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Colletta
O Dio, nostra forza e nostra speranza,
senza di te nulla esiste di valido e di santo;
effondi su di noi la tua misericordia
perché, da te sorretti e guidati,
usiamo saggiamente dei beni terreni
nella continua ricerca dei beni eterni.
Oppure:
O Padre, fonte di sapienza,
che ci hai rivelato in Cristo
il tesoro nascosto e la perla preziosa,
concedi a noi il discernimento dello Spirito,
perché sappiamo apprezzare fra le cose del mondo
il valore inestimabile del tuo regno,
pronti ad ogni rinunzia
per l'acquisto del tuo dono.
Prima lettura
1Re 3,5.7-12
Hai domandato per te la sapienza.
Dal primo libro dei Re
In quei giorni a Gàbaon il Signore apparve a Salomone in sogno durante la notte. Dio disse: «Chiedimi ciò che vuoi che io ti conceda».
Salomone disse: «Signore, mio Dio, tu hai fatto regnare il tuo servo al posto di Davide, mio padre. Ebbene io sono solo un ragazzo; non so come regolarmi. Il tuo servo è in mezzo al tuo popolo che hai scelto, popolo numeroso che per la quantità non si può calcolare né contare. Concedi al tuo servo un cuore docile, perché sappia rendere giustizia al tuo popolo e sappia distinguere il bene dal male; infatti chi può governare questo tuo popolo così numeroso?».
Piacque agli occhi del Signore che Salomone avesse domandato questa cosa. Dio gli disse: «Poiché hai domandato questa cosa e non hai domandato per te molti giorni, né hai domandato per te ricchezza, né hai domandato la vita dei tuoi nemici, ma hai domandato per te il discernimento nel giudicare, ecco, faccio secondo le tue parole. Ti concedo un cuore saggio e intelligente: uno come te non ci fu prima di te né sorgerà dopo di te».
Parola di Dio
Salmo responsoriale
Sal 118
Quanto amo la tua legge, Signore!
La mia parte è il Signore:
ho deciso di osservare le tue parole.
Bene per me è la legge della tua bocca,
più di mille pezzi d'oro e d'argento.
Il tuo amore sia la mia consolazione,
secondo la promessa fatta al tuo servo.
Venga a me la tua misericordia e io avrò vita,
perché la tua legge è la mia delizia.
Perciò amo i tuoi comandi,
più dell'oro, dell'oro più fino.
Per questo io considero retti tutti i tuoi precetti
e odio ogni falso sentiero.
Meravigliosi sono i tuoi insegnamenti:
per questo li custodisco.
La rivelazione delle tue parole illumina,
dona intelligenza ai semplici.
Seconda lettura
Rm 8,28-30
Ci ha predestinati a essere conformi all'immagine del Figlio suo.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Fratelli, noi sappiamo che tutto concorre al bene, per quelli che amano Dio, per coloro che sono stati chiamati secondo il suo disegno.
Poiché quelli che egli da sempre ha conosciuto, li ha anche predestinati a essere conformi all'immagine del Figlio suo, perché egli sia il primogenito tra molti fratelli; quelli poi che ha predestinato, li ha anche chiamati; quelli che ha chiamato, li ha anche giustificati; quelli che ha giustificato, li ha anche glorificati.
Parola di Dio
Canto al Vangelo (Mt 11,25)
Alleluia, alleluia.
Ti rendo lode, Padre,
Signore del cielo e della terra,
perché ai piccoli hai rivelato i misteri del Regno.
Alleluia.
Vangelo
Mt 13,44-52
Vende tutti i suoi averi e compra quel campo.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:
«Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo.
Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra.
Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti.
Avete compreso tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì». Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche».
Parola del Signore.
Forma breve (Mt 13,44-46):
Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:
«Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo.
Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra».
Parola del Signore
Commento
"Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo."
L'incontro con Cristo non è un incontro che si mescola fra i tanti; non è una conoscenza formale; non è una stretta di mano.
L'incontro con Cristo è l'incontro.
Quello che ti cambia cuore e vita.
Quello che ti muove a gettare tutto e a ritenere tutto "una spazzatura" pur di avere Lui ed essere di Lui.
Nella fase narcisistica dell'innamoramento tra un uomo ed una donna; fase per lo più proiettiva in cui ognuno vede nell'altro il compimento dei propri desideri e dei propri archetipi, si nasconde però una profonda verità.
Tu reputi "il tuo amato" e la "tua amata" più di ogni cosa e per Lei ti giochi tutto, almeno potenzialmente.
Ebbene questa fase dei rapporti tra un uomo e una donna, spesso carica di narcisismo più che di amore reale per come l'altro è, rivela però la molla del cuore, l'atteggiamento, quando, realmente, incontri "il più bello tra i figli dell'uomo".
Lui non solo viene amato per ciò che è per te ma per ciò che è in se stesso.
Non solo; ma Lui stesso porta a compimento in te la capacità reale di amare, di amarlo e di amare i fratelli.
Ti spoglia dalle tue immaturità e ti riveste dell'uomo nuovo, capace di fatica gioiosa, di perdono, di fortezza oltre misura, di tenacia fedele nella croce e in ogni tipo di croce che inevitabilmente la vita porta con sé.
Ti rende capace di umiltà, di speranza e di fede oltre ogni misura.
Egli dunque non è solo l'oggetto dell'Amore ma è l'Amore stesso che forma e fa crescere nella capacità di amare, di servire, di donarsi, di perdonare, di dire si, di dire no, di essere fedele. Ti conferma nella gioia inattaccabile dei figli di Dio.
Lui è il compimento oltre ogni tua aspettativa.
Pertanto non solo "vendi tutti i tuoi averi" ma li vendi "pieno di gioia".
Lui infatti è tutto ciò che una donna e un uomo possano possedere; questa è la vera sapienza e in questa scelta risiede il giusto giudizio e il pieno discernimento.
Una gioia "tua" che, appena la conosci, vuoi condividere nel dono della missione.
Proprio donando questa tua gioia, nel sole e nel cattivo tempo tempo, nell'accoglienza e nell'ostilità, comprendi che non ti viene sottratto alcun che ma, anzi, il tuo cuore trabocca sempre più di comunione intima con "il più bello tra i Figli dell'Uomo".
L'Amore, infatti, se vero, non è mai sottrattivo ma moltiplicativo e traboccante, di una "misura pigiata e scossa".
Paul
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