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Nella
notte luminosa
La
tormenta travolge
i
cuori stanchi
di
noi pellegrini
poco
amanti...
La
mia bocca si riempie di parole
ma
la Parola è fuori dal mio cuore;
sono
povero Signore e da povero pubblicano e peccatore vengo a Te
con
iniquità, menzogna, omicidio, lussuria, fragilità, tradimenti....
quanto
peccato, fuori e dentro di me,
come
flutti e torrenti in piena mi
travolgono...
cosa
mi rimane?
Il
silenzio...che è deserto e croce!
Il
nulla, la notte, il grido dell’essere...
Che
scandalo per il mio cuore...
è
così difficile da accogliere e portare che vuole fuggire via...
lontano...lontano.
Ma
nella notte oscura del mio giorno rimane forte il Tuo richiamo
dal
volto del fratello, della sorella...
il
Tuo abbraccio in ogni abbraccio...
la
Croce che scandalo!!!
Ma
ho deciso... per il Tuo Spirito ho deciso...io resto!...
Perché
il seme in me deposto marcisca
e
porti il suo frutto...
perché
la mia dignità non sia vana...perché l’oblazione diventi incenso...
per
Te... per lei... per lui... per loro...
per
quel volto e quell'altro ancora...
finché
la gratuità del dono scarnifichi l’anima
in
un martirio senza confini
di
dolore e di bellezza
di
morte e di gioia.
Signore
dammi un cuore nuovo,
la
forza di essere forte,
la
memoria che non dimentichi
il
Tuo passaggio,
la
Sapienza di gustarti
nella
notte luminosa. Amen.
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Zammerù Maskil - Cantate a Dio con arte -
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