Sostieni il sito con una donazione

 
 

Choice your Syndicate

Corpus Domini PDF Stampa E-mail
Scritto da Maria   
leonardo_cena2 Signore Gesù Cristo, che nel mirabile sacramento dell'Eucaristia ci hai lasciato il memoriale della tua Pasqua, fa' che adoriamo con viva fede il santo mistero del tuo Corpo e del tuo Sangue, per sentire sempre in noi i benefici della redenzione.

Lc 9, 11-17
Dal Vangelo secondo 


In quel tempo, Gesù prese a parlare alle folle del regno di Dio e a guarire quanti avevan bisogno di cure.
Il giorno cominciava a declinare e i Dodici gli si avvicinarono dicendo: «Congeda la folla, perché vada nei villaggi e nelle campagne dintorno per alloggiare e trovar cibo, poiché qui siamo in una zona deserta».
Gesù disse loro: «Dategli voi stessi da mangiare». Ma essi risposero: «Non abbiamo che cinque pani e due pesci, a meno che non andiamo noi a comprare viveri per tutta questa gente».
C'erano infatti circa cinquemila uomini. Egli disse ai discepoli: «Fateli sedere per gruppi di cinquanta». Così fecero e li invitarono a sedersi tutti quanti.
Allora egli prese i cinque pani e i due pesci e, levati gli occhi al cielo, li benedisse, li spezzò e li diede ai discepoli perché li distribuissero alla folla.
Tutti mangiarono e si saziarono e delle parti loro avanzate furono portate via dodici ceste.


Commento

Il pane donato nella moltiplicazione sovrabbondante alla folla bisognosa è figura della sovrabbondanza Eucaristica del Giovedì Santo.
Figura, segno anticipazione e richiamo.
Tuttavia Gesù sta bene attento che il suo posto tra la gente non venga confuso con una dimensione sociale, taumaturgica, politica.
Gesù lo dice chiaramente. Egli è venuto per far vedere il volto del Padre non per risolvere i problemi di questo mondo.
Ciò non toglie che il vangelo illumina socialmente e se vogliamo anche politicamente tutto l'uomo.
Ma il Vangelo è altro: è la caparra di ciò che siamo chiamati ad essere presso Dio.
Se l'uomo cambia, si converte, mette il Padre al suo posto e vive da figlio.
Allora, si cambia "il mondano", l'essere nel mondo dell'uomo. Ma questo è una conseguenza della scelta del cuore: essere amato da Dio in Cristo e amare come Dio ama e smettere con il peccato.
Tutto il resto viene dopo e tutto il resto si cerca solo se viene dopo.

La festa Eucaristica del Corpus Domini, del Corpo del Signore è la festa della presenza di Gesù nel mondo.
Egli è l'Emmanuele, il Dio che regna nella povertà del pane e del vino; Dio che si manifesta nella povertà del sacerdote sull'altare.
E' dunque festa della fede, cioè delle cose che si credono perché si vedono con la sapienza del cuore.
Il collirio di questa fede, pura, sana, recta è quanto mai necessario per vedere Dio.
Amarlo nella Chiesa (povera e misera, grande e meravigliosa allo stesso tempo), amarlo dove si nasconde, amarlo nelle situazioni più piccole ed umili, amarlo nella difficoltà e nella tribolazione.
Amarlo nella sconfitta e nella gioia.
Amarlo nell'umiliazione e nella grandezza.

L'Eucarestia dunque si comprende nella fede e genera fede.
Alimenta la sapienza del cuore. La illumina di Scienza.
Stuzzica l'intelletto.
Per questo il tempo passato davanti a Lui nell'adorazione silenziosa è il più fecondo sia per chi lo vive,
che per la Chiesa, che per l'umanità intera.
E' quel silenzio adorante che cambia i cuori. Trasforma i deserti in oasi. I peccatori in santi.
E' quel silenzio che moltiplica la grazia e nutre del pane che non perisce.
E' quel silenzio che sprigiona dall'impotenza nostra la potenza di Dio.
E' quel silenzio che azzittisce satana nel nostro cuore e trasforma l'uomo vecchio nell'uomo vero e nuovo.
E' li, davanti all'Eucarestia, che Dio regna con la disarmata innocenza di un bimbo.
E' li che ognuno finalmente conosce se stesso e volentieri si fa servo inutile dell'amore del Padre.

Maria
 
Joomla template by DesignForJoomla.com
DesignForJoomla.com provides free Joomla templates, free and commercial Joomla extensions, Joomla tutorials and SEO tips for the Joomla CMS