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XXIII domenica del tempo ordinario - Anno B PDF Stampa E-mail
Scritto da Maria   
lunedì 31 agosto 2009
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jesus-guarisce-cieco.jpgColletta
O Padre, che ci hai donato il Salvatore e lo Spirito Santo,
guarda con benevolenza i tuoi figli di adozione,
perché a tutti i credenti in Cristo
sia data la vera libertà e l'eredità eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:
O Padre, che scegli i piccoli e i poveri
per farli ricchi nella fede ed eredi del tuo regno,
aiutaci a dire la tua parola di coraggio
a tutti gli smarriti di cuore,
perché si sciolgano le loro lingue
e tanta umanità malata,
incapace perfino di pregarti,
canti con noi le tue meraviglie.
Per il nostro Signore Gesù Cristo... 
 


Prima lettura 
Is 35,4-7a
Si schiuderanno gli orecchi dei sordi, griderà di gioia la lingua del muto.
 
Dal libro del profeta Isaìa

Dite agli smarriti di cuore:
«Coraggio, non temete!
Ecco il vostro Dio,
giunge la vendetta,
la ricompensa divina.
Egli viene a salvarvi».
Allora si apriranno gli occhi dei ciechi
e si schiuderanno gli orecchi dei sordi.
Allora lo zoppo salterà come un cervo,
griderà di gioia la lingua del muto,
perché scaturiranno acque nel deserto,
scorreranno torrenti nella steppa.
La terra bruciata diventerà una palude,
il suolo riarso sorgenti d'acqua.

Parola di Dio 
 


Salmo responsoriale 
Sal 145
 
Loda il Signore, anima mia.

Il Signore rimane fedele per sempre
rende giustizia agli oppressi,
dà il pane agli affamati.
Il Signore libera i prigionieri.


Il Signore ridona la vista ai ciechi,
il Signore rialza chi è caduto,
il Signore ama i giusti,
il Signore protegge i forestieri.


Egli sostiene l'orfano e la vedova,
ma sconvolge le vie dei malvagi.
Il Signore regna per sempre,
il tuo Dio, o Sion, di generazione in generazione. 
 


Seconda lettura 
Gc 2,1-5
Dio non ha forse scelto i poveri per farli eredi del Regno?
 
Dalla lettera di san Giacomo apostolo

Fratelli miei, la vostra fede nel Signore nostro Gesù Cristo, Signore della gloria, sia immune da favoritismi personali.
Supponiamo che, in una delle vostre riunioni, entri qualcuno con un anello d'oro al dito, vestito lussuosamente, ed entri anche un povero con un vestito logoro. Se guardate colui che è vestito lussuosamente e gli dite: «Tu siediti qui, comodamente», e al povero dite: «Tu mettiti là, in piedi», oppure: «Siediti qui ai piedi del mio sgabello», non fate forse discriminazioni e non siete giudici dai giudizi perversi?
Ascoltate, fratelli miei carissimi: Dio non ha forse scelto i poveri agli occhi del mondo, che sono ricchi nella fede ed eredi del Regno, promesso a quelli che lo amano?

Parola di Dio 
 


 Canto al Vangelo (Mt 4,23)
Alleluia, alleluia.

Gesù annunciava il vangelo del Regno
e guariva ogni sorta di infermità nel popolo.
Alleluia.
 



Vangelo 
Mc 7,31-37
Fa udire i sordi e fa parlare i muti.
 
+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù, uscito dalla regione di Tiro, passando per Sidòne, venne verso il mare di Galilea in pieno territorio della Decàpoli.
Gli portarono un sordomuto e lo pregarono di imporgli la mano. Lo prese in disparte, lontano dalla folla, gli pose le dita negli orecchi e con la saliva gli toccò la lingua; guardando quindi verso il cielo, emise un sospiro e gli disse: «Effatà», cioè: «Apriti!». E subito gli si aprirono gli orecchi, si sciolse il nodo della sua lingua e parlava correttamente.
E comandò loro di non dirlo a nessuno. Ma più egli lo proibiva, più essi lo proclamavano e, pieni di stupore, dicevano: «Ha fatto bene ogni cosa: fa udire i sordi e fa parlare i muti!».

Parola del Signore
 


Commento

"Ha fatto bene ogni cosa; fa udire i sordi e fa parlare i muti!"

Come vi è differenza tra sentire ed ascoltare così vi è differenza tra parlare di Gesù e annunciarlo in Spirito e potenza.
Spesso sentiamo, raramente ascoltiamo (ed è un torto che facciamo anzitutto a noi stessi).

Ascoltare nella Sacra Scrittura non è solo sentire le parole di Dio e meditarle ma dare loro spazio fino in fondo nel nostro cuore e nelle nostre scelte perchè siano vita, carne e sangue. Risuona forte ciò che disse il popolo a Dio per mezzo di Giosuè. "quello che Dio ha detto lo faremo e poi lo capiremo". (Vd la grande assemblea di Sichem, Gs. 21,1ss)

Nell'amore infatti il comprendere non è necessario sempre prima dell'agire ma si comprende agendo.
Ecco perchè ogni forma di razionalizzazione del messaggio di Gesù è la chiave sbagliata e tutto sommato infantile con cui cerchiamo di comprendere Dio e noi stessi.
E' infatti nella fiducia amorosa che facciamo le più importanti scoperte della nostra vita, anche umanamente.

Proprio per questo l'autorevolezza non si basa soltanto su argomenti di ragione ma soprattutto su argomenti che prendono corpo e che diventano esperienza. L'esperienza infatti è una compagnia e non un'idea, l'esperienza di Cristo è un fatto. Proprio su questo fatto apostolico si basa la nostra fiducia amorosa. Questo fatto è così vero e così potente che si ripete e si attualizza ora nella vita di colui che ascolta. Pertanto colui che crede, al pari degli apostoli e per mezzo degli apostoli e dei loro successori, rende attuale per sé come per loro la compagnia del Risorto.

Questa è la nostra fede e questa è la fede della Chiesa, un'esperienza, un "effatà", un "apriti" di orecchie, mente e cuore per vedere ciò che è essenziale. Per vivere di ascolto e per annunciare (con la parola o con il silenzio, con la salute o la malattia, con la potenza o l'impotenza) che Cristo è il Signore. Chi ne ha fatto esperienza lo sa e non può tacere; qui sta la nostra gioia, il nostro martirio e la nostra evangelizzazione.

Egli, infatti, con la Sua dolce Signoria si mette al servizio dell'uomo perchè l'uomo sia e permanga nella gioia.
Quella vera e sostanziosa che non può essere comprata o venduta in nessuna forma di baratto ma che è dono gratuito della mano di Cristo che tocca i tuoi occhi ciechi e le tue sorde orecchie.

Egli ha fatto veramente bene ogni cosa.

Maria
 


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Ultimo aggiornamento ( lunedì 31 agosto 2009 )
 

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