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Immacolata Concezione PDF Stampa E-mail
Scritto da Francesca e Paul   
annunciazione.jpg O Padre, che nell'Immacolata Concezione della Vergine hai preparato una degna dimora per il tuo Figlio, e in previsione della morte di lui l'hai preservata da ogni macchia di peccato, concedi anche a noi, per sua intercessione, di venire incontro a te in santità e purezza di spirito.
PRIMA LETTURA
Gn 3,9-15.20

Dal libro della Genesi.
Dopo che Adamo ebbe mangiato dell'albero, il Signore Dio chiamò l'uomo e gli disse: «Dove sei?». Rispose: «Ho udito il tuo passo nel giardino: ho avuto paura, perché sono nudo, e mi sono nascosto». Riprese: «Chi ti ha fatto sapere che eri nudo? Hai forse mangiato dell'albero di cui ti avevo comandato di non mangiare?». Rispose l'uomo: «La donna che tu mi hai posta accanto mi ha dato dell'albero e io ne ho mangiato». Il Signore Dio disse alla donna: «Che hai fatto?». Rispose la donna: «Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato».
Allora il Signore Dio disse al serpente: «Poiché tu hai fatto questo, sii tu maledetto più di tutto il bestiame e più di tutte le bestie selvatiche; sul tuo ventre camminerai e polvere mangerai per tutti i giorni della tua vita.
Io porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua stripe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno».
Alla donna disse: «Moltiplicherò i tuoi dolori e le tue gravidanze, con dolore partorirai figli. Verso tuo marito sarà il tuo istinto, ma egli ti dominerà».
All'uomo disse: «Poiché hai ascoltato la voce di tua moglie e hai mangiato dell'albero, di cui ti avevo comandato: Non ne devi mangiare, maledetto sia il suolo per causa tua! Con dolore ne trarrai il cibo per tutti i giorni della tua vita.
Spine e cardi produrrà per te e mangerai l'erba campestre.
Con il sudore del tuo volto mangerai il pane; finchè tornerai alla terra, perchè da essa sei stato tratto: polvere tu sei e in polvere tornerai!».
L'uomo chiamò la moglie Eva, perché essa fu la madre di tutti i viventi.

SALMO RESPONSORIALE 
Sal. 97

RIT: Abbiamo contemplato, o Dio, le meraviglie del tuo amore.

Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto prodigi.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo.

Il Signore ha manifestato la sua salvezza,
agli occhi dei popoli ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa di Israele.

Tutti i confini della terra hanno veduto
la salvezza del nostro Dio.
Acclami al Signore tutta la terra,
gridate, esultate con canti di gioia.

SECONDA LETTURA
Ef 1, 3-6.11-12

Dalla lettera di san Paolo a Effesini.
Fratelli, benedetto sia Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli, in Cristo. In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo, per essere santi e immacolati al suo cospetto nella carità, predestinandoci a essere suoi figli adottivi per opera di Gesù Cristo, secondo il beneplacito della sua volontà. E questo a lode e gloria della sua grazia, che ci ha dato nel suo Figlio diletto; nel quale abbiamo la redenzione mediante il suo sangue, la remissione dei peccati secondo la ricchezza della sua grazia.
Egli l'ha abbondantemente riversata su di noi con ogni sapienza e intelligenza, poiché egli ci ha fatto conoscere il mistero della sua volontà, secondo quanto nella sua benevolenza aveva in lui prestabilito per realizzarlo nella pienezza dei tempi: il disegno cioè di ricapitolare in Cristo tutte le cose, quelle del cielo come quelle della terra. In lui siamo stati fatti anche eredi, essendo stati predestinati secondo il piano di colui che tutto opera efficacemente conforme alla sua volontà, perché noi fossimo a lode della sua gloria, noi, che per primi abbiamo sperato in Cristo.

CANTO AL VANGELO
Alleluia, Alleluia.

Ave, o Maria,
piena di grazia,
il Signore è con te:
tu sei benedetta tra tutte le donne.

Alleluia.
VANGELO
Lc 1, 26-38
Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te».
A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L'angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all'angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo». Le rispose l'angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto». E l'angelo partì da lei.

Commento
"Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te".
Con queste parole l'angelo Gabriele si rivolge a Maria così come noi facciamo ogni giorno o in ogni momento carico di fede abbiamo bisogno di scoprire il volto di Maria e di incontrare più pienamente Suo Figlio Gesù.
Il giorno dell'Immacolata Concezione ripetiamo con maggior forza e con maggiore consapevolezza "Rallegrati o piena di Grazia!". Questo è infatti il giorno dedicato, festeggiato, proclamato con il dogma nel 1854 che ratifica la Sapienza messa nel cuore di tutti i credenti da sempre. Maria durante l'anno viene sempre ricordata.
Spesso ci sono ricorrenze a Lei dedicate ma la festa dell'Immacolata Concezione è la festa per eccellenza a Maria nel cuore del popolo cristiano.
Il dogma ha solo affermato ciò che ogni cristiano già sapeva nel proprio cuore.
Maria è un mistero grande!
I credenti continuano a contemplarLa, i teologi a studiarLa, le donne discepole di Gesù continuano a cogliere in lei come essere donne e discepole fedeli.
Maria in modo particolare nell'Annunciazione è un mistero grande perché rivela l'unione compiuta tra il divino e l'umano: il Verbo Incarnato, Gesù.
Grazie allo Spirito Santo tutto è stato possibile, dal concepimento alla nascita.
Questo brano del Vangelo di Luca anche se lo conosciamo a memoria ci svela comunque e sempre in modi diversi la profondità della sostanza rivelata.

Maria è stata capace di "Ascoltare": "Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine". Maria ascolta per cogliere la propria natura, la propria chiamata. Anzi Maria è donna in ascolto. E' la credente. E' icona del credente e soprattutto di ogni donna.
Se una donna vuole essere tale è chiamata ad ascoltare. E' chiamata a farsi ascolto.

Maria è stata capace di "Domandare": "Come è possibile? Non conosco uomo". Le rispose l'angelo: "Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio". Maria domanda per comprendere la Parola. Maria domanda non tanto per capire ma per chiarire come servire meglio il Signore. E' lo stesso Signore che le ha ispirato di non conoscere uomo e che ora le chiede di concepire. Come avviene ciò visto che Dio non si contraddice.
Dio, fonte vera di creatività nello Spirito, fa comprendere che Egli è Signore della storia e sorpassa ogni logica trascendendola.
"Nulla è impossibile a Dio!".

Maria è stata capace di "Rispettare": "Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto".
Maria rispetta per abbracciare la fede. Rispetta perché vive della fedeltà di Dio.
Con umiltà accetta di far parte del piano salvifico.
Maria sa che Dio è fedele e nella Sua fedeltà confida. Questo è il calcolo di Maria: confida in Dio.
Altro che femmine calcolatrici mendicanti vanità e sicurezza. Maria è veramente colei che ha scelto la parte migliore e vi aderisce con tutta se stessa.

Grazie Maria! Aiutaci a saper accogliere con riconoscenza il nostro esser figli e a saper "ubbidire" con gioia al Tuo Figlio; unica ancora di salvataggio. Aiuta noi donne ad essere donne. Aiuta gli uomini ad essere come il tuo Giuseppe.
Aiutaci entrambi ad essere credenti; soprattutto in questi tempi carichi di narcisismo dove
nessuno sa ascoltare perché pensa a sé stesso;
nessuno sa fare le giuste domande a Dio;
dove pochi sono fedeli ed umili perché "il mondo" considera la fedeltà un optional e l'umiltà un difetto.
Aiutaci, o Clemente o Pia o dolce Vergine Maria.

Francesca e Paul

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