| XXIII domenica del tempo ordinario - Anno B |
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| Scritto da Maria | |
| lunedì 31 agosto 2009 | |
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Oppure:
Prima lettura
Dite agli smarriti di cuore:
Parola di Dio
Salmo responsoriale
Il Signore rimane fedele per sempre
Seconda lettura
Fratelli miei, la vostra fede nel Signore nostro Gesù Cristo, Signore della gloria, sia immune da favoritismi personali.
Parola di Dio
Canto al Vangelo (Mt 4,23)
In quel tempo, Gesù, uscito dalla regione di Tiro, passando per Sidòne, venne verso il mare di Galilea in pieno territorio della Decàpoli.
Parola del Signore Commento "Ha fatto bene ogni cosa; fa udire i sordi e fa parlare i muti!" Come vi è differenza tra sentire ed ascoltare così vi è differenza tra parlare di Gesù e annunciarlo in Spirito e potenza. Spesso sentiamo, raramente ascoltiamo (ed è un torto che facciamo anzitutto a noi stessi). Ascoltare nella Sacra Scrittura non è solo sentire le parole di Dio e meditarle ma dare loro spazio fino in fondo nel nostro cuore e nelle nostre scelte perchè siano vita, carne e sangue. Risuona forte ciò che disse il popolo a Dio per mezzo di Giosuè. "quello che Dio ha detto lo faremo e poi lo capiremo". (Vd la grande assemblea di Sichem, Gs. 21,1ss) Nell'amore infatti il comprendere non è necessario sempre prima dell'agire ma si comprende agendo. Ecco perchè ogni forma di razionalizzazione del messaggio di Gesù è la chiave sbagliata e tutto sommato infantile con cui cerchiamo di comprendere Dio e noi stessi. E' infatti nella fiducia amorosa che facciamo le più importanti scoperte della nostra vita, anche umanamente. Proprio per questo l'autorevolezza non si basa soltanto su argomenti di ragione ma soprattutto su argomenti che prendono corpo e che diventano esperienza. L'esperienza infatti è una compagnia e non un'idea, l'esperienza di Cristo è un fatto. Proprio su questo fatto apostolico si basa la nostra fiducia amorosa. Questo fatto è così vero e così potente che si ripete e si attualizza ora nella vita di colui che ascolta. Pertanto colui che crede, al pari degli apostoli e per mezzo degli apostoli e dei loro successori, rende attuale per sé come per loro la compagnia del Risorto. Questa è la nostra fede e questa è la fede della Chiesa, un'esperienza, un "effatà", un "apriti" di orecchie, mente e cuore per vedere ciò che è essenziale. Per vivere di ascolto e per annunciare (con la parola o con il silenzio, con la salute o la malattia, con la potenza o l'impotenza) che Cristo è il Signore. Chi ne ha fatto esperienza lo sa e non può tacere; qui sta la nostra gioia, il nostro martirio e la nostra evangelizzazione. Egli, infatti, con la Sua dolce Signoria si mette al servizio dell'uomo perchè l'uomo sia e permanga nella gioia. Quella vera e sostanziosa che non può essere comprata o venduta in nessuna forma di baratto ma che è dono gratuito della mano di Cristo che tocca i tuoi occhi ciechi e le tue sorde orecchie. Egli ha fatto veramente bene ogni cosa. Maria |
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| Ultimo aggiornamento ( lunedì 31 agosto 2009 ) |






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