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| Signore insegnaci a pregare. Corso sulla Preghiera. Seconda parte. |
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| Scritto da Administrator | |
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Questo brano si colloca nel ritorno dalla predicazione dei 72 discepoli dove avevano fatto molti miracoli; Gesù esulta nello Spirito Santo e questo esultare è tipico nella danza spontanea che sgorga tra l'unione di un corpo riconciliato e la gioia nello Spirito. Gesù loda Dio nello Spirito Santo. Abbiamo visto che al fondamento della preghiera c'è questa necessità dell'intimità, del considerare che Dio è una persona. Dio è dunque una presenza che noi rendiamo viva nella fede o meglio scopriamo nella fede perché già c'è. La modalità più corretta con cui entrare in relazione con Dio è la preghiera di lode. La preghiera di lode è la preghiera fondamentale perché fa spazio al nostro cuore affinché sia fatta la volontà di Dio ed è la preghiera perfetta perché riconosce l'assurdità che noi abbiamo di manipolare Dio nella preghiera con richieste infantili e spiritualismi. Tutte le volte che noi incontriamo una persona, non sempre c'è questo desiderio di incontrarla nella gratuità dell'incontro, nell'unicità dell'incontro, ma c'è sempre il bisogno, magari velato, di manipolare l'altro. La preghiera di lode è la preghiera che fa si che noi ci arrendiamo davanti a Dio, che non vogliamo manipolarlo; tutto sommato quando noi andiamo davanti a Dio, e cerchiamo di farci aiutare, alla fine noi entriamo in una logica simil-burocratica con Dio in cui noi cerchiamo di comprare qualcosa verso di Lui. La preghiera di lode invece è il mio arrendermi davanti a Dio, senza volerlo comprare né manipolare: la preghiera di lode è la preghiera dello stupore. La preghiera di Lode è la perfetta manifestazione del dono del Timor di Dio e della Pietà e si alimenta nel dono di Scienza.
Quando volete bene ad una persona, non c'è neanche bisogno di troppe parole e non si sente neanche il bisogno di assoggettare questa persona ma c'è serenità perché si vuole incontrare l'altro nella sua unicità irripetibile.
Anzi questo atteggiamento è la misura sia del nostro corretto rapporto con Dio che con i fratelli.
Per sapere il termometro della propria fede si deve vedere quanto si loda Dio. E' facile lodare Dio quando tutte le cose vanno bene, ma quando le cose non vanno come noi desideriamo là si vede quanta fede abbiamo e quanto ci arrendiamo a Lui.
La lode è l'atteggiamento fondamentale del credente, la lode è il rendimento di grazie a Dio, è l'Eucarestia che vuol dire "rendimento di grazie".
Quando noi incontriamo Dio, incontriamo una persona e non può esserci un rapporto di intimità se a una persona gli diciamo di "non rompere"; così anche con Dio. Provate a condizionare un bambino piccolo dicendogli di stare fermo in un angolo, Gesù è come un bambino, potete anche dirgli di non fare stranezze ma Lui fa come gli pare.
Preghiera di lode significa dire a Dio di prendere possesso della nostra vita, arrendersi al potere del Suo Amore. Quante volte nella nostra vita ci sono momenti in cui ci irrigidiamo, duri (più del legno della croce), incapaci di vedere il bene e capricciosamente infantili fino a quando non sbattiamo il muso; e lì, finalmente, ci arrendiamo alla realtà.
La lode è considerare che Dio è Dio e che noi siamo creature, questa è la realtà consapevole del suo amore senza confini.
Non ci si salva ad essere docenti di teologia, religiosi, guide di gruppi ecclesiali, insegnamti di religione. E' il dissenso sterile del "pur obedendo", di cui parleremo. - Dio si loda in 3 modi:
Come Padre Dio ci amministra anche la Gioia. Anche per queste manifestazioni inaspettate e sorprendenti siamo chiamati a riconoscerlo come Padre.
- nel terzo e più importante modo si ama Dio per se stesso, perché è Lui; quando amiamo una persona non amiamo perché ci dà qualcosa ma per quello che è con i suoi pregi, difetti e la sua unicità.
Il discernimento va a braccetto con la Sapienza. Discernere vuol dire dividere tutto ciò che è bene da ciò che è male, illuminato dalla Chiesa e dalla Parola di Dio, vuol dire avere lo Spirito profetico. Il profeta è colui che parla al posto di Dio nell'ambiente in cui Dio lo ha posto e Dio non ha altra voce che la nostra, Dio ci chiama ad essere profeti con umiltà ma con fermezza, con amore. Lodare Dio vuol dire essere profeti, parlare al posto di Dio nelle situazioni.
Il profeta Geremia, ad esempio, era bisognoso di compagnia e il Signore gli disse che non doveva sposarsi, gli fa annunciare tutte profezie di sventura, quindi lo isola dagli altri. Lui un animo così bisognoso di comunione.
Allarga gli orizzonti dei tuoi occhi, amplifica il dono di Scienza, alimenta il dono dell'Intelletto, spalanca il gusto della Sapienza e ti rende capace di Lui, ovunque tu sia. Una persona che fa discernimento vocazionale loda Dio per quello che fa nella storia, perché mette la sua storia a servizio profetico di Dio.
In definitiva vediamo i vari aspetti della lode: 1 - la lode c'è se è presente l'atteggiamento di consegna di sé, di abbandono a Dio; 2 - la lode è corale, non è solo personale, Dio si deve lodare sia personalmente che insieme ai fratelli e alle sorelle, nella lode corale ognuno di noi deve agganciarsi alla lode del fratello per "fare ponte" e per far sì che la propria lode sia più potente; se uno solleva molto in alto la lode verso Dio, automaticamente solleva tutti gli altri (come per un principio dei vasi comunicanti spirituale);
3 - per lodare è importante danzare; per lodare anche con il corpo, bisogna amare il nostro corpo perché il corpo è per la lode. Per esempio: unirsi intimamente con la propria moglie con l'atto sessuale vissuto alla presenza di Dio è un atto di lode...
4 - la lode è legata alle emozioni; in un mondo così emozionale, emozionabile ed emozionante, noi siamo, in realtà, paralizzati sulle emozioni, Dio sviluppa ed educa le nostre emozioni con la lode; 5 - la lode va fatta nel canto, con canti allegri e gioiosi; in ogni momento. Con la voce esterna oppure con quella interiore. 6 - la lode si fa con il giubilo che è quel modulare gioioso che nasce dalla pienezza del cuore; 7 - la lode è legata alla sofferenza, soprattutto psichica e affettiva, cioè il non essere o sentirsi amati; qui si manifesta il grado più alto di lode proprio perché si scopre che quello che pensavamo era fede, era solo "buona salute". Qui, nel terreno del dolore (non cercato ma accolto) si manifesta l'opportunità per lodare perfettamente il Signore;
8 - la lode è legata al discernimento vocazionale, noi non possiamo capire la nostra vocazione se non con la preghiera, perché solo per questa e in questa noi ci arrendiamo a Dio e finalmente vediamo, nella fede, dove Egli ci sta conducendo. |
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