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Sclerocardia
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A volte proprio noi cattolici siamo i più duri di cuore malati di "sclerocardia". Siamo noi che abbiamo bisogno di conversione per annunciare la verità senza essere ingabbiati dal politicamente corretto. Questa "collana" di riflessioni l'abbiamo chiamata Sclerocardia perché la "durezza di cuore", la paralisi dell'anima, è più frequente di quanto non si creda. Ne' i credenti ne sono immuni, anzi. L'avere un certificato di "buona condotta" come cristiani non ci rende necessariamente "amanti" di Dio e conoscitori del Suo cuore. Per cui la "sclerocardia" è di tutti, anche e soprattutto di noi che ci chiamiamo cristiani. Talvolta abbiamo usato un linguaggio apologetico, talvolta catechetico ma più spesso sapienziale, perché è la Sapienza, dono dello Spirito che ci fa passare dalla durezza di cuore ad un cuore vivo. Tuttavia siamo ben coscienti che Dio parla ad un cuore umile e amante del silenzio; ad un cuore scavato dai solchi del limite e della sofferenza.. "perché la cosa più alta che si possa intendere di Dio dista in maniera infinita da Dio" (Salita del Monte Carmelo, S. Giovanni della Croce). Del nostro balbettare, dunque, c'è l'eco solo di ciò che Lui ha voluto dire di se stesso nel Suo Figlio e nostro Signore Gesù Cristo. Buona lettura! |
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