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Come far Funzionare un Matrimonio PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
martedì 05 giugno 2007

dove

  • 7 PUNTI FONDAMENTALI  PER FAR "FUNZIONARE UN MATRIMONIO"

  • I nuclei di morte PSICO-RELAZIONALI nella vita di coppia

  • I NUCLEI DI MORTE SPIRITUALI NELLA VITA DI COPPIA




1. LA FEDE

Senza dubbio il Signore è colui che vi ha unito e vi unisce attraverso il Sacramento del Matrimonio. Affinché questo avvenga però è necessario che già dal fidanzamento Egli sia presente come non mai tra voi due. Confrontatevi quindi con la Parola, i suoi precetti e, su questo, costruite il vostro rapporto, fondate su di Lui la vita con la consapevolezza che Lui vi ha uniti ed è grazie a Lui che il vostro amore è nato (magari anche nell'immaturità di un fidanzamento gestito più da pagani che da cristiani). Ci si sposa una sola volta ma si ripete il sì! ogni giorno, nella gioia e nella fatica...solo così si "slega" il sacramento del matrimonio  a volte legato dall'immaturità umana e di fede dei coniugi. Siete voi che, con il sostegno di Dio e l'aiuto della Chiesa, potete salvare ogni giorno la vostra unione in Lui! Siate Chiesa domestica nella Chiesa locale.

2. LA PREGHIERA

E' importante che voi futuri sposi vi "inventiate" un vostro modo di rivolgervi al Signore, la preghiera vi unisce e rende presente Dio nella vostra casa e nella vostra vita. Attraverso formule o preghiere esistenti: come la liturgia delle ore, il Rosario, ecc, o anche la spontaneità,. nella quale potete scegliere ciò che vi piace, anche in base a come si svolge la vostra giornata. La lettura quotidiana del Vangelo o una semplice preghiera fatta insieme ogni volta che lo ritenete opportuno tra voi (magari anche quando siete arrabbiati o quando vi sembra di essere troppo stanchi)..non rimandate mai!

3. IL PERDONO

Il 90% dell'amore è fatto di perdono! Infatti la maggior parte delle separazioni (legali o di fatto) sono dovute all'incapacità di perdonare e di chiedere perdono! Allenatevi quindi presto a mettere da parte l'orgoglio, a chiedere scusa e ad accettarvi come siete (dice S. Efrem che chi vede il proprio peccato è più grande di colui che risuscita un morto). Imparate ad amare i difetti e le debolezze dell'altro. Dialogate! Esaltate in cuor vostro i pregi e i doni dell'altro/a così da rendere piccoli i difetti, non esasperate le vostre attese: perdonatevi nel nome di Dio. Se è vero che la grazia di Dio presuppone un'umanità sana è però vero che l'umanità guarisce, e che cresce la fiducia reciproca (e il recupero dei ruoli secondo Dio), solo con la fede: se c'è fede c'è fiducia e vulnerabilità. Confessate spesso il vostro peccato al Sacerdote.

4. LA SESSUALITA'

Dio vi ha dato un cuore per amarvi e questo amore si manifesta anche attraverso il vostro corpo. Dio ha creato la sessualità con una bellezza e un significato unico, vale quindi la pena di viverla bene. Accordatevi prima del matrimonio su come volete vivere la vostra sessualità, senza dubbio i metodi naturali sono quelli più vicini alla volontà di Dio. Inoltre donano un equilibrio perfetto nella coppia perché rispettano il ciclo femminile insegnando all'uomo a rispettare la propria donna con i suoi tempi. Danno inoltre un significato stupendo alla fecondità della donna che invece è sempre vissuto come un problema. Siate inoltre casti durante il fidanzamento perché nel matrimonio saranno molte le occasioni in cui dovrete rinunciare alla sessualità: una gravidanza difficile, una malattia, un periodo di lontananza, se non imparate a controllarvi prima vi sarà molto più difficile poi.  Non usatevi; cercate Dio con il linguaggio della sessualità e della tenerezza.

5. I FIGLI

Il più bel frutto del vostro amore saranno i figli che Dio vorrà donarvi. E' necessario che vi accordiate prima su quanti ne volete, quando li volete, a chi affidarli in vostra assenza e cosa fareste se questi non arrivano: un'adozione?..

Inoltre...non idolatrateli e non sostituiteli al coniuge! E' più facile amare un bimbo che un  partner che "scomoda", l'amore di questo tipo si manifesta spesso in un io immaturo e geloso e non gratuito.

6. LA PROVVIDENZA

Dio vi accompagnerà sempre, soprattutto nei momenti difficili e il Suo amore si manifesterà a voi attraverso la provvidenza...non siate borghesi, gretti e duri nel cuore e nella mente pensando, vivendo e progettando come i pagani (Mt. 6,25-34). Una persona che vi verrà in aiuto, un consiglio, un lavoro migliore, una casa più adatta a voi, dei soldi, saranno tutti segno della sua benevolenza. Affidatevi a Lui senza paura e abbiate fede.

Anche voi però dovete essere provvidenza per gli altri, donate quindi con semplicità e senza interessi sicuri che Dio ci restituirà il centuplo. La vostra casa sia aperta a tutti: saper accogliere è un'arte di pochi, ma è cercata da tutti.

7. TAGLIATE IL CORDONE OMBELICALE

Poche cose ha detto Gesù sul matrimonio, ma una cosa l'ha davvero chiarita: "l'uomo lascerà suo padre e sua madre, si unirà alla sua donna e i due saranno una cosa sola". (Mt 19, 4-6)

E' davvero necessario che impariate a cavarvela da soli nel bene e nel male. Condividete le gioie e i dolori con le vostre famiglie, ma decidete sempre voi e non temete;: come consigliere avrete il Signore, la Sua Parola, la Sua Chiesa nella persona del Sacerdote e della Comunità.



NUCLEI DI MORTE NELLA VITA DI COPPIA

1 - Rapporto non paritario (i ruoli e i poteri non si dichiarano mai)

2 - Mancata desatellizzazione :

- "I due saranno una carne sola" = fra i due sussisterà sempre un distacco indispensabile per ogni comunicazione

- Kadošh (santo) = Kadašh (verbo che indica il taglio del cordone ombelicale)

- rapporti ad-extra e ad-intra (il mettersi in coppia non ha mai fatto vivere nessuno; assioma corretto: io con me sto bene, con te sto meglio)

3 - Immagini genitoriali = aspettative. Es: Lei sceglie lui perché è uguale al padre e, pur odiando il modo di fare della madre - perché lei non è come sua madre - , ripete il modello materno che squalifica il marito come la madre squalificava il padre.

4 - Rapporto simbiotico:

- ricerca della fusione primaria
- motivo del grande successo di maghi, 144, porno shop...

5 - Egoismo di coppia (effetto "laguna blu": noi soli su un'isola)

6 - Doppio legame (ambiguità del linguaggio)

7 - Elaborazione del fantasma dell'altro (togliere le deformazioni all'altro - squalifica retroterra affettivo vincolante)

8 - Non considerare che l'uomo è sintetico e la donna analitica

9 - Rapporti sessuali prematrimoniali:

- ordine umano (parla un linguaggio di definitività)
- ordine spirituale (io scelgo e non sono scelto da Dio = manca la dimensione del dono  vocazionale)

10 - Mancanza di tenerezza (capacità di entrare con delicatezza nel mondo psichico dell'altro)

11 - Vanità comportamentali (coppia costruita sull'immagine e sull'effimero)

12 - Iperlavoro (come fuga, più tipico dell'uomo.)

13 - Misticismo:

- come fuga spirituale della donna (gruppi di preghiera, gruppi zen, yoga, direzione spirituale...)

14 - Venerazione del partner (bisogno adolescenziale di adorazione e possesso)

15 - Violenza:

- prepotenza fisica (in genere è tipica dell'uomo)
- seduzione (tipica della donna)
- verbale

16 - L'omeostasi relazionale:

- non voler crescere
- non sfruttare le crisi come momento di crescita

17 - Trasferenze esperienziali e culturali (schiavitù ai modelli socio-culturali)

18 - Menzogna

19 - Chiarezza dei ruoli a sé stessi (mancanza di sano amore di sé, del proprio corpo, come scoperta, come meraviglia, come stupore, come tenerezza, come esser-ci)

20 - Chiarezza dei ruoli nella coppia

21 - Proiezioni (attribuire all'altro i propri problemi personali non risolti)

22 - Dialogo:

- dietro a tante chiacchiere c'è mutismo completo
- essere sempre in difesa
- concepire il rapporto di coppia come una relazione di ufficio non come una avventura insieme (vivere come due estranei)
- silenzio colmo di tenerezza o aggressività

23 - Non considerare che la comunione e l'autonomia avvengono in maniera dialettica (vd. desatellizzazione, vd Lc 2, 41-50 Gesù al Tempio)

24 - Superamento della fase iniziale:

- innamoramento
- si sceglie il coniuge non per  caso, ma perché inconsciamente riflette la stessa problematica che noi viviamo; così la problematica è abbastanza somigliante alla nostra tanto da poterla camuffare

25 - Assenza di figli:

- il figlio ti obbliga alla gratuità
- sarebbe meglio arrivare ad un figlio dopo aver concepito il figlio di una relazione matura, ma talvolta la presenza di una gravidanza può sbloccare una relazione omeostatica
- per la Sacra Scrittura la donna si salva generando figli e l'uomo facendo, responsabilmente, il padre

26 - Gelosia patologica

27 - Il figlio come alleato (il paziente designato)

28 - Il silenzio di copertura: si evita il confronto sia con se stessi che con il partner; se strutturale può creare dei problemi di consenso matrimoniale poiché la persona è incapace di stare nella verità di sé e del rapporto. La bugia diventa struttura.



NUCLEI DI MORTE NELLA VITA SPIRITUALE

1 - La famiglia non è cosciente di essere Chiesa domestica:

- Gesù al centro come scelta esistenziale
- essere Chiesa - comunità
- accogliere il sacerdote che viene per essere ospitati da lui
- accogliere il forestiero
- Chiesa missionaria, apertura gratuita all'esterno

2 - Se manca Gesù, manca la Verità e la Luce sulla coppia

3 - Mancanza di preghiera personale e di coppia

4 - Non essere riuniti attorno alla Parola

5 - Fuggire il confronto, uscire fuori dalla punteggiatura: (negare il 3° punto)

- comunità
- direzione spirituale

6
- Fuggire la sapienza della croce

7 - Non tenere conto della Grazia santificante del:

- Battesimo
- Matrimonio

8
- Non vivere l'Eucarestia come centro della vita di coppia

9 - Idolatria:

- avarizia in senso paolino (maghi, fattucchiere, cartomanti, yoga, tantrismo, training autogeno...)
- opere della carne (Gal 5, 22 sg.)

10 - La mancanza di castità coniugale

11 - Non accogliere Maria come madre della Chiesa domestica

12 - La famiglia non è cosciente di essere Chiesa missionaria ad immagine della Trinità

 

Nucleo di morte principale sia umanamente che spiritualmente
è che il soggetto si crede Dio come centro autonomo e assoluto delle valutazioni morali, relazionali e spirituali.

 

 

 

Altri spunti di riflessione:

Ultimo aggiornamento ( mercoledì 28 gennaio 2009 )
 

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