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LA MISSIONE: UN’ESPERIENZA DI GRATUITA’ PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
conversione-san-paolo-particolare-caravaggio.jpg STARE CON LUI PER ESSERE MANDATI
 
MT 10,[1]Chiamati a sé i dodici discepoli, diede loro il potere di scacciare gli spiriti immondi e di guarire ogni sorta di malattie e d'infermità.
 La missione parte da un'esperienza dell'assoluto e vuol portare all'esperienza dell'assoluto..

 
*Ma mandati a dire che cosa? L'annuncio fondamentale della fede della Chiesa... vissuta sulla tua carne, sulla tua vita: il KERYGMA:
 
AT 3,[14]voi invece avete rinnegato il Santo e il Giusto,
avete chiesto che vi fosse graziato un assassino
[15]e avete ucciso l'autore della vita.
Ma Dio l'ha risuscitato dai morti e di questo noi siamo testimoni.
 
* il kerygma è come un seme: possiede in sé tutte le potenzialità future e tutto il vangelo... anzi il vangelo è stato scritto a partire dal Kerygma!
 
*chi sperimenta l'Amore di Dio nella sua vita e la potenza della sua resurrezione non può non annunciarla agli altri... non c'è relativismo morale...
 
*e questa è la missione che ha tutta la Chiesa:
 
Mt 28,[18]E Gesù, avvicinatosi, disse loro: «Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. [19]Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, [20]insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo»...


La Chiesa è il corpo della Carità sulla terra; essa è il legame vivo di coloro che sono bruciati da questa fiamma viva e divina... guai a me se non evangelizzo!
Se smetto di evangelizzare, significa che la Carità si è ritirata da me. Se non sento più il bisogno di comunicare la fiamma, vuol dire che essa non arde più in me... scegliendo noi, Dio, non ci ha scelti contro gli altri, ma per gli altri.
 
* vive immerso nell'eterno colui che vuol collegare all'unica  consistenza ogni momento presente che precipita nel vuoto; la Chiesa che evangelizza non ascolta, pertanto, le voci del buon senso, del politicamente corretto e del buonismo, senza l'eternità la storia dell'uomo è una tragedia inutile;
 
* caratteristica dell'apostolo è l'umiltà: è un dono grandioso, quello della missione, che va ricevuto in ginocchio, con riconoscenza, come faceva Paolo, con ammirazione e stupore, davanti al mistero nascosto per secoli eterni e ora rivelato:
 
 Ef 1, [3]Benedetto sia Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo,
che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei
cieli, in Cristo.
[4]In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo,
per essere santi e immacolati al suo cospetto nella carità,
[5]predestinandoci a essere suoi figli adottivi per opera di Gesù Cristo,
[6]secondo il beneplacito della sua volontà.
E questo a lode e gloria della sua grazia, che ci ha dato nel suo Figlio diletto;
[7]nel quale abbiamo la redenzione mediante il suo sangue, la remissione dei peccati
secondo la ricchezza della sua grazia.
[8]Egli l'ha abbondantemente riversata su di noi con ogni sapienza e intelligenza,
[9]poiché egli ci ha fatto conoscere il mistero della sua volontà,
secondo quanto nella sua benevolenza aveva in lui prestabilito
[10]per realizzarlo nella pienezza dei tempi:
il disegno cioè di ricapitolare in Cristo tutte le cose,
quelle del cielo come quelle della terra.
[11]In lui siamo stati fatti anche eredi,
essendo stati predestinati secondo il piano di colui
che tutto opera efficacemente conforme alla sua volontà,
[12]perché noi fossimo a lode della sua gloria,
noi, che per primi abbiamo sperato in Cristo.
[13]In lui anche voi,
dopo aver ascoltato la parola della verità,
il vangelo della vostra salvezza
e avere in esso creduto, avete ricevuto il suggello dello Spirito Santo
che era stato promesso,
[14]il quale è caparra della nostra eredità,
in attesa della completa redenzione di coloro
che Dio si è acquistato, a lode della sua gloria. 

 
IL PADRE, FONTE DI OGNI MANDATO 
 
* Nessun si manda da sé: il servizio è prestato agli uomini per amore di Gesù... cioè in continuità al mandato che Lui ha ricevuto dal Padre; allora sarà tutta la SS.ma Trinità che lavora con il missionario... con lui patisce, respira e ama... a patto che il missionario sia sempre più conformato a Gesù missionario e apostolo;

* Si può andare in missione solo se si entra in quel gioco di vita e di morte... la croce è il luogo ove avviene il dono supremo di sé da parte dell'uomo, dono che rende possibile il dono da parte di Dio: solo quando ti doni totalmente Dio entra nel mondo!
Quella dedizione sino alla fine, quell'amore forte e fermo, quel dono non ritirato anche nella più dura oscurità, quell'andare fiducioso verso il fallimento sicuro, quella volontà del Padre che sosteneva Gesù nella più  squallida solitudine, quel lasciarsi espropriare di ogni dignità, quel diventare Verme, non uomo... sono la via stretta attraverso la quale Dio irrompe nel mondo, è il dono di sè dell'uomo che permette ben altro dono da parte di Dio, per sé e per i fratelli.
 
* Il missionario è povero: MT 6,[25]Perciò vi dico: per la vostra vita non affannatevi di quello che mangerete o berrete, e neanche per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita forse non vale più del cibo e il corpo più del vestito? [26]Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, né mietono, né ammassano nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non contate voi forse più di loro? [27]E chi di voi, per quanto si dia da fare, può aggiungere un'ora sola alla sua vita? [28]E perché vi affannate per il vestito? Osservate come crescono i gigli del campo: non lavorano e non filano. [29]Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. [30]Ora se Dio veste così l'erba del campo, che oggi c'è e domani verrà gettata nel forno, non farà assai più per voi, gente di poca fede? [31]Non affannatevi dunque dicendo: Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo? [32]Di tutte queste cose si preoccupano i pagani; il Padre vostro celeste infatti sa che ne avete bisogno. [33]Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. [34]Non affannatevi dunque per il domani, perché il domani avrà già le sue inquietudini. A ciascun giorno basta la sua pena.
è ricco solo del Kerygma, di Dio...
si può essere poveri ma si è figli di un Re!
Si può essere sfortunati ma si è figli di Dio... si può essere l'ultimo nella vita, ma resta intatta la dignità d'appartenere ad una stirpe divina... nessuno ti può rubare questo titolo e questa dignità: questo è il nucleo delle beatitudini!

 
L'ANNUNCIO IN SPIRITO E POTENZA 
 
* Lo Spirito Santo è il motore necessario, è l'anima indispensabile di ogni missionario... senza un Amore continuo allo Spirito... la  missione si svuota della sua potenza e della sua efficacia... lo Spirito dona coraggio, fortezza, parola franca, sapienza divina, apre il cuore degli uditori... lo Spirito è l'anima della Chiesa!
 
* Lo Spirito solo produce quei miracoli di conversione da vite desolate e traviate...
 
* In effetti il vero obiettivo della preghiera è lo Spirito Santo, e questo è tanto più vero per un missionario:
 PREGA! E' DIO CHE SALVA E VUOL DIMOSTRARLO
 ATTRAVERSO LA TUA IMPOTENZA E LA TUA FIDUCIA!
 
* Il cuore del missionario è un cuore umano, e come ogni cuore è terribilmente complesso: ora forte e ora debole, oggi entusiasta, domani deluso. Ieri proteso verso grandi imprese... oggi racchiuso amaramente nelle piccole meschinità... l'unica che può guarirti è la medicina dell'interiorità... è l'abbandono confidente nel Padre... infatti osservava Don Milani:
 
"Se la scoperta del male deve prendere tanto posto nella nostra vita
da non saper più guardare con un sorriso divertito e
affettuoso tutte le cose buone che esistono nel mondo e nella Chiesa...
allora meritava non scoprirlo"
 
* E' lo Spirito che ti da la forza d'Amare, la dov'è impossibile, e che ti fa uscire da te stesso in un clima di gratuità... per dire che tutto quanto esiste , è per un disegno d'Amore... che siamo amati prima di ogni nostro bisogno d'Amore, che siamo attesi oltre ogni nostro bisogno d'attesa!
 
* Certo è che se pensi troppo a te e al tuo orticello non ce la fai ad uscire dalle tue sicurezze, qualunque esse siano: casa, affetti, lavoro, stima degli altri, stima di qualcuno, lo studio, il buon nome... se sei schiavo le catene possono essere rotte solo da una preghiera allo Spirito e obbedendo allo Spirito che ti parla nel cuore e dalla Chiesa!
 
* Dono dello Spirito è inoltre la mitezza di Gesù, che non vuol dire mancanza di fermezza, anzi fermezza e grinta anche nelle avversità... che però confidano in ultimo sempre in Dio Padre!
 
MT 5,[5]Beati i miti, perché erediteranno la terra....
 
 
* E' lo Spirito che ti da la possibilità di discernere quando è meglio utilizzare lo schema della continuità:
AT 17,[22]Allora Paolo, alzatosi in mezzo all'Areòpago, disse:
«Cittadini ateniesi, vedo che in tutto siete molto timorati degli dei. [23]Passando infatti e osservando i monumenti del vostro culto, ho trovato anche un'ara con l'iscrizione: Al Dio ignoto. Quello che voi adorate senza conoscere, io ve lo annunzio. [24]Il Dio che ha fatto il mondo e tutto ciò che contiene, che è signore del cielo e della terra, non dimora in templi costruiti dalle mani dell'uomo [25]né dalle mani dell'uomo si lascia servire come se avesse bisogno di qualche cosa, essendo lui che dá a tutti la vita e il respiro e ogni cosa. [26]Egli creò da uno solo tutte le nazioni degli uomini, perché abitassero su tutta la faccia della terra. Per essi ha stabilito l'ordine dei tempi e i confini del loro spazio, [27]perché cercassero Dio, se mai arrivino a trovarlo andando come a tentoni, benché non sia lontano da ciascuno di noi. [28]In lui infatti viviamo, ci muoviamo ed esistiamo, come anche alcuni dei vostri poeti hanno detto:
   Poiché di lui stirpe noi siamo. 
  
oppure utilizzando lo schema della rottura:
RM 3,10 Non c'è nessun giusto, nemmeno uno,
   [11]non c'è sapiente, non c'è chi cerchi Dio!
   [12]Tutti hanno traviato e si son pervertiti;
   non c'è chi compia il bene, non ce n'è neppure uno.
 
* La missione ha bisogno di entrambi gli schemi e di entrambe le sensibilità, di entrambe le esperienze di fede, di entrambe le prospettive culturali, di entrambi i momenti...

* Lo Spirito poi è libero e parla dove vuole  a chi vuole e con chi vuole... l'apostolo è chiamato a non essere geloso ma a lodare Dio per ogni sua manifestazione... chi è invidioso del fratello bestemmia Dio che opera e fa ogni bene, come diceva il poverello d'Assisi!

* Lo Spirito crea la vita fraterna... la dove c'è la fraternità schietta, sincera, sofferta, l'annuncio acquista più potenza e credibilità
GV 13,[34]Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri. [35]Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri»....
 
LA MISSIONE ALLORA DIVENTA QUALCOSA DI CORALE, DI SINFONICO, DIVENTA LA PASSIONE DI UNA COMUNITA' PER IL MONDO INTERO;
 
* lo Spirito, inoltre ti dà una giusta dimensione di te... ti porta, a volte anche attraverso la sconfitta, alla tua dimensione di servo: chi non va in missione come servo, non regge, solo chi accetta di scomparire dietro il Vangelo, resiste e dà frutto e trova la sua identità; perchè, infatti, abbiamo ricevuto " un tesoro in vasi di creta"( 2Cor 4,7);
La missione è immensamente più grande di noi: è servendola che si cresce, è perdendosi in essa che ci si trova, è buttandosi in essa che guariamo le nostre ferite... il dono gratuito di te ti da la guarigione... più ti dimentichi e più ti salvi!

* Lo Spirito Santo è Spirito di consolazione:
2Cor 11,[24]Cinque volte dai Giudei ho ricevuto i trentanove colpi; [25]tre volte sono stato battuto con le verghe, una volta sono stato lapidato, tre volte ho fatto naufragio, ho trascorso un giorno e una notte in balìa delle onde. [26]Viaggi innumerevoli, pericoli di fiumi, pericoli di briganti, pericoli dai miei connazionali, pericoli dai pagani, pericoli nella città, pericoli nel deserto, pericoli sul mare, pericoli da parte di falsi fratelli; [27]fatica e travaglio, veglie senza numero, fame e sete, frequenti digiuni, freddo e nudità. [28]E oltre a tutto questo, il mio assillo quotidiano, la preoccupazione per tutte le Chiese. [29]Chi è debole, che anch'io non lo sia? Chi riceve scandalo, che io non ne frema?
 
la figura dell'apostolo è legata ad una dedizione del Regno, pagata con un pesante contributo personale... si pensi alla esperienza dei missionari in Rwanda, o nelle pericolose zone di frontiera...
 
* La fatica dell'apostolo Paolo potrebbe essere aggiornata con queste caratteristiche...
spazio e tempo per la preghiera e per l'adorazione... comunitaria e personale;
disponibilità a tutte le ore; 
capacità di ascolto dei problemi più strani ed insolubili, delle frustrazioni e delle problematizzazioni di chi vuol sentire ma non ascoltare; 
accettazione di passare per decorativi e irrilevanti; 
capacità di sopportare il freddo della solitudine: le volpi hanno le loro tane e gli uccelli dl cielo i loro nidi... ma il Figlio dell'uomo non ha di dove posare il capo!;
coraggio nel continuare le iniziative che riscuotono scarso consenso; 
logorarsi in imprese disperate imposte da altri... magari in cui si crede poco; 
perseverare in una testimonianza dura che sembra ben poco apprezzata, anzi irrisa, proprio da chi dovrebbe comprenderla; 
affermare valori evangelici che hanno il sapore dell'archeologia presso gli ascoltatori;
credere nella forza del Vangelo, quando se ne constata la quotidiana umana debolezza...
l'elenco potrebbe continuare: dolori forse più fisici ieri e più morali oggi ma sempre vissuti con virile fortezza per amore di Gesù e con la grazia dello Spirito Santo!
 
*E' lo Spirito che infonde un coraggio sovr'umano, più forte di quello che si esige di fronte alle bombe atomiche e alla guerra batteriologica, perché si deve affrontare il caos universale: quello del cuore dell'uomo!
E' una lotta ad armi impari...ma è necessario che lo sia perché si manifesti pienamente nella tua debolezza la potenza del Signore Gesù! (2Cor12,9);
Infatti nella morte di Gesù il male sembra aver raggiunto il suo vertice: è qui invece che viene sconfitto definitivamente!


TU SEI UN SERVO..E AL SERVO NON SI RICHIEDE CHE DI ESSERE FEDELE, NON DI OPERARE PRODIGI!
 
* parafrasando l'episodio della PERFETTA LETIZIA:
...se dopo aver lavorato a lungo e sudato e pregato e perso la salute in un luogo o in una attività, nessuno si accorge che ci sei; anzi se le cose non vanno come dovrebbero andare, e ti dicono che è colpa tua, che non sei stato capace e all'altezza della situazione, che non sei stato capace di rinnovarti, che hai sbagliato tutto, che ormai hai fatto il tuo tempo, che sei d'impiccio..." ebbene se avrò avuto pazienza e non mi sarò conturbato, io ti dico che qui è vera letizia e qui è la vera virtù e la salvezza dell'anima "  (Fonti Francescane 278);
qui è la vera felicità, perché nel crollo di una o di tante cose, emerge per chi hai lavorato, davanti a chi hai condotto la tua vita, qual è il profondo segreto che ha mosso i tuoi passi...
qui ti ritrovi accanto il tuo Signore calpestato dagli uomini ed esaltato da Dio Padre, qui è vera missione, salvezza tua e dei tuoi fratelli!
 
MT 28, [18]E Gesù, avvicinatosi, disse loro:
«Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra.
[19]Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni,
battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo,
[20]insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato.
Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».
 
SOLO DIVENTANDO COME MARIA L'APOSTOLO PARTORIRA' GESU' AL MONDO!

 
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