Referendum sulla Fecondazione Assistita del 12-13 Giugno 2005 Guida ai quesiti referendari

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Ha vinto la Vita!!

Ha vinto la vita, ha vinto il buon senso, hanno vinto le donne ed ha vinto il rispetto che l'uomo ha per se stesso.

I risultati si commentano da sé, segno di una democrazia attiva e consapevole.

Vogliamo solo aggiungere che tali risultati dovrebbero non sfiduciare ma rinnovare la fiducia che la classe politica è chiamata ad avere verso il suo servizio ai cittadini.

Con la vittoria dell'astensione i cittadini, pur saturi di tanti inutili teatrini e lungaggini del politichese,

hanno rinnovato la fiducia in una classe politica dirigente e parlamentare

capace di scelte autentiche a difesa della società e della vita.

Sta ora alla classe politica cogliere questa opportunità in ascolto di ciò che il risultato referendario ha detto.

Tutto il materiale analitico sui quesiti referendari è consultabile nella sezione di archivio qui

 

 

 

Testimonianze utili per il Referendum del 12-13 Giugno 2005

Mi astengo, senza per questo dover svelare una mia conversione. Rimango fermamente marxista e non credente ma in onore alla ragione non posso procedere per binari prestabiliti... Questa sulla fecondazione non è una battaglia tra cattolici e laici ma è una sfida della razionalità... nel desolato e paludoso panorama del pensiero unico, gli oscurantisti sono oggi coloro che dicono sì.

Sono loro che hanno paura delle battaglie culturali e che devono trovare ad ogni costo un'etichetta per assopire i loro dubbi.

(Fabio Cavallari, non credente e marxista)

 

La ringrazio per tutto quello che sta facendo a difesa dell’embrione. Sono un medico dell’Ospedale Policlinico di Milano: noto come nei dibattiti televisivi si parli di tutto tranne che della natura dell’embrione. Definire cos’è l’embrione viene prima di tutto (prima della libertà della donna, del desiderio della coppia, della ricerca eccetera). I pochi che entrano nel merito della questione danno il loro giudizio più o meno motivato senza mai tenere conto del fattore tempo. L’embrione è un essere in divenire, la sua trasformazione è inarrestabile. Molti opinionisti esprimono il loro giudizio sull’embrione in un determinato istante, paragonandolo in un certo senso a una foto (è un ammasso di poche cellule, non ci sono ancora i neuroni eccetera). Ma l’embrione, appunto, è in divenire, non è una foto, è un film. Giudicare un film da un singolo fotogramma è semplicemente idiota e interrompere un film dopo il primo fotogramma non ha senso. Quel film è una persona, sei tu, sono io.

(Anonimo sulle lettere al Direttore de Il Foglio)

 

Oriana Fallaci: "Qui si torna al nazismo - dice la giornalista sul Corriere della Sera - Il 12 giugno non userò la scheda elettorale, e con tutto il cuore mi auguro che l'offensiva fallisca penosamente"
’Non mi piace questo referendum al quale i mecenati dei dottor Frankenstein voteranno per semplice partigianeria politica o miopia morale’ e il 12 giugno ’non usero’ la scheda elettorale, e con tutto il cuore mi auguro che l’offensiva fallisca miseramente’. In un lungo intervento sul ’Corriere della Sera’ lo scrive Oriana Fallaci, convinta che dietro il referendum sulla legge 40 ci sia ’un progetto, anzi un proposito inaccettabile e terrificante. Il progetto -scrive- di reinventare l’uomo in laboratorio, trasformarlo in prodotto da vendere come una bistecca o una bomba’. ’Bando alle chiacchiere e alle ipocrisie -prosegue la Fallaci- Se al posto di Birkenau e Dachau eccetera ci metti gli Istituti di ricerca gestiti dalla democrazia, se al posto dei gemelli vivisezionati da Mengele ci metti gli embrioni umani che dormono nei congelatori, in discorso non cambia’. news da www.comitatoscienzaevita.it

 

Anonimo da Internet «Da ateo non mi recherò a votare al prossimo referendum perché come diceva il grande laico Norberto Bobbio: "non possiamo lasciare ai credenti il privilegio della difesa della vita fin dal concepimento"».
 

Anonimo da Internet, ci scrive Salvatore «Vorrei dare in questo momento la mia testimonianza: Tengo a casa con grande fatica un genitore malato di alzhaimer, oramai giunto ad uno stato non relazionale a livello verbale da circa due mesi.
E' mia madre che ha cresciuto nove figli, tre concepiti, di cui uno sono io, e altri 6 in affidamento lungo.
Tre mesi fa mia madre, prima che non fosse più in grado di parlare mi disse dai suoi 75 anni.. "perché vogliono uccidere le creature per dare speranze inutili ad un malato? Ma non si vergognano?"
Penso che avesse pienamente ragione.
Questa affermazione, tra l'altro non cercata, ha fatto cambiare la mia opinione su questo referendum.
Prima volevo votare alcuni si... ora mi si sono aperti gli occhi.

Dopo quell'affermazione fatta dal mio genitore ho iniziato una ricerca sistematica e sofferta sulle motivazioni del Referendum in tutti i siti dei promotori e in quelli dell'astensione. Due sono state le cose che mi sono saltate agli occhi e che mi sono sembrate altamente stridenti:

1 - che i promotori facessero una campagna con foto di bambini felici e sani, quando di fatto si accingevano a fare una selezione;

2 - La seconda, la più sofferta, è che leggendo molti forum e molti blog sul tema, la questione della vita umana veniva trattata come un'opinione. Proprio questa questione che io avevo saltato a piè pari davanti alla sofferenza di mia madre e alla sofferenza che avevo in casa scegliendo in anticipo i tre si.. mi aprì definitivamente gli occhi. Se la vita umana veniva questionata come un'opinione qui c'era qualcosa che non andava in tutti i noi. Si era innestato a livello societario un meccanismo perverso e tutt'altro che liberale che relegava la questione della vita umana e dell'embrione ad un opinione e ad una scelta di quorum.

Mi sono detto ma se questa questione è un'opinione dove stiamo andando? Perché ci stiamo prendendo così tanto in giro? Ma siamo impazziti?

Si stavamo impazzendo.

E' per questo che la mia opinione è mutata e credo fermamente, per motivi laici, liberali, societari che questionare sulla vita e ridurla ad un'opinione è già eugenetica. In questo caso il fine non giustifica i mezzi.. anzi i mezzi uccidono il fine e la società.

Non entro più in questi trucchi, non mi faccio confondere dalla mia sofferenza né da quella degli altri e quindi mi asterrò decisamente, perché questo referendum non solo è inutile ma anche dannoso, socialmente dannoso"».

 

Chiara Mantovani: "il 12-13 giugno non andrò a votare: perché quando sono diventata un medico non mi sono impegnata ad esaudire i desideri dei miei pazienti, bensì a proteggere la loro vita e la loro salute."
 

Dalle lettere al Direttore de Il Foglio:"Sono un ex membro del consiglio nazionale radicale. Il mio spot per i prossimi referendum: l’embrione è mio e me lo gestisco io! Io scelgo la libertà, libertà anche di non andare a votare. Da sempre sostengo la validità del referendum come momento di democrazia diretta tanto più necessario quando i temi in discussione riguardano la bioetica e il futuro dell’umanità, perché è chiaro che la difesa della salute della donna, negli attuali referendum, è solo strumentale, l’oggetto del contendere essendo il business legato alla libertà incondizionata di ricerca sugli embrioni con le possibili conseguenze di clonazione umana/selezione della razza/riserva pezzi di ricambio eccetera. Una mia proposta ricorrente è per l’abolizione del quorum, ma finché il quorum esiste la scelta del non voto è giusta e legittima e sarebbe da masochisti non servirsene (e giustamente dell’astensione e di inviti in tal senso si sono già serviti in passato numerosi partiti anche quelli che ora gridano allo scandalo) L’importante però – a mio avviso – è che il fronte dei no si metta d’accordo: frammentarci sarebbe far vincere il sì. Alcune mie ragioni del no: la medicina è scienza sperimentale e come tale può sbagliare, la sperimentazione successiva spesso ha sconfessato quelle che sembravano verità acquisite, è ora che si faccia un passo indietro, davanti a ragionevoli dubbi meglio fermarsi a riflettere tanto più che all’estero si procede anche in tal senso e che comunque la ricerca va avanti comunque, si stoppa solo quella a rischio (ma all’estero poi che risultati, che valori aggiunti ha prodotto questa ricerca sulle embrionali?). Per quanto ne so io, penso che i medici in digiuno possano riprendere tranquillamente a mangiare: la salute di tutti i malati è tutelata dalla ricerca sulle staminali adulte, le staminali embrionali hanno in esclusiva, al momento, solo la potenziale clonazione umana. A mio avviso, poi, non c’è analogia fra il referendum sull’aborto e questi: quello ha permesso una libertà di scelta alla donna, questi la toglierebbero, infatti che diritti di scelta avremmo sul destino dei nostri embrioni in esubero?
Maria Grazia Barbieri, via Internet

 

Ciao da Paolo e Chiara di Bologna,

viviamo in prima persona proprio questa situazione discussa nei referendum e quindi vi diamo la nostra breve testimonianza perchè possa essere utile a smascherare le falsità del fronte che va contro la Vita (che propone oggi i referendum sulla fecondazione artificiale, domani ci dovremo aspettare altre subdoli tentativi)...

Infatti sono paralizzato a causa di una lesione midollare (incidente d'auto) e sono sposato da quasi 7 anni con Chiara, senza riuscire ad avere figli.

Ebbene, posso testimoniare che non m'interessano eventuali cure per la guarigione fatte sulla pelle di altri esseri umani come gli embrioni, e che la ricerca scientifica trova decisamente più promettente e con meno problemi "tecnici" la sperimentazione sulle cellule staminali adulte e non con quelle embrionali.

Possa anche testimoniare che io e mia moglie abbiamo intravisto cosa possa significare intraprendere la strada della fecondazione artificiale e abbiamo capito subito che è una via pubblicizzata per altri fini e non per "colmare" il desiderio di avere un figlio e ci siamo rifiutati di pensare ad un passo del genere.

a proposito, come mai e giustamente nelle adozioni si parla del diritto di un bambino ad avere una famiglia , mentre con la fecondazione artificiale si pensa solo ad un presunto diritto di avere un figlio? e i diritti di questo bambino che si stà "fabbricando" chi ci pensa (se riesce a sopravvivere alle scarse probabilità di "riuscita" del processo tecnico...)?

abbiamo avuto modo di conoscere coppie che l'hanno tentata, una per diverse volte, ogni volta con i medici che cercavano di far credere che "questa volta" ci fossero sufficienti speranze, ma inutilmente...

Risultato: lungo periodo di crisi della coppia con pensieri forti di tentare il suicidio, spesa notevole di soldi a favore delle cliniche, e ora vivono decisamente più felici dopo che hanno deciso di non tentare mai più queste tecniche.

Ecco la nostra testimonianza sulla decisione di NON ANDARE A VOTARE, bensì faremo quel giorno un pellegrinaggio ad un santuario Mariano, così come suggerito a radio Maria.

Paolo e Chiara, Bologna

(http://www.fattisentire.net/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=604

http://it.geocities.com/billitatini/)

 

 

"Non ho esitazioni quando parlo di cura e promozione della vita nell'esprimere la mia personale convinzione che sia necessario tutelare l'embrione da irresponsabili manipolazioni. Esiste un limite nella manipolazione dell'embrione: nell'embrione c'è un progetto di vita e anche nella dimensione più elementare di vita c'è un principio di umanità che va tutelato e difeso", Massimo D'Alema, (Famiglia cristiana, 8 novembre 1998).


 

"L'embrione non è una cosa, è la radice di un essere umano e va considerato coerentemente con questa premessa. Sono contrario alle contrapposizioni ideologiche, ma non tutto quello che si può tecnicamente fare si può eticamente fare. Per la procreazione assistita bovini ed equini sono più garantiti dell'essere umano", Luciano Violante (Corriere della Sera, 28 febbraio 1997).

 

 

"La questione posta dal referendum non è una questione propriamente religiosa, ma etica e razionale. Nel 1976 Giorgio La Pira citava contro l’aborto un principio dell’antico diritto romano che vale anche oggi riguardo alla nostra problematica: «Nasciturus pro iam nato habetur», il nascituro deve essere trattato come uno già nato. Non occorre essere cattolici per affermare i diritti dell’embrione. Riconoscere il valore dell’essere umano in qualunque stadio del suo sviluppo spetta alla ragione indipendentemente da qualsiasi religione, da qualsiasi partito, da qualsiasi schieramento di destra o di sinistra. È una questione etica che interpella la coscienza e la responsabilità personale; è una questione di sana e autentica laicità." Mons. Ennio Antonelli (Impegno Referendum)

 

 

"Non vi è libertà ogni qualvolta le leggi permettono che in alcuni eventi l’uomo cessi di essere persona e diventi cosa" (C. Beccaria) http://circololapira.splinder.com/

 

 

"Non vado a votare al referendum perché non ho alcuna voglia di fare un piacere alle multinazionali del farmaco.
Poiché i disabili e gli handicappati (come Stephen Hawkins) mi stanno simpatici, non intendo dichiarare loro, votando, che era meglio se non nascevano.
Mi stanno simpatici anche tutti gli sfigati del mondo, soprattutto i troppo poveri, i troppo malati, i troppo vecchi, i troppo scalognati, i perdenti, i falliti e i disperati.
Firmato: Rino Cammilleri."
http://www.rinocammilleri.it

 

 

"Commento di Cristiano, lettore e Medico, all'articolo di A. Tombolini "Viva l'eugenetica!" (Dal sito Radicali.it)
Scrive Tombolini: "Uno degli effetti più devastanti (tanto più devastanti quanto meno appariscenti) dell'imporsi del male consiste nel sequestrare a sé parole, termini, pezzi di linguaggio, trasformandoli in tabù che i benpensanti scanseranno automaticamente e con sussiego, senza pensarci, convinti così, schifando quelle parole, di farsi immuni dal male che le ha sequestrate."
<..........>
Siamo – liberiamo un altro pezzo di linguaggio sequestrato - per il miglioramento della specie, perché no? O dovremmo forse militare sul fronte opposto, quello del “peggioramento” della specie? Non potremmo mai: troppo amiamo la vita, e amiamo l'uomo."


Questo il commento: Non capisco: che differenza c'è tra praticare una diagnosi in fase di sviluppo embrionale (per sopprimere in definitiva l'embrione "venuto male" - il che magari non è neanche certo) e rinchiudere degli umani in un lager per separare quelli con determinate caratteristiche somato-psichiche "accettabili" dagli altri che non le possiedono e inviarli alla camera a gas?
Selezione: significa scelta.
La scelta poi comporta un determinato comportamento: tu si, tu no.
Il no significa la morte.
In effetti quello che i nazisti facevano era proprio la selezione dei minorati somato-psichici (operazione "Nacht und Nebel") e degli ebrei per eliminarli in modo da non permettere loro di contaminare la pura razza ariana.
Semmai la differenza tra i minorati e gli embrioni consiste nelle dimensioni (!) delle vittime, cioè nel periodo della loro vita in cui si attua questo omicidio eugenetico, non nella sostanza.
Ora, i radicali queste cose dovrebbero saperle, perchè sono evidenti senza bisogno nemmeno di un commento o di un approfondimento tecnico-scientifico: quindi, o sono in malafede, o sono imbecilli.
Nascondersi dietro le parole, l'ambiguità dei termini, tracciare sottili confini semantici privi di una validità scientifica e di una coerenza etico-ideologica è da vigliacchi incapaci di assumersi in pieno la responsabilità delle proprie azioni.
L'eugenetica è strettamente legata alla diagnosi prenatale e all'aborto eugenetico (altro bizantinismo lessicale che cerca di nascondere la selezione fisica): oggi si parla di eliminare gli embrioni "venuti male", domani verrà qualcuno che ci spiegherà che anche chi non ha determinati requisiti fisico-estetici in fin dei conti è venuto "un po' male" e quindi sarà da sopprimere, poi ci dirà che anche chi non corrisponde a certi valori ideologici non è proprio un bel prodotto per cui lo si dovrà cancellare......
Già c'è la natura che si occupa di eliminare i prodotti non vitali o geneticamente sfavoriti per la sopravvivenza attraverso meccanismi selettivi automatici (es: la maggior parte degli aborti nelle prime 8 settimane) che non si capisce come sia necessario che anche l'uomo ci metta bocca.
Per cui, nuovamente, perchè questa gente si accanisce in difesa di sedicenti "diritti" edonistici ignorando (o fingendo di ignorare) che tali pratiche portano alla legalizzazione dell'omicidio? Senza contare che non tutto ciò che è legale è etico (vedi l'aborto)? Il diritto di una mamma di avere un figlio sano e bello non deve ledere il diritto del figlio (nato o nascituro) alla vita, che tra l'altro è un Diritto Fondamentale Costitutivo della persona umana, tutelato dalla Costituzione, dal Codice Penale, dal Codice Deontologico Medico, dalla Carta Europea dei diritti dei malati (25/11/2002) e chi più ne ha ne metta: ammettere il principio che si possa interferire con una vita scegliendo di favorirla o impedirla si badi bene per il proprio interesse, non per quello del titolare del diritto, è una mostruosità giuridica che apre scenari futuri inquietanti neanche troppo lontani.
E il blaterare dell'eterogerneo gruppo dei radicali, degli scientisti, dei progressisti a tempo pieno o part-time e dei difensori dei diritti dell'"io" rispetto a quelli degli "altri" non riesce a nascondere tutta l'inconsistenza scientifica di una posizione che decide per "decreto"che la vita comincia dalla nascita, o magari dopo il 180° giorno di gravidanza come dice (!) la legge 190/1980 (quella dell'aborto, chiamata ipocritamente "Legge per la tutela della gravidanza e della maternità!) ignorando tutto ciò che viene prima.
E poi si scopre che magari questa gente si "batte" (e sbatte) contro la pena di morte, la guerra, anche se si tratta di operazioni di polizia militare o mantenimento della pace in aree a rischio, che si professa paladina dei diritti delle minoranze ecc ecc:
e se si spiegasse loro una buona volta per tutte che l'embrione così trattato è paragonabile a un detenuto nel braccio della morte? o che in fin dei conti l'embrione "venuto male" appartiene alla "minoranza" degli sfortunati, degli emarginati, dei disabili e che quindi andrebbe semmai tutelato con maggiore convinzione?
Chissà se capirebbero....

Cristiano"


 Lettera di un seminatore pentito

"Iniziai a partecipare al programma di fecondazione artificiale perchè avevo 25 anni, ero disoccupato e avevo bisogno di soldi.
Il mio lavoro consisteva in questo (dopo aver fatto accertamenti del mio stato di buona fecondità): due volte la settimana mi dovevo recare nel laboratorio indicato, in una fredda camera, su di un lettino o si di una poltroncina, luci offuscate, dovevo iniziare a masturbarmi. Avevo a disposizione riviste porno, oppure delle video cassette hard. Finito il tutto dovevo fare attenzione a far entrare il seme dentro un contenitore, poi uscivo consegnando all'infermiera il flacone contenente il mio seme.
Andai avanti così per un anno, ma iniziai ad avere delle nausee dovute al disgusto di quella fredda stanza e dei soliti giornali e delle solite casse, anche se ovviamente periodicamente cambiavano.

Incontrai un giorno una donna nella sala di attesa, ma capii che aveva qualcosa che la stava facendo soffrire, non so come ebbi il coraggio o forse la sfrontatezza di parlarle e le chiesi se ne volesse parlare con me.
Aveva tentato l'inseminazione artificiale, due volte fallita, ed ora stava lì per tentarne una terza, ma qualcosa non le andava giù.
Aveva fatto esperienza omosessuale e con la sua compagna avevano deciso di accordo di fare un figlio: la scelta cadde su lei, ma iniziava ad essere stanca.
Io le raccontai del mio "lavoro", forse volevo farla sorridere, non lo so, ma le dissi che forse le sarebbe toccato il mio spermatozoo e non so come si finì per
iniziare ad usare finalmente la ragione.
Dico finalmente, perchè fino ad allora avevo usato solo espedienti di comodità, ma non avevo mai osato ragionare su cosa facevo.

Parlandone insieme lei mi disse che quanto stavamo facendo aveva dell'assurdo perchè alla fine dei conti si finiva per unirsi lo stesso, seppur per strade diverse; ma quanto erano giuste queste strade traverse?
Lei si alzò e mi disse se volevo prendere un gelato: uscire fuori da lì in quel momento era sembrato ad entrambi l'unica via di fuga.
Continuammo a parlare e non ci accorgemmo che era giunto il tramonto, ma avevamo capito che quello che stavamo facendo denigrava principalmente la nostra dignità umana, eravamo usati e usati doppiamente: usati da noi stessi, usati da una società che pur di volere e di ottenere è pronta a tutto, è pronta a trovare imbecilli come noi, ingenui o bisognosi, che per danaro eravamo pronti a privarci della cosa più bella che Qualcuno ci aveva dato: l'incontro con i sentimenti umani.

Non ero credente, ero il classico cattolico per nascita, ma non avevo mai frequentato la Chiesa.
Quell'anno era il 2000 e degli amici mi convinsero a partecipare a Tor Vergata alla Giornata dei Giovani con il papa.
Loro sapevano come mi guadagnavo da vivere, ma non mi dissero nulla, non mi provocarono mai: accettai l'invito dal momento che ero entrato dentro un turbine di confusione, di amarezza e di profonda solitudine che tentai perfino il suicidio: o meglio, non ebbi il coraggio di fare il passo, ma ci pensai seriamente.

Quella sera il papa tuonò con delle frasi che mi colpirono come delle frecce, alzava la voce quando diceva: voi non permetterete mai ad una vita di non nascere, voi così, ecc... disse tanti voi tutti indirizzati alla difesa della vita, mi sentivo male tanto che dovetti vomitare.
Gli amici pensarano che mi ero fatto, ma non avevo mai fatto uso di stupefacenti.
Mi aiutarono, addirittura mi pulirono, mi accarezzavano, mi dicevano di stare tranquillo e se dovevano chiamare i medici.
Gli dissi che non era necessario, che quel che avevo vomitato era tutto il veleno del mio ateismo.

Poi scoppiai a piangere e dicevo "grazie" a quegli amici che aveva capito che cosa mi stesse accadendo, mentre il papa continuava a parlare essi mi presero in braccio e mi sollevavano come un eroe al trionfo, quelli intorno a noi non capivano, ma sorridevano, ridevano tutti... Dio mio, ho pensato, se questo è un pezzo di paradiso, ti prego fa che rimanga qui con loro!

Da allora la mia vita è cambiata, ho iniziato ad usare la ragione e capire i motivi con i quali la Chiesa spiega le sue condanne; oggi sono un attivista antiabortista, ma non con le manifestazioni di piazza, quelle servono a confondere la verità: partecipo con la testimonianza della mia conversione e con la persuasione lenta e graduale verso chi ne ha bisogno, verso chi vuole capire che la fecondazione artificiale è un attentato contro la dignità umana, sia maschile che femminile.
Che non si può avere figli per un calcolo che prevede la partecipazione di terzi che si masturbano per danaro o che comunque (c'è anche chi lo fa intenzionalmente) lo fanno perchè il loro seme sia propagato.

Un figlio deve venire al mondo perchè voluto, amato attraverso l'affetto dei genitori che si fondono, si completano in un amplesso che raggiungendo l'apice, sprigiona la nuova vita.
Gli sterili possono ricorrere a cure, ma possono anche adottare, ma devono capire che il volere a tutti i costi è un puro egoismo, ed è anche la morte di migliaia di embrioni fino a quando quello giusto attecchirà.

Non si hanno solo diritti, la Società è sana se prima di tutto vive il dovere di rispettare la dignità di tutti.
Ad iniziare dalla dignità di un embrione, dalla dignità di uno spermatozoo che non può essere sollecitato attraverso una masturbazione per dare una vita umana.
E' un controsenso, è la fine della Società umana".

(fonte: "Strategie e sicurezze nel XXI secolo" quaderni di cultura geopolitica e di etica-morale. Liberal Risk n.6 Aprile 2005)

 

ha vinto la vita!!

Se ami la vita,

Se decidi realmente di sconfiggere le malattie gravi come l'Alzhaimer, il Parkinson, le Sclerosi di ogni tipo, il Diabete,

le Cardiopatie, i Tumori e le problematiche genetiche

Se ami la donna, i padri e i concepiti

Se sei amico dell'umanità

noi ti proponiamo

il 12-13 Giugno non andare a votare,

farai un servizio civile, costituzionale, edificante della tua vita, delle famiglie e della società.

Non c'è "sì alla vita" migliore di quello dell'Astensione!

 

 

 

 

Sito dedicato a Giovanni Paolo II che nel Suo Magistero e nella Sua testimonianza apostolica è stato spesso profeta inascoltato della vita

Sito in supporto al sito Adotta un Politico e gemellato con www.zammerumaskil.com

 

 

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