|
Sostieni il sito con una donazione |
Menu principale
Zeta Emme Mailing iscriviti
I vostri dati sono archiviati al solo scopo dell'invio di una newsletter pastorale. In ottemperanza al Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n.196, per la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento di dati personali,
in ogni momento è possibile modificare o cancellare i dati presenti nel nostro archivio.
Ultimissime catechesi
- La vita monastica insegna a cercare Dio
- Udienza generale 19 novembre 2008
- Impegno per la riconciliazione sanando le ferite del passato
- La Chiesa ha bisogno in particolare delle donne
- UDIENZA CONFERENZA INTERNAZIONALE DEL PONTIFICIO CONSIGLIO PER GLI OPERATORI SANITARI
- Il Decalogo nero dell’ideologia anti-life
- Udienza generale 12 novembre 2008
- La Parola di Dio sorgente di comunione per riscoprire la speranza
- La Santa Sede saluta gli sviluppi positivi nelle relazioni tra Taiwan e Cina continentale
- Un insegnamento inestimabile Ecco il magistero di Pio XII
Aggiornamenti
I piu' letti
- Poesie e Preghiere
- Indice dei Libri della Bibbia
- Christian Desktop
- Cammino su i sette doni dello Spirito Santo
- Esercizi spirituali per coppie
- Archivio Catechesi
- La Santa Messa
- Desktop Jesus
- UNA PERSONA CHIAMATA “PARACLITO”
- La Gelosia,riflessione biblica ed indicazioni pastorali
- Preghiere allo Spirito Santo
- Sostieni Zammerù Maskil
- I Sacramenti e i Sacramentali
- Timor di Dio
- Desktop arte
- Storia del sito
- Accettare se stessi
- La santità
- Il dono di Scienza
- Il dono della Pietà
- NOVENA della DIVINA MISERICORDIA
- Rassegna stampa cattolica
- LA DIREZIONE SPIRITUALE
- Come far Funzionare un Matrimonio
- 404
sito cattolico
catechesi
formazione
spiritualità
| Angelus Papa Benedetto XVI - 22 giugno 2008 |
|
|
|
| Scritto da Administrator | |
| domenica 22 giugno 2008 | |
|
Di fronte all'ampio e diversificato panorama delle paure umane, la Parola di Dio è chiara: chi "teme" Dio "non ha paura". Il timore di Dio, che le Scritture definiscono come "il principio della vera sapienza", coincide con la fede in Lui, con il sacro rispetto per la sua autorità sulla vita e sul mondo. Essere "senza timor di Dio" equivale a mettersi al suo posto, a sentirsi padroni del bene e del male, della vita e della morte. Invece chi teme Dio avverte in sé la sicurezza che ha il bambino in braccio a sua madre (cfr Sal 130,2): chi teme Dio è tranquillo anche in mezzo alle tempeste, perché Dio, come Gesù ci ha rivelato, è Padre pieno di misericordia e di bontà. Chi lo ama non ha paura: "Nell'amore non c'è timore - scrive l'apostolo Giovanni - al contrario, l'amore perfetto scaccia il timore, perché il timore suppone un castigo e chi teme non è perfetto nell'amore" (1 Gv 4,18). Il credente dunque non si spaventa dinanzi a nulla, perché sa di essere nelle mani di Dio, sa che il male e l'irrazionale non hanno l'ultima parola, ma unico Signore del mondo e della vita è Cristo, il Verbo di Dio incarnato, che ci ha amati sino a sacrificare se stesso, morendo sulla croce per la nostra salvezza.
Più cresciamo in questa intimità con Dio, impregnata di amore, più facilmente vinciamo ogni forma di paura. Nel brano evangelico odierno Gesù ripete più volte l'esortazione a non avere paura. Ci rassicura come fece con gli Apostoli, come fece con san Paolo apparendogli in visione una notte, in un momento particolarmente difficile della sua predicazione: "Non aver paura - gli disse - perchè io sono con te" (At 18,9). Forte della presenza di Cristo e confortato dal suo amore, non temette nemmeno il martirio l'Apostolo delle genti, del quale ci apprestiamo a celebrare il bimillenario della nascita, con uno speciale anno giubilare. Possa questo grande evento spirituale e pastorale suscitare anche in noi una rinnovata fiducia in Gesù Cristo che ci chiama ad annunciare e testimoniare il suo Vangelo, senza nulla temere. Vi invito pertanto, cari fratelli e sorelle, a prepararvi a celebrare con fede l'Anno Paolino che, a Dio piacendo, aprirò solennemente sabato prossimo, alle ore 18, nella Basilica di San Paolo fuori le Mura, con la liturgia dei Primi Vespri della Solennità dei Santi Pietro e Paolo. Affidiamo sin d'ora questa grande iniziativa ecclesiale all'intercessione di San Paolo e di Maria Santissima, Regina degli Apostoli e Madre di Cristo, sorgente della nostra gioia e della nostra pace. Con viva emozione ho appreso stamane del naufragio, nell'arcipelago delle Filippine, di un traghetto travolto dal tifone Fengshen, che ha imperversato in quella zona. Mentre assicuro la mia vicinanza spirituale alle popolazioni delle isole colpite dal tifone, elevo una speciale preghiera al Signore per le vittime di questa nuova tragedia del mare, in cui pare siano coinvolti anche numerosi bambini. Oggi a Beirut, capitale del Libano, viene proclamato beato Yaaqub da Ghazir Haddad, al secolo Khalil, sacerdote dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini e fondatore della Congregazione delle Suore Francescane della Croce del Libano. Nell'esprimere le mie felicitazioni alle sue figlie spirituali, auspico con tutto il cuore che l'intercessione del beato Abuna Yaaqub, unita a quella dei Santi libanesi, ottenga a quell'amato e martoriato Paese, che troppo ha sofferto, di progredire finalmente verso una stabile pace. |







