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Angelus 14 marzo 2010 PDF E-mail

benedetto-angelus.jpg Cari fratelli e sorelle!

In questa quarta domenica di Quaresima viene proclamato il Vangelo del padre e dei due figli, più noto come parabola del "figlio prodigo" (Lc 15,11-32). Questa pagina di san Luca costituisce un vertice della spiritualità e della letteratura di tutti i tempi. Infatti, che cosa sarebbero la nostra cultura, l'arte, e più in generale la nostra civiltà senza questa rivelazione di un Dio Padre pieno di misericordia? Essa non smette mai di commuoverci, e ogni volta che l'ascoltiamo o la leggiamo è in grado di suggerirci sempre nuovi significati. Soprattutto, questo testo evangelico ha il potere di parlarci di Dio, di farci conoscere il suo volto, meglio ancora, il suo cuore. Dopo che Gesù ci ha raccontato del Padre misericordioso, le cose non sono più come prima, adesso Dio lo conosciamo: Egli è il nostro Padre, che per amore ci ha creati liberi e dotati di coscienza, che soffre se ci perdiamo e che fa festa se ritorniamo. Per questo, la relazione con Lui si costruisce attraverso una storia, analogamente a quanto accade ad ogni figlio con i propri genitori: all'inizio dipende da loro; poi rivendica la propria autonomia; e infine - se vi è un positivo sviluppo - arriva ad un rapporto maturo, basato sulla riconoscenza e sull'amore autentico.

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Preti pedofili: un panico morale PDF E-mail
Massimo Introvigne

Perché si ritorna a parlare di preti pedofili, con accuse che si riferiscono alla Germania, a persone vicine al Papa e ormai anche al Papa stesso? La sociologia ha qualche cosa da dire o deve lasciare libero il campo ai soli giornalisti? Credo che la sociologia abbia molto da dire, e che non debba tacere per il timore di scontentare qualcuno. La discussione attuale sui preti pedofili - considerata dal punto di vista del sociologo - rappresenta un esempio tipico di "panico morale". Il concetto è nato negli anni 1970 per spiegare come alcuni problemi siano oggetto di una "ipercostruzione sociale". Più precisamente, i panici morali sono stati definiti come problemi socialmente costruiti caratterizzati da una amplificazione sistematica dei dati reali, sia nella rappresentazione mediatica sia nella discussione politica. Altre due caratteristiche sono state citate come tipiche dei panici morali. In primo luogo, problemi sociali che esistono da decenni sono ricostruiti nelle narrative mediatiche e politiche come "nuovi", o come oggetto di una presunta e drammatica crescita recente. In secondo luogo, la loro incidenza è esagerata da statistiche folkloriche che, benché non confermate da studi accademici, sono ripetute da un mezzo di comunicazione all'altro e possono ispirare campagne mediatiche persistenti. Philip Jenkins ha sottolineato il ruolo nella creazione e gestione dei panici di "imprenditori morali" le cui agende non sono sempre dichiarate. I panici morali non fanno bene a nessuno. Distorcono la percezione dei problemi e compromettono l'efficacia delle misure che dovrebbero risolverli. A una cattiva analisi non può che seguire un cattivo intervento.
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UDIENZA AI PARTECIPANTI AL CONVEGNO TEOLOGICO ORGANIZZATO DALLA CONGREGAZIONE PER IL CLERO PDF E-mail

san-giovanni-vianney.jpgSignori Cardinali,

Cari confratelli nell'Episcopato e nel Sacerdozio,

Gentili convenuti,

sono lieto di incontrarvi in questa particolare occasione e vi saluto tutti con affetto. Rivolgo un particolare pensiero al Cardinale Cláudio Hummes, Prefetto della Congregazione per il Clero, e lo ringrazio per le parole che mi ha rivolto. La mia gratitudine va all'intero Dicastero, per l'impegno con cui coordina le molteplici iniziative dell'Anno Sacerdotale, tra le quali questo Convegno Teologico, dal tema: "Fedeltà di Cristo, Fedeltà del Sacerdote". Mi rallegro per questa iniziativa che vede la presenza di più di 50 Vescovi e di oltre 500 sacerdoti, molti dei quali responsabili nazionali o diocesani del Clero e della formazione permanente. La vostra attenzione ai temi riguardanti il Sacerdozio ministeriale è uno dei frutti di questo speciale Anno, che ho voluto indire proprio per "promuovere l'impegno d'interiore rinnovamento di tutti i sacerdoti per una loro più forte ed incisiva testimonianza evangelica nel mondo di oggi" (Lettera per l'indizione dell'Anno Sacerdotale).

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