| Le ragioni della vita e le nove falsificazioni dei Radicali |
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| Scritto da Administrator | |
| martedì 10 giugno 2008 | |
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Il paradosso sta proprio qua: non esiste concezione liberale senza Cristo; non esiste concezione illuminata senza Cristo, non esiste concezione laica senza Cristo.. che è anche il primo dei laici. Lo scontro infatti non è tra cattolici e laici, ma sul concetto stesso di laicità ed è giusto che in termini civili e dialettici tale scontro ci sia. Questa dialettica infatti ridisegna nella storia umana l'incidenza del Vangelo Cristiano nella crescita dell'autocoscienza dell'umanità. Parliamo di incidenza non come qualcosa che viene imposto dall'esterno ma come qualcosa che esplode dal di dentro dell'uomo per un annuncio kerygmatico e la testimonianza di chi ha incontrato Cristo e anche attraverso la dialettica razionale e sincera della Ricerca della Verità. Ratzinger fece una illuminante conferenza a tal proposito (qui).
Peccato che alcuni dei nostri fratelli, i nostri fratelli maggiori, che hanno vissuto sulla loro pelle l'abominio della Shoà si facciano "complici" dell'abominio della manipolazione dell'Embrione, cioè del debole e dell'indifeso e delle nuove sottili forme di totalitarismo. Non da meno alcuni fratelli musulmani, anch'essi mossi dal "politically correct", nel desiderio di essere non da meno nel "difendere la donna", si schierano con le grossolane opinioni comuni dei radicali a dispetto dello spirito del Corano stesso.
come sempre, per qualcuno, valgono altre ragioni più che le ragioni, anche se evidenti, della Verità.
Nel gioco degli slogan dei radicali riflettiamo anche noi sui loro 9 punti. Vediamo cosa dicono. (in blu i loro slogan)
Contro una legge oscurantista e clericale Per la libertà di ricerca scientifica Per il diritto a concepire con responsabilità e amore, anche in provetta Come slogan fondamentalista non c'è male. Tipico di una "religione" laica talebana che vuole demonizzare chi non la pensa come lui. Altro che principio liberale... d'altronde siamo abituati a questi giochini verbali della suite Radicale.
...e tre! Sono tornati, malgrado le lezioni ricevute sul divorzio e sull'aborto ci riprovano, vogliono la rivincita. Nessuna rivincita ma solo rispetto. Il tono ironico è tipico di chi vuole impartire lezioni di etica senza avere etica laica, umanista e costituzionale. Pensano ancora ad un'etica della Democrazia e non ad una etica che sostiene la Democrazia. E' l'equivoco di fondo. Non esiste scelta che non sia etica, e cioè che abbia nel suo incipit una visione dell'uomo del mondo di Dio e della natura. Se l'etica è data dalla maggioranza non è detto che l'etica sia giusta o che rispetti la Verità, rispetta solamente un interesse maggioritario. Questa posizione sembra una posizione liberale ma in realtà è una posizione opportunistica e non di valore. D'altronde la stragrande maggioranza dei liberali non crede nella Verità né la cerca, coltiva sostanzialmente le proprie passioni e i propri edonismi.
Contro la libertà di scienza e di coscienza, sempre contro le donne, ora anche contro le speranze per dieci milioni di malati, con la legge sulla procreazione assistita.
Abroghiamola, subito! Abroghiamo piuttosto una discussione fatta con toni talebani dai radicali laici.. magari fossero veramente radicali e non oscurantisti del diritto costituzionale, laico e responsabile verso la vita.
1. La legge vieta la ricerca sulle cellule staminali embrionali, cioè la speranza di cura per 10 milioni di malati italiani. La legge vieta qualsiasi ricerca sugli embrioni, compresi quelli soprannumerari destinati ad essere eliminati. La legge vieta altresì la clonazione terapeutica. Prima falsità. Primo, traduciamo: la legge vieta di fare ricerca uccidendo gli inermi e gli indifesi. Il principio liberale del fine che giustifica i mezzi si ferma davanti ai mezzi che ledono la libertà dell'individuo e soprattutto l'innocente. Bugie staminali eIntervista Angelo Vescovi su http://www.impegnoreferendum.it/
Seconda falsità. Lo stato, con la legge 194, non nega che il concepito sia una persona anche se non esplicita i diritti giuridici del concepito. Anzi la legge 194 all'art. 1, assicura di voler proteggere la vita umana fin dal suo inizio. Poiché ciò non viene detto dalla legge 194... la contraddizione sta nelle vostre parole e da soli vi accusate.. significa che avete consapevolezza nell'intimo di essere dei sostenitori dell'omicidio e che la contraddizione esiste nel vostro cuore e nella vostra testa. In sostanza affermando nella vostra dichiarazione ciò che la legge non dice avete fatto un clamoroso autogol con lapsus freudiano sostanziale. http://www.stranocristiano.it/news/bellieni_sempre_031126.htm http://www.acquaviva2000.com/POLITICA/fecondazione%20assistita.htm
3. E' una legge culturalmente arretrata che tenta di imporre attraverso la repressione statale i precetti morali predicati dalla Chiesa cattolica. Si fonda sull'assunto per cui la fecondazione assistita sarebbe un intervento contro natura e perciò immorale. Inoltre rende reato quello che secondo la Chiesa è peccato. Terza falsità. Questo è quello che vogliono sostenere i veri avversari della concezione liberale dello stato sostenendo tesi apparentemente razionali ma illuministicamente e razionalmente inaccettabili. Per la Chiesa, tra l'altro, questa non è neanche una legge accettabile. Non è una legge né cattolica né biblica... ma una prassi (opinabile o meno) del minor male possibile che uno stato democratico e laico si pone per evitare uno sciacallaggio etico, sociale e business-medico. vd http://www.kattoliko.it/leggendanera/bioetica/businessembrione.htm
Come si legge su www.impegnoreferendum.it "In nessun modo la Legge 40 si può definire "cattolica", in quanto si discosta notevolmente dalla visione antropologica della Chiesa. Rilevanti sono almeno tre punti: la legge prevede l'accesso alle tecniche di fecondazione assistita anche da parte delle coppie di fatto (è la prima volta che una legge italiana concede questo riconoscimento), quando per la morale cattolica la decisione di avere figli è legittima soltanto all'interno del matrimonio. per la Chiesa l'apertura alla vita che rende possibile la collaborazione alla creazione secondo il disegno di Dio, ha senso soltanto come esito dell'unione sessuale di marito e moglie. Per cui ogni tipo di fecondazione assistita - anche quella omologa consentita dalla Legge 40 - è moralmente illecita. Anche se all'articolo 1 la legge garantisce i diritti "di tutti i soggetti coinvolti, compreso il concepito", di fatto essa propone tecniche abortive. La fecondazione artificiale infatti comporta sistematicamente l'eliminazione di numerosi embrioni umani."
Ci prova il laico talebano radicale a volere contrapporre fedeli e gerarchia.
http://www.stranocristiano.it/news/news_0410/agnoli_041006.htm
5. La legge vieta l'accesso alle tecniche di procreazione assistita alle coppie portatrici di malattie genetiche, ma non sterili. In Italia, considerando le diverse malattie genetiche, è un problema che riguarda moltissime coppie.
Quinta falsità. Vogliamo avere il dono di un uomo o di una cosa? La pertinacia nell'avere un figlio è il primo principio innaturale e anti-costituzionale e incivile per abortirlo nel proprio cuore. Ripetiamo infatti che se un male (come per esempio l'aborto) diventa legge alleggerisce il senso di colpa collettivo e legittima l'immaturità singola e collettiva e quindi la vera civiltà di un paese liberale.
6. La legge obbliga la donna a far nascere un bimbo malato o interrompere la gravidanza, nel caso di trasmissione di malattie genetiche. La legge obbliga il medico ad impiantare nell'utero tutti gli embrioni (anche quelli portatori di malattie genetiche), costringendo la donna alla scelta tra far nascere un bimbo malato o abortire. Sesta falsità. Vale ciò che è detto al punto 5.. con l'aggravante che la natura della donna nata per accogliere e generare nella tenerezza diventa fucina di egoismo. La donna cosificando l'embrione perde se stessa ed esclude terribilmente la propria incisività sociale in maniera feconda e costruttiva. Lei che ha un legame particolarissimo ed unico con la vita diventa promotrice di morte. Giustamente diceva madre Teresa: "se una madre può abortire tutto è possibile." L'eugenetica e anche la scelta di un embrione "migliore" avalla un gravissimo status quo adolescenziale per cui si decide, anzi si pre-decide, si seleziona per ottenere ciò che si pensa sia migliore ai fini del proprio desiderio e non di un dono ricevuto. La spogliazione dell'empianto etico e filosofico nella vita di coppia crea proprio l'idolatria del "vero per me!", oppure devo "essere libero di scegliere" ma non secondo valore ma secondo "emozioni" e "sentire"... d'altronde è il cammino che le grandi posizioni liberali hanno sempre cercato per manovrare meglio il popolo. Il potere alla fine lo avranno non coloro che pensavano di essere liberi "di scegliere" ma le multinazionali mediche e farmaceutiche.
Settima falsità. La fecondazione eterologa, dove già accettata, ha portato dei disagi sociali e psicologi nei nascituri enormi. La cosificazione dell'embrione infatti è cosificazione dell'uomo di domani, si veda paesi che si prende ad esempio come l'Inghilterra che ora soffrono per scelte sbagliate appoggiando l'eterologa. Ottava falsità. Una coppia che desidera aprirsi ad una paternità ed una maternità responsabili peserà meglio, alla luce del rispetto della vita nel fare le proprie scelte progettuali nell'ambito di una famiglia. Infatti è proprio il contrario ad essere incostituzionale e gravemente doloso della libertà etica e laica del cittadino. Anche la libertà, di fatto, se è senza controllo, può essere malata. Ed i radicali, distruttori sistematici della famiglia, non possono che essere in questo altamente incostituzionali, illiberali, disilluminati e nel totale delirio psichico.
Nona menzogna. Il progresso di un paese non sta nella sola ricerca medica ma quanto questa ricerca è affiancata da solide norme etiche. L'Italia, in questo, è all'avanguardia non aprendo a squilibri dei diritti che già sono in essere in altri paesi europei. Quando la scienza descrive un fenomeno come la legge di gravità è indipendente dall'impianto etico dello scienziato.. ma quando invece tocca le corde dell'essenza della vita e del suo diritto, deve, se vuole rimanere fedele al proprio mandato di ricerca-per-l'uomo, essere affiancata da un impianto etico, liberale, illuminato rispettoso della persona sin dal suo sorgere alla vita.. altrimenti la scienza tradisce se stessa.. proprio perché non c'è ricerca scientifica, sulle corde delicate della vita, che sia scevra da a-priori etici. L'illusione scientista ed europea davanti alla ricerca sulla vita ha portato danni e veri rallentamenti nella ricerca.. e paradossalmente proprio i radicali, e non solo, con le loro battaglie, sono i veri promotori del rallentamento europeo, italiano e dell'uomo nell'autocoscienza della propria crescita umana, sociale, medica e spirituale. Ripetiamo infatti che se un male diventa legge alleggerisce il senso di colpa collettivo, obnubila l'uomo nel delirio di sé, verso un suicidio culturale e sociale. Il senso di colpa comporta sempre la nevrosi da fuga della verità; ed è quello che, non solo in questa occasione, vogliono color che che operano per l'abrogazione della legge 40 e ancor più per il sottile totalitarismo della manipolazione eugenetica della vita. Invece, la coscienza di "colpa" e del limite porta alla realizzazione di sé e alla crescita culturale e sociale perché ancora saldamente l'uomo al reale e non ai propri fini onnipotenti e ai suoi deliri.
Per altri interventi sull'argomento: ¤ Guida completa al Referendum del 12 -13 Giugno 2005 |
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| Ultimo aggiornamento ( mercoledì 03 febbraio 2010 ) |






Eccoci qui a "difendere" le ragioni della vita. 





