| La Confessione |
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| Scritto da Administrator | |
| giovedì 24 maggio 2007 | |
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Del resto noi abbiamo quasi un istinto per salvaguardare certe nostre funzioni, così anche per la vita spirituale. E' assurdo dunque pensare di essere indegni di aprirsi a Lui, sarebbe come pensare di avere la casa così sporca da vergognarsi di chiamare l'impresa di pulizie: è il lavoro loro! Tu devi aprirgli la porta e fargli vedere chiaramente dov'è la sporcizia, Dio lo sa meglio di te, ma devi dirglielo lo stesso. Non è un giudizio ma un incontro d'amore. Chi non si vuole confessare è perché gli importa più del motocross che del bambino: fai pure! Quando sarai solo e vecchio ti farai consolare dalla tua moto arrugginita invece che da un figlio!
Motivazioni che rendono necessaria la confessione attraverso il sacerdote: 1)Teologica. Dio ha voluto che la Sua grazia passasse attraverso la Chiesa e non perdona chi disprezza la Sua sposa amatissima: il perdono di Cristo lo incontriamo nella Chiesa (Gv 20,22) 2)Psicologica. La verbalizzazione dei problemi è necessaria e di grande giovamento per la persona umana così come l'aiuto del sacerdote: l'uomo funziona così, finché non verbalizza ed esprime le cose gli rimangono dentro. 3)Confronto con una oggettività. Senza un confronto non riusciamo a distinguere il nostro Super-Io da Dio e non sappiamo se ciò che crediamo peccato lo è o al contrario se ciò che non crediamo che lo sia effettivamente non lo è: dobbiamo uscire dalle nostre proiezioni. 4) Comunitaria. Il peccato non è affare nostro così come la nostra vita non è affare nostro. Noi siamo fatti per amare, per salvare gli altri e se manchiamo a questa missione trasciniamo gli altri nel male o comunque non li aiutiamo. Il nostro peccato si riversa su tutti e danneggia tutti e tutta la Chiesa: è quindi giusto che la confessione sia davanti alla Chiesa. Non ha senso che tu ti scandalizzi che il confessore ti chieda determinate cose: se deve cercare di guarirti deve andare a vedere la radice dei tuoi problemi e delle tue difficoltà. La barzelletta del carabiniere con il dito rotto mi sembra che qui potrebbe andare benissimo. Tu senti male dappertutto perché la tua percezione è distorta o qualcosa di radicale. Sarebbe come uno che va dal dottore, gli dice che sente dolore e poi quando quello gli chiede qualche precisazione o gli chiede di spogliarsi gli dice che preferirebbe non dire nient'altro. vd anche: Senso di colpa e coscienza di colpa |


