umiltà davanti a Dio riconosciamoci peccatori bisognosi dell'acqua che scende sulla nostra terra assetata,  sulla nostra incapacità di amare, sul nostro soccombere davanti alle tentazioni. 
Chiediamo  aiuto  a Maria, 
l'umile ancella, la colma di Spirito Santo , come quel giorno nel cenacolo alla prima Pentecoste era insieme ai discepoli così chiediamole di farci compagnia,
di pregare con noi,
di attendere insieme la nostra Pentecoste.


Elena, Marilena, Paola, Edda  

 
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