| II domenica di Pasqua, domenica in Albis o della Divina Misericordia - Anno B |
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| Scritto da Francesca & Paul | |
| martedì 14 aprile 2009 | |
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Oppure:
Prima lettura
La moltitudine di coloro che erano diventati credenti aveva un cuore solo e un'anima sola e nessuno considerava sua proprietà quello che gli apparteneva, ma fra loro tutto era comune.
Parola di Dio
Salmo responsoriale
Dica Israele:
La destra del Signore si è innalzata,
La pietra scartata dai costruttori
Carissimi, chiunque crede che Gesù è il Cristo, è stato generato da Dio; e chi ama colui che ha generato, ama anche chi da lui è stato generato.
Parola di Dio
Sequenza
Alla vittima pasquale, s'innalzi oggi il sacrificio di lode.
Canto al Vangelo (Gv 20,29)
Vangelo
La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.
Parola del Signore Il Commento "Mio Signore e mio Dio!". Non siamo qui davanti ad un artificio retorico ma piuttosto alla gioiosa confessione di fede che ricalca il modello qualitativo ebraico di ripetere lo stesso concetto per ben due volte e rafforzarlo in un superlativo assoluto. Come a dire "Si, fortemente, tu sei il mio tutto!". Questa confessione di fede totale, tanto cara a Cristo, ricalca quella confessione che i nostri fratelli, i santi, hanno fatto con forza durante il loro cammino. Francesco: "Onnipotente, eterno, giusto e misericordioso Iddio...", la Beata Angela: "voglio Dio!" e tutta la schiera di amanti di Cristo conosciuta e sconosciuta che fa bella l'umanità e la Chiesa di Cristo. La risposta di Tommaso è dunque un paradigma dell'atteggiamento che Cristo chiede a chi crede in Lui. E' la risposta corretta che l'uomo da a ciò che Dio dice dell'uomo: "è cosa molto buona.." ed è la risposta della vita gioiosa al dono di sè che ha fatto Cristo, fino alla fine, per ciascuno di noi. Ha dunque valore esistenziale, simbolico e trasformante. E' dunque affermazione di fede, lode, riconoscenza e desiderio di compiere nella propria vita, nella propria carne, per quanto possibile, tutti i misteri del regno. La confessione di fede, tuttavia, non sarebbe stata possibile se non per la Chiesa e nella Chiesa. E' proprio grazie all'annuncio dei fratelli che Tommaso poi, con intima certezza, crederà. Ed è nel consesso dei fratelli, gli apostoli, che Tommaso avrà conferma della sua esperienza. Questo ci illumina sul significato autentico della Signoria di Cristo nella nostra vita che è sempre un atto ecclesiale. Come infatti si potrà proclamare Dio, Cristo, Signore della propria vita senza una solida esperienza di Chiesa? Come si potrà continuare il proprio impegno gioioso se non per la Chiesa? Questo significa che mantenere candide le proprie vesti battesimali (questo il significato di domenica in Albis) significa far tesoro nella Chiesa e per la Chiesa di tutte quelle occasioni che aiutano la persona a vivere di Cristo. La meditazione assidua della Parola e la preghiera, la Confessione, L'Eucarestia, la Direzione Spirituale, un esperienza ecclesiale fraterna.. tutto ciò e tutto quanto la Chiesa, nella sua sapienza, consiglia, fa crescere e rafforza in noi la proclamazione sincera del "Mio Dio e mio tutto!". Ogni altra strada porta non solo al "fai-da-te" ma purtroppo a quella tristezza profonda che porta all'indurimento del cuore. Per questo è bello recitare in questa Santa Domenica della veste bianca la prece di Francesco: "Onnipotente, eterno, giusto e misericordioso Iddio, concedi a noi miseri di fare, per la forza del tuo amore, ciò che sappiamo che tu vuoi, e di volere sempre ciò che a te piace, affinché, interiormente purificati, interiormente illuminati e accesi dal fuoco dello Spirito Santo, possiamo seguire le orme del tuo Figlio diletto, il Signore nostro Gesù Cristo, e, con l'aiuto della tua sola grazia, giungere a te, o Altissimo, che nella Trinità perfetta e nella Unità semplice vivi e regni glorioso, Dio onnipotente per tutti i secoli dei secoli. Amen." Francesca & Paul Altri spunti Il miracolo della gioia Fede o Religiosità Novena della Misericordia San Francesco di Sales (1567-1622), vescovo di Ginevra, dottore della Chiesa Omelie per la Pentecoste, 1 « Alitò su di loro e disse : ' Ricevete lo Spirito Santo ' » Signore Gesù Cristo, fa' ancora di noi «un solo cuore e una sola anima» (At 4,32); allora, vi sarà «grande bonaccia» (Mc 4,39). Carissimi voi che mi ascoltate, vi esorto all'amicizia e alla benevolenza vicendevole, e alla pace con tutti; se infatti avessimo la carità fra di noi, avremmo la pace e avremmo lo Spirito Santo. Dobbiamo renderci devoti e pregare Dio... Gli apostoli infatti erano perseveranti nella preghiera... Se cominciamo a fare delle preghiere ferventi, lo Spirito Santo verrà e ci dirà: «La pace sia con voi. Sono io, non temete» (cfr Mc 6,50)... Cosa dobbiamo domandare a Dio, fratelli? Tutto ciò che è per il suo onore e la salvezza delle vostre anime, in una parola l'assistenza dello Spirito Santo: «Manda il tuo Spirito e tutto sarà creato» (Sal 103,30) – la pace e la tranquillità... Dobbiamo domandare questa pace, affinché lo Spirito di pace venga sopra di noi. Dobbiamo anche rendere grazie a Dio per tutti i suoi benefici, se vogliamo che ci doni le vittorie che siano agli albori della pace; e per ottenere lo Spirito Santo, occorre ringraziare Dio Padre per averlo mandato prima sul nostro capo Gesù Cristo, nostro Signore, suo Figlio... – infatti «dalla sua pienezza tutto abbiamo ricevuto» (cfr Gv 1,16) – e per averlo mandato sugli apostoli perché loro ce lo comunicassero con l'imposizione delle loro mani. Dobbiamo ringraziare il Figlio: in quanto Dio, manda lo Spirito su coloro che si dispongono a riceverlo. Ma soprattutto, dobbiamo ringraziarlo per il fatto che in quanto uomo, ci ha meritato la grazia di rivevere questo divino Spirito... Come Gesù ha meritato la venuta dello Spirito Santo? Quando «chinato il capo, spirò» (Gv 19,30); infatti donando il suo ultimo respiro e il suo spirito al Padre, meritò che il Padre mandasse il suo Spirito sul suo corpo mistico. |
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| Ultimo aggiornamento ( domenica 19 aprile 2009 ) |












