| II DOMENICA DI PASQUA (in Albis) o della Divina Misericordia - Anno A |
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| Scritto da Paul | |
| domenica 23 marzo 2008 | |
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che nella ricorrenza pasquale ravvivi la fede del tuo popolo, accresci in noi la grazia che ci hai dato, perché tutti comprendiamo l'inestimabile ricchezza del Battesimo che ci ha purificati, dello Spirito che ci ha rigenerati, del Sangue che ci ha redenti.
PRIMA LETTURA (At 2,42-47)
I fratelli erano assidui nell'ascoltare l'insegnamento degli apostoli e nell'unione fraterna, nella frazione del pane e nelle preghiere. Un senso di timore era in tutti e prodigi e segni avvenivano per opera degli apostoli. Tutti coloro che erano diventati credenti stavano insieme e tenevano ogni cosa in comune; chi aveva proprietà e sostanze le vendeva e ne faceva parte a tutti, secondo il bisogno di ciascuno. Ogni giorno tutti insieme frequentavano il tempio e spezzavano il pane a casa prendendo i pasti con letizia e semplicità di cuore, lodando Dio e godendo la simpatia di tutto il popolo.
SALMO RESPONSORIALE (Sal 117)
SECONDA LETTURA (1Pt 1,3-9)
Sia benedetto Dio e Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che nella sua grande misericordia ci ha rigenerati, mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti, per una speranza viva, per un'eredità che non si corrompe, non si macchia e non marcisce. Essa è conservata nei cieli per voi, che dalla potenza di Dio siete custoditi mediante la fede, in vista della salvezza che sta per essere rivelata nell'ultimo tempo. Perciò siete ricolmi di gioia, anche se ora dovete essere, per un po' di tempo, afflitti da varie prove, affinché la vostra fede, messa alla prova, molto più preziosa dell'oro - destinato a perire e tuttavia purificato con fuoco -, torni a vostra lode, gloria e onore quando Gesù Cristo si manifesterà. Voi lo amate, pur senza averlo visto e ora, senza vederlo, credete in lui. Perciò esultate di gioia indicibile e gloriosa, mentre raggiungete la mèta della vostra fede: la salvezza delle anime.
Sì, ne siamo certi:
Amen. Alleluia
Commento "Perciò esultate di gioia indicibile e gloriosa". Noi cristiani, cattolici, siamo gli uomini della gioia e sulla gioia si misura il nostro cammino. La gioia di Dio è appunto un dono dello Spirito che colma, agli occhi del cuore e della mente e dell'esistenza, ogni nostra attesa. Cristo è veramente Risorto; alleluja! Questa gioia è "indicibile" perché non può essere catturata dal linguaggio e manipolata dalle emozioni; no! E' più radicale e profonda. Anzi, in superficie della nostra vita si può agitare ogni tempesta; persino nelle nostra vita emotiva... ma il cuore del nostro cuore è li, catturato dalla gioia del Risorto. E' una gioia "gloriosa" perciò non legata alla vanità, alle luci dello spettacolo, all'apparire, al fare, ma a Cristo che entra a porte chiuse e dona la Sua Pace e la Sua pienezza. Li nel cuore del cuore gridiamo "Mio Signore e mio Dio!". Da li tutta la periferia del nostro essere può essere invasa dalla gioia indicibile e gloriosa che segna il nostro cammino, le nostre scelte, la nostra conversione, la nostra adesione fisica e concreta al Vangelo e alle orme di Gesù Cristo. La domenica che viviamo detta "in albis" e "della Misericordia" vive di questa gioia. La gioia della veste bianca che Dio ci ha donato in Cristo e che va custodita nel tempo e nel peregrinare nostro di battezzati. La misericordia è invece la scaturigine della nostra gioia. Dal cuore tutto dono e gratuità di Dio nasce la Sua Misericordia divina che investe come un fiume in piena ogni uomo. "Dalle Sue piaghe siamo stati guariti". Qui Cristo ci aspetta, bussando con discrezione e rispetto, ma con la passione di un amante indomabile: nella Sua Misericordia. Nella Sua Misericordia ogni grazia, ogni sacramento, ogni luce e sapienza, ogni carisma e scienza. Nella Sua misericordia la provvidenza quotidiana di tutto ciò che ci necessita realmente ad una cammino pienamente umano e pienamente riconciliato. Dalla Sua Misericordia la capacità di amare e perdonare i nemici. Dalla Sua Misericordia l'anima che si fissa nell'adorazione e nella carità operosa; vigile e attenta. Nella Misericordia il discernimento etico delle situazioni; lo spegnersi dell'ira e della gelosia, della vanità e dell'invidia, del rancore e del senso di colpa. Nella Misericordia il senso di responsabilità e la dignità di ogni nostro passo nelle sue orme e la consapevolezza, responsabile e presente, delle nostre mancanze, dei nostri limiti, delle nostre ferite e del nostro peccato. La Gioia crea la Misericordia e la misericordia crea la gioia. La Passione genera Miserricordia e la misericordia genera passione. Qui nella passione misericordiosa di Dio per ciascuno di noi, lo Spirito Santo ci confermi e ci doni il sorriso del cuore e, finalmente, di camminare nella gioia. Paul vd anche Novena e coroncina della Divina misericordia Festa della Divina Misericordia Il Diario si Santa Faustina Kowalska |
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| Ultimo aggiornamento ( sabato 29 marzo 2008 ) |


