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IV Domenica del Tempo di Avvento anno A PDF Stampa E-mail
Scritto da Salvatore   
benedetto-xvi-prostrazione.jpg Infondi nel nostro spirito la tua grazia, o Padre, tu, che nell'annunzio dell'angelo ci hai rivelato l'incarnazione del tuo Figlio, per la sua passione e la sua croce guidaci alla gloria della risurrezione.
PRIMA LETTURA
Is 7, 10-14

Dal libro del profeta Isaìa
In quei giorni, il Signore parlò ad Acaz: «Chiedi per te un segno dal Signore, tuo Dio, dal profondo degli inferi oppure dall'alto». Ma Àcaz rispose: «Non lo chiederò, non voglio tentare il Signore». Allora Isaìa disse: «Ascoltate, casa di Davide! Non vi basta stancare gli uomini, perché ora vogliate stancare anche il mio Dio? Pertanto il Signore stesso vi darà un segno. Ecco: la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele».

SALMO RESPONSORIALE 
Sal.23

RIT: Ecco, viene il Signore, re della gloria.

Del Signore è la terra e quanto contiene:
il mondo, con i suoi abitanti.
È lui che l'ha fondato sui mari
e sui fiumi l'ha stabilito.

Chi potrà salire il monte del Signore?
Chi potrà stare nel suo luogo santo?
Chi ha mani innocenti e cuore puro,
chi non si rivolge agli idoli.

Egli otterrà benedizione dal Signore,
giustizia da Dio sua salvezza.
Ecco la generazione che lo cerca,
che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe.
SECONDA LETTURA
Rm 1, 1-7

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani.
Paolo, servo di Cristo Gesù, apostolo per chiamata, scelto per annunciare il vangelo di Dio - che egli aveva promesso per mezzo dei suoi profeti nelle sacre Scritture e che riguarda il Figlio suo, nato dal seme di Davide secondo la carne, costituito Figlio di Dio con potenza, secondo lo Spirito di santità, in virtù della risurrezione dei morti, Gesù Cristo nostro Signore; per mezzo di lui abbiamo ricevuto la grazia di essere apostoli, per suscitare l'obbedienza della fede in tutte le genti, a gloria del suo nome, e tra queste siete anche voi, chiamati da Gesù Cristo -, a tutti quelli che sono a Roma, amati da Dio e santi per chiamata, grazia a voi e pace da Dio, Padre nostro, e dal Signore Gesù Cristo!

CANTO AL VANGELO
Alleluia, Alleluia.

Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio
che sarà chiamato Emmanuele: « Dio-con-noi ».

Alleluia.
VANGELO
Mt 1, 18-24
Dal Vangelo secondo Matteo

Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto.
Però, mentre stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele», che significa "Dio con noi".
Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l'angelo del Signore e prese con sé la sua sposa.

Commento
"... il Signore stesso vi darà un segno".
Il Natale ci ricorda un elemento essenziale della fede: è Dio che da i segni, all'uomo la fatica di ascoltare.
Nella mania che abbiamo di strumentalizzare ogni cosa ci dimentichiamo che Dio prende l'iniziativa del rapporto con Lui ma lo fa secondo Sapienza e non secondo i nostri miseri capricci.
E questa è un agrazia per noi.
Guai se Dio dovesse assecondare il nostro bisogno di "segni"... il nostro cuore sarebbe ancora più duro nella sua miseria.
Più abbandonato alla deriva.
Invece Dio ci dona il "segno" dell'incarnazione. Dio stesso si nasconde nella innocenza di un bimbo perchè nessuno ne abbia timore ma ritorni veramente ad ascoltare con cuore disarmato.
Qui è il Re della Gloria.
Questa logica, così sostanziale, è la logica di ogni cammino vocazionale. Dio da i segni; Dio prende l'iniziativa; Dio chiama ma lo fa in un dinamismo che vive nella logica dell'incarnazione.
Cioè Dio ti chiama nell'ascolto e più ascolti e vivi le scelte nella sua parola più capisci dove Egli ti vuole.
Non devi pretendere segni ma accogliere e scoprire i tuoi segni nel percorso della tua storia.
Nè devi aspettare segni per muoverti ma muoverti nei segni che Dio man mano ti dona.
Se pretendi segni e se vuoi suggerire a Dio i "tuoi" segni ti smarrisci e non entri nella tua vocazione alla santità.
Per questo il Santo Natale è anche una festa vocazionale.
L'uomo comprende in quella mangiatoia se stesso ed entra nell'unica cosa seria da fare e da cercare: l'essere Santi in Gesù Bambino.
Il Natale è un cammino di obbedienze; quella di Maria, quella di Giuseppe, quella del Verbo.
Come si può vivere il Santo Natale se non nell'obbedienza?
Questa è la logica che né satana, nè il mondo, nè l'uomo vecchio può accogliere... eppure è l'unica strada di salvezza.

Salvatore
 
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